Haiti: Organizzazioni umanitarie premono processo all’ex dittatore Duvalier

IT) Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier, Presidente di Haiti dal 1971 fino al 1986 è rimpatriato dopo 25 anni. L’ex presidente ha manifestato l’intenzione di voler aiutare il paese Haitiano a ristabilirsi dopo il terribile terremoto. Ora molte associazioni ed organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani vogliono che Duvalier sia processato per i crimini commessi.

ESP) Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier, Presidente de Haití desde el  1971 hasta el  1986 es repatriado después de 25 años. El ex presidente ha manifestado  la intención de querer ayudar al pueblo Haitiano  después de el terrible terremoto. Ahora muchas asociaciones y organizaciones por la salvaguardia de los derechos humanos quieren que Duvalier sea procesado por los crímenes  cometidos.

Jean-Claude “Baby Doc” Duvalier, Presidente di Haiti dal 1971 al 1986, fu costretto all’epoca a fuggire dal proprio Paese e trovare residenza in Francia (con un asilo politico di fatto mai rilasciato) in seguito ad una rivolta popolare. Lo scorso Gennaio, dopo aver già nel 2004 espresso il desiderio di tornare ad Haiti, é effettivamente rimpatriato.

Dopo 25 anni quindi, Duvalier ha manifestato tutta l’intenzione di voler aiutare il proprio popolo a riprendersi dal dopo-terremoto.

Ma non tutto è andato probabilmente come l’ex dittatore prevedeva ed ora diverse associazioni ed organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani stanno premendo affinché lo stesso Duvalier venga processato.

Molte vittime e parenti delle stesse, ancora oggi sentono la necessità d’ottenere giustizia per crimini che sono rimasti impuniti.

Human Rights Watch è una organizzazione indipendente per la difesa dei diritti umani nel mondo

Human Rights Watch, organizzazione indipendente per la difesa dei diritti,  non si è fermata alle sole richieste, ma lo scorso giovedì ha anche inviato un report di 47 pagine alle autorità haitiane che raccoglie moltissimi documenti e cable che potrebbero essere usati come materiale accusatorio. Ha inoltre richiesto l’assistenza di legali esperti che supporterebbero la parte civile dell’eventuale processo a Duvalier.

Duvalier ha stupito tutti col proprio rientro incurante delle accuse che pendono a suo caso, legate ai 15 anni di governo autocratico, in cui avrebbe commesso abusi, torture e ordinato uccisioni a carico del popolo haitiano.

Anche Amnesty International ha inviato alle autorità haitiane oltre 100 documenti che raccoglierebbero prove e dettagli di numerose condanne senza processo, torture, sparizioni e omicidi extragiudiziali nel periodo in cui Duvalier era presidente.

Tantissime sono le persone che si sentono ferite dal ritorno di Duvalier e molte altre quelle pronte a testimoniare, quelle che sono state coinvolte in uno dei tanti presunti atti criminali del presidente. Molte di queste vittime non vivono più ad Haiti, soffrono a ricordare, ma sono pronte a tornare in patria per testimoniare ed assicurare alla giustizia il colpevole.

Anche Michele Montas, giornalista e portavoce per la segreteria generale delle nazioni Unite ha detto d’ aver rischiato d’essere ucciso per le attività legate ai suoi servizi giornalistici.

Nel frattempo ad Haiti imperversa la massima precarietà, la sopravvivenza, che in molti casi si trasforma in sofferenza e poi in morte inevitabile. Situazioni igieniche, organizzazione assente, colera, ignoranza legata ad antiche credenze nella popolazione, sono un mix che impedisce ad Haiti un qualsiasi punto di svolta.

Alla vigilia dell’esito delle elezioni quindi, una prova di maturità per il Paese, che potrebbe in questo modo chiudere i ponti con il passato corrotto politico corrotto e disastroso, una delle tante fondamenta mancate che hanno contribuito a rendere un episodio tragico ancora più drammatico.

per leggere il report: CLICCA QUI

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *