Gli “auspici” di Carter nel suo soggiorno a Cuba

IT) Dopo tre giorni di visita , l’ex presidente statunitense James Carter ha lasciato  da poco Cuba. L ‘ex presidente USA ha respinto il blocco di Washington contro il paese cubano, la Legge Helms-Burton, e si  è opposto all’incarceramento dei cinque agenti cubani  negli Stati Uniti.

ESP) Después de tres días de visita, el ex presidente estadounidense James Cárter salio desde poco  de  Cuba. El ex presidente de EEUU  rechazó el bloqueo de Washington contra el pueblo cubano, la Ley Helms-Burton, y se opuso al mantenimiento en prisión de los cinco agentes cubanos.

ENG) Jimmy Carter, who was US President from 1977 to 1981, is on his second trip to Cuba, following a groundbreaking 2002 visit. Carter, arrived in Cuba Monday to discuss economic policies and ways to improve Washington-Havana relations, which are even more tense than usual over the imprisonment of a U.S. contractor on the island, Alan Gross.




Dopo tre giorni di visita , l’ex presidente statunitense James Carter ha lasciato Cuba. Accompagnato all’aeroporto  capitolino da Raul Castro, l’esito del soggiorno, come dichiarato dallo stesso presidente cubano alla stampa locale,  è da ritenersi soddisfacente, definendo poi,  James Carter  una persona onesta.

Jimmy Carter e Raul Castro nel recente incontro. Fonte Foto: Internet

Un incontro amichevole nel quale   sono nate  importanti dichiarazioni,  che contrastano con quelle fatte dal presidente statunitense  in carica,  Barak Obama, che ha criticato fortemente il governo cubano, nella sua recente visita in Cile.

Durante  i tre giorni di visita,  nella  conferenza stampa tenutasi al Palazzo delle Convenzioni dell’Avana, Carter  ha  chiesto la fine del blocco economico nei confronti di Cuba, dichiarando inoltre   che “La Legge Helms Burton va eliminata perché è un testo che avalla l’assedio economico, commerciale e finanziario di Washington”,  posizione quest’ultima che se fosse presa in considerazione da chi veramente gestisce  il potere,  muterebbe i connotati di un rapporto economico politico fatiscente, “ventilando gli asfittici polmoni” dell’economia cubana.  Inoltre ha  chiesto la  liberazione dei Cinque cubani in carcere negli Stati Uniti da 12 anni. A  proposito di tale epilogo ha definito il processo  tenutosi in Miami, paese anticastrista per definizione,   di “carattere confuso” e per questo motivo i cinque eroi , come sono definiti in patria, dovrebbero essere liberati.

L’ex presidente ha inoltre asserito che dovrebbe essere liberato anche Alan Gross, il contractor della società statunitense Development Alternatives Incorporated, nelle carceri cubane con l’accusa di aver introdotto illegalmente nel paese del materiale satellitare atto a svolgere, secondo il governo Cubano,   attività  di spionaggio.

“Cuba va tolta dall’elenco delle nazioni che promuovono il terrorismo, essendo nota la cooperazione tra i servizi d’intelligenza dei due paesi, contro le attività terroristiche nella regione” ha inoltre affermato l’anziano ex presidente, auspicando oltre a ciò un miglioramento delle relazioni tra i due governi e l’eliminazione di tutte le restrizioni di viaggio dei nordamericani nell’Isola, restrizioni,  che se pur alleggerite lo scorso 14 gennaio dal governo USA, di fatto mantengono  in essere   dei notevoli divieti e vincoli per i viaggiatori.

Carter ha inoltre incontrato un gruppo di dissidenti del governo di Cuba e lo storico leader della Rivoluzione socialista Fidel Castro, il quale ha elogiato l’ex Presidente Statunitense per il suo tentativo di abbassare le tensioni tra le due nazione e definendolo come l’unico Presidente di valore e dai principi  forti, in grado di lottare per cercare intese tra Washington e la Habana. Carter, dal canto suo, ha definito l’incontro con Fidel, un piacevole incontro tra due vecchi amici e si è detto contento per aver trovato l’84enne lider maximo in buone condizioni di salute.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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