Fidel Castro? Un uomo ben più nobile di chi lo dà per morto o ne festeggia il decesso

Fidel Castro, l’icona immortale della Revolution cubana, presente e passato dell’isola caraibica, sta bene o al contrario, versa in gravi condizioni?

Prima o poi qualcuno indovinerà la data della morte di Fidel, dato che ogni giorno viene annunciato il decesso, salvo poi le consuete smentite che vedono lo stesso Castro in un buon stato di forma. Nelle ultime immagini è apparso stanco ma pur sempre lucido e in grado di camminare senza particolari aiuti.

Da sempre la storia di Fidel Castro è legata a miti e fantasticherie sul suo stato di salute. Hanno cercato di assassinarlo decine di volte, nei modi più disparati. A confermarlo molti protagonisti delle vicende collegate a quelle che sembrano le pagine di un libro di fantasia più che di un una biografia.

Fidel Castro ha sempre avuto dalla sua un carisma eccezionale. Riconosciuto dai detrattori e dai sostenitori. Figura d’impatto senza eguali nell’ultimo mezzo secolo di storia contemporanea cubana e dell’america latina, è il Comandante per tutto l’esercito delle persone che confidano in un sistema alternativo al capitalismo, in grado di assicurare alti standard in termini di diritti sociali. Sono le stesse persone che solitamente misurano la qualità della vita più sull’indice di sviluppo umano che sul PIL. 

I detrattori lo odiano e ne vedono l’impersonificazione della dittatura comunista più feroce e anche più longeva.

Cuba infatti ha resistito al crollo del comunismo su scala mondiale, è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche sulla scena politica del latino america, e ha duellato con gli USA senza mai cedere a ricatti e compromessi. Danneggiata economicamente dal bloqueo statunitense, ha saputo rispondere con una struttura organizzativa in ambito sanitario, nell’educazione, nella scienza, nello sport e in ogni molti altri ambiti da farne una sorta di miracolo scomodo per gli Stati Uniti. Com’è possibile che un modello così odiato potesse reggere tanto nonostante i modi rozzi di soffocarne l’economia?

Ha risposto a chi condanna Cuba, sminuendola a regime inflessibile in cui manca ogni forma di libertà. I cittadini cubani hanno iniziato a comperare casa, ad aprire attività commerciali private, alleggerendo il sistema da uno sgravio economico legato ai lavoratori statali non produttivi. Ma Cuba è anche tutto ciò che tipicamente non è identificabile in un regime. C’è che scrive tutti i giorni criticando il governo con i finanziamenti provenienti dall’esterno, c’è chi può cambiare sesso gratuitamente in un ambiente di diversità totalmente accettato, vi sono continui scambi culturali, c’è libertà di religione. C’è la possibilità di girare la sera per strada senza essere quasi certi d’incorrere in una qualche violenza. C’è la certezza di dormire sotto un tetto, di non vedere i propri figli armati entrare a far parte di qualche banda del narcotraffico o uscirne ammazzati. C’è la certezza di non essere uno dei tanti desaparecidos. E’ questo il contesto in nel quale va confrontata Cuba, laddove le democrazie non hanno certo fatto meglio, vivendo tra l’instabilità di un colpo di stato, una guerra civile, come tra elezioni truccate e candidati appoggiare fantomatici programmi di governo.

Ora di nuovo qualche voce in stile Yoani Sanchez (cioè poco credibili) parla di un Fidel attaccato ad un respiratore, morto cerebralmente. Un giornalista venezuelano,che già si era reso famoso per uno scoop riguardo una presunta morte di Chavez, va oltre e dice che Fidel Castro è già morto e che entro 72 ore arriverà la comunicazione ufficiale. Buffonate di quel che di fatto è l’alternativa politica al governo di Cuba: “meri speculatori”.

Subito la smentita del figlio, che assicura che Fidel sta bene, è attivo, sempre molto lucido e continua a fare gli esercizi per mantenere un buon stato di forma, compatibilmente con l’età.

Effettivamente le riflessioni sulla stampa di partito sono da qualche mese a questa parte venute meno e suona strano che il lider maximo non si sia ancora congratulato pubblicamente con la vittoria alle elezioni del Presidente venezuelano Chavez. 

