Breaking News Italia ed Europa — 17 novembre 2010
Guantanamo: Il Governo inglese risarcirà i detenuti

Il governo britannico ha deciso di risarcire i cittadini e residenti inglesi che sono stati detenuti a Guantanamo Bay, il carcere della vergogna americano.

Il Segretario della Giustizia, Kenneth Clarke ha annunciato che i risarcimenti non rappresentano una ammissione di colpevolezza del Governo Britannico e che l’ammontare della cifra corrisposta non sarà rivelata.

Entrambe le parti – ha riferito Clarke – hanno tutto l’interesse di risolvere la questione senza infangarsi in dispute legali che si sarebbero protratte per anni e che sarebbero costate decine di milioni di sterline. Per quanto sia stata inusuale e difficile risolvere questa situazione si è deciso per la cosa più giusta da fare e che di certo consentirà un risparmio in termini di soldi pubblici.

Un portavoce di Amnesty International, Nicola Duckworth, ha espresso parziale soddisfazione per i risarcimenti finanziari, ma ha ricordato come essi possano rappresentare solo una piccola parte del compenso che spetta a tutte le vittime lese da cotante violazioni dei diritti umani.

Dagli Stati Uniti, Jameel Jaffer, legale dell’ American Civil Liberties Union (ACLU), ha lodato l’iniziativa del governo del Primo Ministro David Cameron, e ha posto l’attenzione sull’indifferenza dell’Amministrazione Obama.

Se altre democrazie risarciscono le vittime delle violenze, peraltro accertate, di Guantanamo – ha chiesto Jaffer – sicuramente noi potremmo e dovremmo fare quantomeno lo stesso”

Il centro di detenzione Guantamamo Bay,  è una struttura di cui è stata disposta l’apertura nel 2002 dall’Amministrazione Bush, per trattenere tutti i presunti terroristi arrestati durante la guerra in Afghanistan. La struttura era inizialmente composta da 3 campi: Camp Delta, Camp Iguana, and Camp X-Ray. Rimangano attualmente aperti solo i primi due, nonostante l’impegno del Premio Nobel per la Pace e Presidente Americano Barack Obama a chiuderla prima entro la fine del 2009 e con successiva proroga entro fine 2010. Nonostante queste promesse, il futuro di Gitmo, è quantomai incerto, così come lo sono i detenuti, in questo luogo che non risponde alla giurisdizione americana né alla convenzione di Ginevra per la protezione dei diritti dei prigionieri di guerra.

foto: internet. Proprità Amnesty (http://archive.amnesty.org/report2008/press-area/multimedia/images/inaction-uk02-3456×2304.jpg)

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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