I 50 anni della Rivoluzione Cubana

L’America latina è per la maggior parte controllata economicamente dagli USA, che da padroni esportano mentalità, prodotti, e subordinano le prime necessità dei popoli latini alla sussistenza sistema capitalista. Il sistema capitalista si nutre dell’ignoranza, che malgrado tutto, troviamo diffusa nel latino america. 

Il capitalismo USA si alimenta della crisi di coscienza popolari ed utilizza tutto ciò che seda la voglia di capire.

Perché senza capire non si può lottare. Perché senza ideali non si potrà mai avere un credo profondo e sincero e si sarà destinati a vagabondare all’infinito in un’universo di contraddizioni.

Agli albori del 1959, il Movimento 26 de Julio ha portato, con tutti gli errori del prima, durante e dopo che i detrattori teorici non si stancheranno mai di ripetere, un’ondata rivoluzionaria senza precedenti in America Latina. 

 

Sierra Mastra, dove i rivoluzionari cubani, capitanati da Cienfuegos, Guevara e Fidel Castro, hanno sconfitto le truppe di Fulgencio Batista

 

Non si è macchiata di mentalità terrorista, né d’odio, ha semplicemente sottolineato contraddizioni creandone altre, all’insegna d’un cambiamento possibile e sostenibile. 

Chi cancella in toto questo tentativo non si rende che ancor oggi le nostre coscienze e quelle dei più giovani cercano vie di sviluppo societarie vere, eque e solidali. Se parliamo in termini economici o di PIL, la Rivoluzione Cubana è un fallimento.

Ma se parliamo di società, ecco che la società cubana non è seconda a nessuna, soprattutto quando equiparata a tutti quei paesi limitrofi piene di diseguaglianza, miseria, delinquenza e corruzione.

Continuo a pensare che la lotta è stata sincera così come la voglia di cambiare e sovvertire un regime corrotto, quello di Batista. Continuo a pensare che una forte alternativa all’egemonia statunitense sia non solo utile, bensì necessaria.

Continuo a pensare e questo pensare e chiedermi è l’augurio che faccio alle nuove generazioni, affinché trovino le giuste soluzioni per sostenere il nostro mondo malato e risolvano quegli stupidi conflitti che abbiamo loro lasciato in eredità.

Continuo a pensare che non si possa solo vivere di centri commerciali.

Sono certo che ogni pagina colma di critiche alla Revolucion Cubana sia in un certo senso uno stimolo ad isolare i parassiti e  a fare meglio.

Continuo a credere e pensare che il 2 Gennaio 1959 si è creato questa opportunità.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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