Ma diciamo la verità. Chiunque dia per morto Fidel Castro come qualsiasi altro personaggio pubblico solo a fini speculativi, fomenti notizie verosimili su questioni così delicate, chiunque si azzardi a festeggiare la morte di un individuo non è degno di far parte di una società civile. 

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(13) Readers Comments

  1. In questo articolo sembra quasi che Castro sia un santo…
    sebbene sia stato una figura carismatica bisogna riconoscere che
    è stato un dittatore… con tutte le implicazioni del caso,
    giustizia sommaria, repressione della libertà di espressione eccetera.

    Credo non ci sia un colore politico in grado di mitigare una DITTATURA.

  2. Grazie Giancarlo per dire cio che, come cubana, penso anche io. Soltanto chi non ha visuto tutta la sua vita – ormai piu di 50 anni – sottomesso al potere assoluto di questa famosa icona pseudo revolucionaria, puo avere la opinione del autore di questo articolo. Diciamo che Fidel è stato come il sole: molto iluminante, molto carismatico… ma non avicinarti troppo a lui, nemeno vivere nel paese per lui governato, certo, un pò amegliorato socialmente al inizio della revoiluzione, ma alla fine distrutto economica e moralmente. E stato veramente, come hai detto, un dittatore carismatico. Però a la fine, è sempre un dittatore, per cui non c è giustificazione alcuna nella società moderna.

  3. Infatti te ne sei andata all’estero a brindare ad una vita che per quanto più facile non è necessariamente più bella. Più materialista, questo sicuramente si. Per il resto tutte sciocchezze ipocrite di chi parla di chi condanna un dittatore per la sua condotta morale e poi dà l’esempio del rinnovo culturale festeggiando il decesso di un essere umano con tanto di bandierine, ignaro del futuro e delle conseguenze che puà avere sull’isola un cambiamento. Cambiamento? Prima va strutturato. E mai che si senta da questo tipo di commenti una denuncia alla politica statunitense? Ma siete cubani o che cosa? Questa dittatura ha rovesciato quella di Batista, che a differenza di questi 50 anni non vi ha costretti a leccare il culo agli imprenditori statunitensi ed europei, stile colonia vecchio stampo. Quindi cambiamento, va bene, ma poi ci si ferma a pensare e ci si chiede quale sia l’alternativa? Cos’è questa alternativa e da chi è rappresentata? Da Yoani Sanchez, dalle Damas de Blanco e da tutte quelle strutture democratiche finanziate da 4 imprenditori edili che vogliono edificare? SOlo chi non ha una morale e desidera un benefit economico accetta suo malgrado tutto questo. E sono certo che non è necessario avere le cedula cubana per potere ragionare, strutturare un ragionamento che vada oltre i discorsi da parrucchiera. Ti pubblichiamo il commento in quanto mostra tutta la pochezza di chi critica una forma di governo ed è asettico e sterile nelle controproposte. Tralansciando su quello di Giancarlo, che analizza nello stile europeo, sulla base di alcune denominazioni da vocabolario imposte da una cultura oramai superata. La vostra struttura mentale si limita ad una critica inconstruttiva, priva di alternative e senza valutare le conseguenze, il passato ed il futuro, senza guardare il contesto storico e gli elementi che hanno penalizzato Cuba. Da qui si può iniziare a criticare il governo, le falle del sistema, il parassitismo di molta gente, anche una libertà di stampa inesistente e la propaganda governativa che abbiamo sempre detto essere ridicola. Se avessi letto molti post addietro avresti capito che siamo in favore di un cambio necessario, ma che spieghiamo sempre che sia limitato dalle stesse USAID varie che promuovono i diritti umani. Ti dò un suggerimento: vai in America latina, viaggiala bene, vai a starci e stai come tanti cubani del tuo paese che conosco bene e ogni giorno lavorano per sostenere l’isola, anche per coloro che hanno fatto la valigia e anziché sostenerla la insultano gratuitamente, limitandosi a sventolare la bandiera cubana con un pareo statunitense addosso, e ballando il raggaeton. Governare è tutta un’altra cosa. E lasciamo perdere “io sono cubana e solo io posso parlare”, perché questo altrimenti sarebbe valido anche per l’Italia e gli italiani.

  4. Ma che bravi a fare il solito compitino di democrazia banale. Una domanda per tutti: Chi ha le mani piu’ sporche di sangue ? Il Comandante o mister Obama ? Non rispondete a casaccio, pensate bene!

  5. Ho capito dil tuo discorso, il motivo perche sei profondamente vicino alla ideologia del Comandante en Jefe. Vai a Cuba, con cedula cubana, e senzaun euro nemeno dollari a vivere in prima persona il sogno comunista. Ti assicuro che è molto meno dolce che la finta sinistra Made in Italy. Con rispetto a Latinoamerica, ti ricordo un famoso pensiero de Benito Juarez, a chi devi sicuramente conoscere: EL RESPETO AL DERECHO AJENO ES LA PAZ. Buona giornata.

  6. Il titolo dell’articolo è: Fidel Castro? Un uomo ben più nobile di chi lo dà per morto o ne festeggia il decesso. Vedo che qualcuno non è d’accordo. L’ignoranza dilaga. Ad esempio i medici di Labiofam, i ricercatori, si sbattono perché amano il loro lavoro, che è organizzato a meraviglia e ogni tipo di possibilità è versata anche nella continua ricerca, nonostante anche l’acquisto di una centrifuga risulti quasi utopia per i mille veti. E ricordo anche che per Cuba, ogni transazione finanziaria deve passare attraverso un doppio Forex. Altroché politicizzare il tutto con destra e sinistra, qua si parla di leggi dittatoriali solo che la cubana, non ha inquadrato che i veri dittatori spesso si nascondono dietro maschere democratiche. Basta pensare un pò ed osservare. Uno può svegliarsi a Cuba anche per mille anni, ma quando non ha capacità di ragionare sul perché dei problemi che si trova davanti mai capirà. Vai in Colombia dove c’è la democrazia, ad Haiti, nella Repubblica Dominicana, in Paraguay, e fai un confronto, e poi dimmi se valgono di più 300 euro di stipendio nella Repubblica Dominicana o 20 a Cuba. Sempre che tu riesca ad arrivare a ritirare vivo la quincena.

  7. Vergogna a tutti quei finti perbenisti che non solo non sono d’accordo, ma insultano Castro e esulterebbero alla sua morte, Vergogna!
    Che cosa significa LIBERTA’? Significa la possibilità di sfruttare il prossimo riconoscendogli sempre meno Diritti? Significa poter sbattere cemento ovunque senza che qualcuno possa venirti a dire che non si può fare? Significa controllare così tanto l’economia tale da mettere addirittura sotto scacco i politici? Significa poter schiacciare i più deboli o anche solo i più sprovveduti? Significa immerdare il Pianeta senza il minimo scrupolo, uccidere e depredare tutti coloro che non possono o che non sanno difendersi? Tutto questo nella Grande Cuba non è possibile farlo, ed è giusto che non sia possibile farlo! A che servono i soldi, i troppi soldi, se non al POTERE? E’ giusto, o meglio, è Libertà un $i$tema dove chi ha più soldi DECIDE TUTTO E PER TUTTI?
    Volete aver ragione a tutti i costi? Volete PRENDERVI anche Cuba?
    Se siete convinti di aver ragione, ma perchè non vi fate uno Stato indipendente dove vi potete SCANNARE “liberamente” tra di voi capitali$ti e lasciate in Pace il resto del Pianeta? Perchè ci volete coinvolgere a tutti i costi? Ve lo dico io perchè: perchè vi lavate la bocca tanto, tantissimo con la parola Libertà, senza tener minimamente conto che il VOSTRO $i$tema la libertà la UCCIDE!
    Vergogna!
    Lunga vita a Fidel Castro!

