L'editoriale — 09 novembre 2010
Giorno 1- In terra cubana

Nottaccia insonne in aeroporto che ti fa venire voglia di invocare la fatina buona del c… (Cit. Sergente Hartman). Dormo tre ore grazie al mio fantastico cuscino da viaggio e poi..che accade? Ma chi è quel mona che ha acceso un’aria condizionata da Polo Nord?

Sono le 6 di mattina e a questo punto mi concedo un meritato risveglio con caffè e brioche. Talvolta la sfiga mi lascia respirare e, nella disperata ricerca di un carrello, ne trovo uno tutto soletto. Euro risparmiato.

Luca líder máximo (mi ha detto di preferire quest’epiteto, poi non so) mi ha fatto i complimenti per il primo post di Cronache Cubane pubblicato ier sera. Vorrà dire che continuerò così.

Lo schifo mattinero è aumentato quando mi sono accorta che il volo Blue Panorama MXP-HAV delle ore 9.30 è stato spostato alle 11.25.. i ritardi cubani iniziano già sul suolo italiano.. cominciamo bene. Il turpiloquio in questi casi non è una soluzione quanto una filosofia di vita. Il Banco Distal è segnato sulla mappetta del Terminal 1 di Malpensa come Itr Group, così devo passare in rassegna tutti i banchi del piano delle partenze prima di capire dov’è. Lì scopro che la tarjeta me la danno al check-in e dunque mi preparo a iniziare le operazioni di pre-volo. Dicevamo, a proposito del turpiloquio.. !?!?

Ci sono molte ragioni perché una donna diventi misogina ma di certo la principale è la coda che si crea davanti al bagno femminile. Capito, hay que tomar todo con muuucha calma!

Check-in, finalmente. Dove vai? Classica domanda di un turista a un altro turista. Risposta ancora più classica: Varadero. DOH!!!

Precisiamo una cosa, non è che mi dia fastidio Varadero in sé, semmai il fatto che questa gente torni  dicendo: “Sono stato/a a Cuba!”. Sarebbe più giusto che dicessi, caro turista, che hai fatto due settimane in un 5* superlusso sulla playa, e tornerai senza essere in grado di dire qual è la differenza tra CUC e MN, senza assaggiare il congrì es senza sapere chi è José Martì. Andare a Varadero e dire di essere stati a Cuba è come andare a Pantelleria e dire di essere stati in Italia.

Dopo aver visto la fauna umana al check-in, mi sono resa conto che il mio è un viaggio diverso, che va oltre la banalità umana, nel bene e nel male.

Una sosia di Paris Hilton diretta a Varadero si trascina dietro un bagaglio da stiva di 27 kg  e uno a mano di 15 kg.. peccato cara signorina che ogni chilo in eccesso la Blue Panorama te lo faccia pagare 18€.. jajja. Qualcuno mi deve spiegare a cosa serve tutto quel peso per fare due settimane al mare, per mettere tutta quella roba in valigia ci vuole molta fantasia.

Faccio amicizia con alcune cubane e il marito italiano di una di loro, nonché con una coppia di signori di Ivrea di mezz’età. Anche questi ultimi vanno a Varadero ma sono molto meglio dei tamarri/truzzi miei coetanei. La signora condivide con me il suo pacchetto di Wafer al cioccolato e mi porge un fazzolettino di carta quando tento di leccarmi le dita per pulirle.

Al gate ci viene comunicato mezz’ora in più di ritardo per problemi tecnici. A Milano il tempo è brutto, piove e c’è una nebbia fittissima. Nebbia in Val Padana.

Partiamo alle 13 circa ora italiana e arriviamo alle 18.30 ora cubana dello stesso giorno. Grazie al mio formidabile cuscino da viaggio mi sistemo comoda, mangio e studio il da farsi non appena scesa dall’aereo. Il controllo della Visa Turística è rapido e trovo mi mochilita già per terra nel salón de recogida de equipajes.

Chiedo dove sta la tienda de CUBACEL e dunque cambio 300€ in CUC (sono 360 CUC, cambio 1,23) e 10 CUC in MN.. basteranno per un po’. Brillantemente superato la prova cambio, cerco CUBACEL, che è appena fuori dall’aeroporto sulla destra, dando le spalle all’edificio. I commessi mi dicono che per un turista l’attivazione del servizio costa 90 CUC, e poi si ricarica. Viste le mie preplessità per i costi, la ragazza mi propone di fare un a SIM valida per 30 giorni a nome suo (per i cubani sono CUC 70) che poi scade alla fine del periodo. All’interno ci sono già 10 CUC di traffico disponibile. Con l’acquisto di una tessera da 10 CUC per evenienza sono 80 CUC e accetto perché ne ho bisogno. Le chiamate costano 0,45 CUC al minuto e paga (sempre in Cuba) non solo chi chiama ma anche chi riceve.

Che salassata, per riportarmi in pari dovrò digiunare mi sa.. meno male che mi sono accordata con Gioia Minuti via mail prima di partire per un invito a cena l’8 sera.

Nel frattempo mi chiama Nadieska, la mia amica cubana di Valencia perchè su hermana è preoccupatissima perché non mi vede arrivare. Lei non sa che l’aereo ha fatto ore di ritardo.

Mi metto a contrattare con quelli dei taxi davanti all’aeroporto, vogliono tutti 20 CUC, io insisto dicendo che devo andare a La Lisa, è un barrio confinante con Boyeros e non possono farmi lo stesso prezzo che per andare al Vedado. Ottengo un prezzo di 15 CUC, già meglio.. ma a tassametro spento. Lungo la calle 25 il tassista è costretto a chiedere dove si trova 222A. A quel punto, restando dentro al Taxi, chiamo Rodney e Nadiana al móvil e loro mi vengono a prendere. Il tassista carga anche loro e ci porta davanti casa. Besitos y saludos, è la prima volta che ci incontriamo.

All’inizio cerco di infilarmi lo zaino grande in spalla ma Rodney me la prende. Il tassista commenta.. “es el hombre..” . Ammetto di esserci rimasta abbastanza perplessa, dopo più di 24h che giravo gli aeroporti con 25 kg sulle spalle, da sola. E’ come se solo in quel momento mi fossi ricordata di essere donna.

La casa è dell’impresa per cui lavora Rodney e ciascun lavoratore della ditta occupa una stanza con bagno annesso, mentre la cucina è in comune. Mi ricorda il collegio Morgagni, casa mia.

La pareja si lamenta del freddo, ma per me questi 20 gradi dall’aria secca sono il paradiso, altro che il clima di Milano! Nadiana ha addosso la giacca a vento imbottita, io una maglietta leggera di cotone a maniche lunghe. Mi mostrano le foto della boda recente e scopro che lei ha solo 18 anni!! Mi dice che a Cuba è frequente che una ragazza si sposi a quest’età, però io continuo a pensare al fatto che è un anno più giovane di mio fratello che ne ha 19, eppure pare una donna. Si è appena diplomata all’istituto tecnico di contabilidad, tipo Ragioneria, per capirci.

Nadiana si raccomanda che non mi faccia mettere droghe nel bicchiere da malintenzionati, qui all’Habana (?? fa le stesse raccomandazioni di mia nonna ??) e mi invita a raccogliere il necessario per la doccia.

Arrivo in bagno e mi spiega come fare una “doccia cubana” ovvero: acqua bollente in un secchio e acqua fredda che esce da un buco in alto a mo’di fontanella, al posto della doccia e un secchiellino che serve per buttarsi l’acqua addosso. L’acqua bollente era inutile a mio giudizio, la cosiddetta fredda esce a temperatura ambiente e non ho assolutamente freddo. Riempio il secchiellino per un terzo di calda e due terzi di fredda per fare la tiepida e lavarmi i capelli, giusto per avere un comfort in più. Fatto: prova superata brillantemente.

Noto che la gente non spegne gli interruttori quando esce dalle stanze e non spegne la TV se non la guarda. Io spengo, non mi piace sprecare per principio.

Intanto la coppietta ha preparato la cena solo per me, loro han già mangiato, Comida cubana in grande stile e pancia mia fatti capianna. Le abnormi porzioni sono una sfida al mio stomaco e al mio fegato che non posso perdere: arroz blanco, lomo ahumado y frito, frijoles, perros calientes, calabazas, papas fritas y refresco de naranja con hielo. Mangio il tutto mescolando. Alla fine mi sarò fatta fuori 300g di riso, 3 fette di zucca, una porzione di fagioli, 3 hot-dog, un piattone di patate fritte, svariate fette di carne di maiale, due bicchieri di refresco e té caldo per digerire, zuccherato al miele.

Dopo cena Rodney mi spiega che per il centro città si deve prendere il bus P-4 nella parada a fianco del semaforo, e domani lo userò per andare a trovare Marco Gargiullo. Mi racconta poi dei luoghi di cuba dove è stato e del fatto che ha scalato il Turquino sia dalla parte di Santiago che da quella di Granma, perché uno dei compañeros che vivono qui è presidente de los jóvenes comunistas ed è di Bayamo.  Dice che Bayamo è molto bella, specie per il paseo principale che hanno fatto nuovo, bell’esempio di arte moderna. Io che ci sono stata l’anno scorso concordo pienamente.

Mi sistemano su un cuarto libero dove c’è una branda e il rottame di una moto Vespa rossa che richiama nostalgica la vecchia Italia [FOTO].

Do loro il paquete della sorella e crollo profondamente sulla branda fino all’1.20, quando mi sveglio  e comincio a scrivere Cronache Cubane.

Ciudad La Habana, 6.48 de la madrugada.

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Articolo scritto da:

(13) Readers Comments

  1. Ciao, buona vacanza!
    Però secondo me ti hanno già dato una piccola fregatura.
    L’attivazione per un cubano di una sim cubacell costa 30CUC+10 di credito totale 40 cuc! E questo ormai da alcuni mesi.
    Inoltre per un turista la tariffa eè di 3cuc al giorno per il noleggio di una sim. Cuidada!!!

  2. Bologna, 9-nov.2010, ore 18 italiane (cioè ore 12 cubane) — Cara Manfrina, ogni volta che io vado a Cuba mi porto dietro il mio personale modesto telefonino cellulare, il quale funziona benissimo per telefonare in Italia e a Cuba, per ricevere telefonate dall’Italia e da Cuba (e per fare e riceve SMS)… Come mai invece tu, appena sbarcata dall’aereo italiano, sei andata alla Cubacel a spendere una cifra esagerata??? Per fare cosa??? Hai comperato cosa??? Un abbonamento mensile??? Come mai non hai portato il tuo normale telefonino dall’Italia ??? – Che vantaggi ci sono alla Cubacel ??? Puoi spiegare i vantaggi in una tua prossima puntata ??? — Ciao e grazie da GIN —

  3. Pingback: Giorno 1- In terra cubana | This is Cuba : Vacanze a Cuba

  4. Avere uan sim cubana permette di ruicevere gratuitamente chiamate dall’Italia e spendere decisamente meno per chiamare numeri cubani o mandare sms a cellulari cubani.

    Ho conosciuto con piacere Martina che in caso di bisogno può contare su di me. Addendo con curiosità il suo prossimo reportage per rivivere certe emozioni che dopo 6 anni di vita a Cuba ormai si danno per scontate o meglio a volte si provano negativamente.

  5. – Ok Marco, grazie per l’informazione! Ci vedremo alla BIT.

  6. Spero di non offendere nessuno, Gargiullo compreso, questo racconto è una grande stronzata!!! Un viaggio così descritto è opera di una mente contorta che dovrebbe spiegare cosa ha visto in Cuba realmente. Questo è un incubo sicuramente avvenuto nelle ore di sonno all’aeroporto Malpensa aspettando la partenza… sono 11 anni che frequento Cuba e mai ho fatto una doccia con secchiello, ho mangiato spesso a casa di cubani e mai mi hanno rimpinzato di porcherie, non ho mai bevuto bibite con ghiaccio cubano altrimenti sarei ancora seduto su una tazza a caccare… cara signorina veda di svegliarsi prima di scrivere queste minkiate e se veramente il Gargiullo ha convalidato tutto ciò, si svegli pure lui altrimenti creerà solo danni al paese che, sembra, lo ospita!!!

  7. Neanch’io spero di offendere nessuno, per cui mi limito di consigliare il signorino dallo stomachino delicato di moderare il proprio linguaggio – anzi purgare, visti i due riferimenti scatologici nel giro di 10 righe (Il Dr. Freud avrebbe pensato a un caso di coprofilia inconscia) –, e magari, fare un uso quanto meno dignitoso della lingua italiana. Per inciso, a Cuba pare ci siano ottime università: non dubito sapranno insegnarle anche questa materia, meglio di quanto non sappia. Le consiglio di cuore di farci un pensierino, se nel 12° anno di frequentazione dei campi da golf e delle ville della nomenklatura di Partito trova un attimo libero,s’intende.

  8. Caro sig.Mario,
    la mia esperienza della “doccia cubana” non e’ avvenuta in un albergo e tantomeno in una casa particular, bensi’ nella casa di una coppia cubana che mi ha ospitato per la prima notte.
    Cuba possiede molte facce, belle e brutte. Non critico nessuna di esse. Mi adatto, accetto, cerco di capire.
    Cuba e’ un paese all’avanguardia in America Latina specie per quanto riguarda la sanita’ e l’istruzione, tuttavia i problemi legati alle viviendas sono noti, anche se vedo in giro molti cantieri e case restaurate rispetto all’anno scorso. SPESSO LA COLPA E’ DEL BLOQUEO E NON SOLO DEL GOVERNO.. ED IO LO SO!!!

  9. Mario dall’alto della tua esperienza dispiace questa cattiveria. Questo sito non è il luogo in cui le discussioni devono degenerare e nessuno si deve permettere di offendere. Pertanto Mario sei ovviamente il benvenuto, ma non in questi toni. Questo vale per te e anche per altri che mancano di stile quando ci apostrofano in malo modo e che per questo non saranno inseriti in questi contesti di dialogo.
    Forse ThisIsCuba peccherà di inesperienza, ma ha tutta la caparbietà,l’onestà intellettuale per imbastire ottimi rapporti con ogni parte si mostri costruttiva e non offensiva.

    Martina è un piacere sentirti e i tuoi racconti ti assicuro che ci appassionano.

    Inutile dire che il banner apposito in home page e la sezione wikicuba – cronache cubane portano alle altre puntate aggiornate.
    Al momento l’inserimento dei post anche nell’area articoli pe, è sospeso, per problemi tecnici legati a google news.

  10. per Andrea Virgo – Se scrivere la verità significa offendere… andrò nuovamente a scuola di italiano. Al professor Andrea dico: prima di scrivere collega il cervello, io non ho offeso nessuno scrivendo che bevendo una qualsiasi bibita in Cuba con ghiaccio “cubano” si rischia di passare giorni sulla tazza anzi, è un avvertimento per i neofiti. Lei (tu) offende dandomi dell’ignorante in lingua italiana ma, essendo certo che “sei” un uomo di cultura sinistroide non dò peso alle minkiate che hai scritto e ti dico di abbeverarti di solo ghiaccio fatto con acqua CUBANA, quella che esce dai rubinetti delle case cubane e non quella degli alberghi 5 stelle. Vedrà che ripenserà a quanto scritto nei miei confronti cercando di portare, ella si, più rispetto ad un uomo di 66 anni che non avrà la sua cultura di sinistra ma sa cosa capita a chi non sa nuotare in un mare tempestoso… potresti annegare nelle tue stesse parole, pirla!!!