  8. Appena tornato da Cuba,ospite a L’Havana di una splendida famiglia cubana.
    La situazione è disperata,LA GENTE NON HA DA MANGIARE,TUTTE le strutture,escluse quelle di facciata,sono in uno stato di disfacimento totale.Oppressione e incuria sono i più evidenti strumenti governativi.
    I diritti personali dei cubani sono odiosamente calpestati.L’individuo cubano è considerato una minorità,il paese è preda del “turismo” sessuale,della corruzione,di tutti gli orribili clichè che caratterizzano ogni dittatura.
    Castro è la persona più odiata dell’isola,icona insensata dietro cui spradoneggia una classe dirigenziale ben pasciuta,con tutta l’immancabile coorte.

    Non è un caso che il buon Che (la cui memoria è purtroppo mal tollerata,come è naturale che sia per tutto ciò che è pesantemente imposto) abbia preferito andare a morire nella foresta,dando esempio ai posteri di quale sia l’unica via praticabile per l’emancipazione civile,piuttosto che partecipare all’ennesima orgia di potere di quattro papponi ai quali,embargo o no,non manca proprio niente.

    Castro (o anche : il gruppo di potere che si nasconde dietro la sua figura) è una merda,nè più nè meno come qualunque dirigente o galoppino di qualunque sistema all’occidentale.
    Lui e,ad es.,Obama,hanno ruoli diversi (?),ma giocano nella stessa squadra: la squadra dei pochi che se la godono a scapito della moltitudine.
    Non ho soluzioni facili da proporre,ma sicuramente continuare a parteggiare per l’uno o per l’altro è vecchiume ideologico che non porta a niente di buono.

    Saluti comunisti.Viva Cuba libera.

  9. Anonimo io le posso assicurare che la gente a Cuba ha da mangiare più di quello che lei immagina e che Fidel Castro è meno odiato di quello che lei pensa o di quello che le vogliono far pensare. Nel senso che sicuramente per una fetta di popolazione i Castro sono indigesti, ma spesso per impietosire il turista certi cubani furbetti, ovviamente non tutti, sanno specialmente in capitale, dove dirigere la conversazione e quali tasti pigiare. Impietosire = dinero. Cuba non è perfetta, sicuramente ciò che lei ha scritto è vero in parte, ma mi permetta di ribadire, dopo vari anni che viaggio verso cuba, che la situazione è meno disperata di quello che lei pensa..e che tanti problemi sono figli di un embargo unilaterale che dura da 50 anni.. Il cancro della corruzione, del parassitismo ecc. purtroppo come in altri stati, Italia compresa, esistono anche a Cuba. Quante volte lei è stato a Cuba ?
    Buona giornata

  10. Anonimo(?) Max in risposta ad anonimo Francesco.

    Le sue assicurazioni cozzano con ciò che ho visto visitando Cuba in lungo e in largo per 28 giorni.Non sono un medico,ma i ventri dilatati dalla denutrizione sono gli stessi che ho visto in Africa (sinceramente,non me lo aspettavo). La folla di questuanti che mi ha accolto all’aereoporto è la stessa che ho visto negli aereoporti del terzo mondo.
    Il tesserino dei razionamenti alimentari invece l’ho visto per la prima volta a Cuba.Vuole essere così cortese,lei che è ben informato,da elencare il tipo e la quantità di prodotti che tocca procapite mensilmente ad ogni cubano (mentre i turisti si strafogano con mille prelibatezze) ?
    Anonimo Francesco,vado un pò a caso : è vero o no che a Cuba per rimediare un pugno di farina bisogna corrompere e quindi rischiare la galera;che il consumo minimo di marijuana viene punito con almeno 4 anni di carcere(a proposito,visto che c’è ci parli un pò dell’inferno carcerario cubano…),con conseguenze e ritorsioni devastanti anche per parenti e amici;che,all’ L’Havana,chi non si reca alle urne (ehm…) o non partecipa ai mortiferi e grotteschi discorsi di Castro viene segnato su un libro nero (all’italiano con un’infarinatura di Storia questo ricorda sicuramente qualcosa),con tutte le conseguenze del caso;che,fino a pochissimo tempo fa,ai cubani era fatto divieto di frequentare le proprie spiagge,invase però di turisti;che trasporto pubblico è sinonimo di carro bestiame;che l’uso di Internet è riservato ai turisti (credo che la gravità reale,non virtuale,anche di questo fatto,nel 2012,non sfuggirà ai più)? Si potrebbe continuare all’infinito e,cosa più importante di tutte,non c’è obbiettivamente embargo che giustifichi tutto questo,in primis il far fare la fame alla gente (purtroppo,le sue informate assicurazioni non sfamano nessuno).

    Anonimo Francesco,è vero o no che Cuba riceve gratis il prezioso petrolio venezuelano,e praticamente tutto,sempre a gratis,dalla Cina,come era un tempo con l’URSS,e tanto altro da varie parti del mondo,Italia compresa,tutte cose che al cubano non arrivano manco dipinte,se non pagando bei soldi (che non ha e non potrà mai avere)? La faccenda dei frigoriferi cinesi(è solo un esempio),vuole raccontarla lei?
    Lei può negare,con coscienza,che tutto questo sia reale?

    La realtà,anonimo Francesco,è che Cuba è sotto il giogo di una cricca di criminali,e il cubano comune,non affiliato alla gang,vive in condizioni di moderna schiavitù,disprezzato e discriminato.Lo stesso disprezzo che lei dimostra quando parla di cubani furbetti (il suo tattico “ovviamente non tutti” fa intendere che per lei siano la maggioranza) che presenterebbero un quadro falsamente drammatico al fine di estorcere dinero allo sprovveduto turista.Felice di deluderla : chi mi ha ospitato,e TUTTI i cubani “comuni” con cui ho avuto a che fare,pur vivendo nella più squallida indigenza,hanno mostrato quel raro e luminoso senso della dignità che appartiene solo agli umiliati e offesi,e che è del tutto alieno alla cricca castrista e ai suoi loschi fiancheggiatori.

    Giustificare questa tragedia,perchè è questo che vive al momento Cuba,con il mito dell’embargo (vada in Palestina a vedere cos’è un embargo reale) è drammaticamente ridicolo,e probabilmente lei,anonimo Francesco,nel farlo avrà il suo tornaconto,materiale o ideologico che sia(spesso le due cose combaciano,si risparmi lo sdegnato diniego).Buon per lei,se lo goda,finchè dura fa verdura.

    Non sto ad augurarmi la morte di Castro,tanto morto un Castro se ne fa un altro,come è nella regola delle dittature di stampo ereditario.
    Castro è stato un grande guerrigliero rivoluzionario.Questo merito eccezionale è stato cancellato da decenni di orrori,durante i quali il castrismo non ha fatto altro che sostituire al capitalismo privato quello di Stato,come fu per l’URSS e la Cina.Come ho già detto,il castrismo e,ad es.,gli USA,hanno ruoli diversi ma giocano nella stessa squadra,la squadraccia degli oppressori,e con lo stesso stile,ed è ancora lei,anonimo ed informato Francesco,a confermarlo,quando dice che ” Il cancro della corruzione, del parassitismo ecc. purtroppo come in altri stati,Italia compresa, esistono anche a Cuba”.
    Ma a questo punto viene sin troppo facile domandarsi,e sarebbe interessante che lei provasse a fare lo sforzo,sincero,di rispondersi: a che cazzo è servito mezzo secolo di castrismo,se non ad opprimere (schiavizzare) ulteriormente qualche decina di milioni di persone per il proprio tornaconto e a rendere
    ancora più faraonici i guadagni della speculazione capitalistica quando questa deciderà di smantellare il teatrino? La prego,non mi tiri fuori a questo punto la tiritera dell’alfabetizzazione e della sanità.Anche la Roma imperiale ci teneva a che i suoi schiavi sapessero leggere (gli editti su ogni nuova angheria),e stessero nello stato di salute sufficiente per lavorare.Si preoccupavano però anche di nutrirli.

    E a proposito di teatrini,ci definisce,anonimo e informato Francesco,Guantanamo,l’argomento più glissato di tutto l’affaire Cuba,eppure il più clamoroso?

    Certo,niente di nuovo sotto il sole,ma definire “nobile” questo spietato satrapo,forse morto ma comunque mortale,odiato di cuore,come è naturale che sia,dai suoi schiavi,ha il saporaccio della beffa infame.
    Niente di personale.

    Pronto a rivedere la mia posizione quando vedrò i Castro e la loro cricca muniti di tesserino alimentare,e campare di quello.