  11. per Luca – Vedi Luca tu mi critichi senza offendermi e ciò è apprezzabile. Io non avendo frequentato università ma solo la Casa Buoni Fanciulli di Cimiano (Milano) nel lontano 1950 mi sono fermato alla terza media. Posso quindi avere carenze nell’esprimermi in italiano corretto ma, di vita cubana reale sono un grande conoscitore e permettimi di ripeterti che le cose lette non corrispondono al vero, sono le solite leggende metropolitane che spostano il coccodrillo dalle fogne milanesi alla mancanza di servizi reali nelle case dei cubani. Certo è che nelle campagne cubane molti, o quasi tutti, non hanno doccia o acqua corrente. Nel racconto si parlava di case popolari abanere quindi, sfido chiunque a dimostrarmi che nelle case abanere o della prima periferia manchi l’acqua “cubana” quella che per inciso serve ai cubani per bere o lavarsi e di quell’acqua io parlavo. Sempre riferendomi alla mia scriteriata mail, della quale mi pento, non per averla scritta ma per aver innescato una polemica su questo bel sito, faccio notare che questo è un pranzo nuziale per i cubani, leggere e riflettere: “Intanto la coppietta ha preparato la cena solo per me, loro han già mangiato, Comida cubana in grande stile e pancia mia fatti capianna. Le abnormi porzioni sono una sfida al mio stomaco e al mio fegato che non posso perdere: arroz blanco, lomo ahumado y frito, frijoles, perros calientes, calabazas, papas fritas y refresco de naranja con hielo. Mangio il tutto mescolando. Alla fine mi sarò fatta fuori 300g di riso, 3 fette di zucca, una porzione di fagioli, 3 hot-dog, un piattone di patate fritte, svariate fette di carne di maiale, due bicchieri di refresco e té caldo per digerire, zuccherato al miele.” miele? perros calientes? 2 bicchieri di refresco e, udite udite svariate fette di carne di maiale… per piacere dove ha sognato quanto scritto? Se è un racconto romanzato lo accetto ma se intende scrivere la verità, NO! ps.: esistono ancora case senza acqua anche nella immediata periferia abanera ma è solo per volontà di chi ci vive.

  12. ciao Martina,
    mi permetto di segnalarti questa residenza per le tue future permanenze habanere:
    HOSTAL Convento de Santa Brigida
    Calle oficios # 204
    Entre Teniente Rey y Muralla
    Habana vieja
    Tel: +53 7 8664315
    Fax: +53 7 8664085.
    E’ un convento di suore, quindi credo ti troverai molto bene. Non penso che lì potrai mangiare tutto quel ben di dio che trovi nei chioschetti per strada a La Habana, ma ritengo che ti adatterai senza problemi. Potrai trovare anche l’acqua corrente calda e fredda, diversamente dalle altre case de La Habana.
    Con qualche centesimo di euro (in moneta nazionale) te la caverai.
    Ciaciao e auguri di buon Natale!

  13. L’ultima volta che sono stato in una casa non particular all’Habana è stato nel 2001, in un condominio nei pressi della stazione dei treni. In quella casa non c’era acqua… ad ogni modo, come ho risposto anche in un forum nel quale è stato riportato il racconto, nessuno e ribadisco nessuno può dire di conoscere realmente Cuba o i cubani… tutti abbiamo, da un lato, una certa impostazione ideale o ideologica che ci orienta nei giudizi, dall’altro si è sempre e comunque turisti, anche quelli che ci vanno per 10 mesi l’anno…

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