    Saluti comunisti.Viva Cuba libera.

  11. Piccola curiosità…Ma qual’è il senso di dare dell’anonimo a chi, a differenza sua, si firma, caro il mio signor Max? é una licenza poetica, una invettiva o una spiritosaggine? Lei è stato a Cuba 28 giorni girandola in lungo e in largo e torna tronfio di cotanta sentenza spietata perché ha parlato con i cubani, ha vissuto drammi e ha visto che l’embargo non esiste. Io non risponderei ai frigoriferi, al petrolio gratis, visto che omette anche il cambio, il famoso doppio Forex, se vuole andiamo nei dettagli e la bastoniamo un pochino sul costo di una transazione finanziaria? E’ invenzione? Embargo è tassazione, è pagare ogni prodotto il doppio, il triplo, non è forse questo un danno? Ma insomma, meglio salvare il salvabile e negare l’embargo, visto che non si deve parlare dei frigoriferi cinesi. Poi, per l’amor di Dio, lasciamo perdere anche i numeri sull’alfabetizzazione, sulla sanità, dal momento che sarebbero punti a favore del governo castrista. Parliamo della schiavitù atroce, dei ritmi lavorativi vertiginosi dei cubani, che non hanno mai mezza giornata per andare con la famiglia e gli amici in una gita di fuori porta e spassarsela. E lei poi, si è fatto ospitare dai cubani denutriti anziché pagarli? Ma si vergogni, far morire di fame questi poveracci. Poi dai parliamo anche che Cuba punisce chi fuma marijuana (ah, scusi, pensavo che si potesse corrompere il poliziotto). Visto il traffico di droga che semina morti e terrore in tutto il latino america, elogiare Cuba per essere riuscita ad arginare il grave fenomeno con pene severe sembra un male. Certo, forse vorrà raccontarci qualcosa delle carceri cubane, e dato che c’è ci racconti anche il sovrannumero e l’emergenza in quelle italiane, dove il numero di suicidi è ben più elevato. Insomma, un insieme di pochezza e di constatazioni fatte di luoghi comuni che è necessario un nanosecondo per scherzarci un pò su, l’Anonimo Max, e mi perdoni se le rubo la licenza poetica. Lasciamo rispondere a Francesco comunque che a differenza sua conosce bene Cuba, e che è il primo a criticare il Paese in ogni suo aspetto negativo ma che poi li ridimensiona riportandoli ad una figura d’insieme, a confronto con la vasta realtà latino americana. Poi certo, i discorsi da turisti con tanto di cannetta in mano sono altra cosa. Sperando che i 4 anni in carcere siano realmente duri, così tornano qua con qualche motivo reale per odiare Cuba.

  12. Anonimo(?) Max in risposta alla Redazione.Tentativo n.2.

    Ho messo il mio nome e la mia email,mi è stato dato dell’anonimo,faccio altrettanto con l’anonimo Francesco di cui trovo,appunto,solo il nome.Lo definirei un trattamento paritario.

    Entro nel merito.
    Mi si parla di forti tassazioni cambiarie.Non c’è dubbio che queste questioni,unite all’embargo,che di certo non nego,pesino fortemente sull’economia cubana.
    Ma,spettabile redazione,non c’è dubbio che gli aspetti più odiosi della dittatura castrista abbiano ben poco a che fare con embarghi e tassazioni arbitrarie,che diventano a questo punto paraventi per attività repressive figlie di menti malate.

    Vorrei,al contrario di quello che lei dice,che parlaste della faccenda dei frigoriferi cinesi,se ne siete a conoscenza,e che,come ho già detto,è solo un esempio delle nefandezze infinite del malgoverno castrista.Non lo faccio io perchè voglio vedere come la raccontate,se avete voglia di farlo.

    Anche Stalin ha alfabetizzato e dotato di una sanità accettabile la Russia,e mai come sotto Hitler la Germania è stata così efficiente in materia didattica e sanitaria.I riferimenti non sono casuali.

    Il cubano che si prende “mezza giornata per andare con la famiglia e gli amici in una gita di fuori porta e spassarsela”,se riesce a trovare i soldi per farlo, sa che tornando a casa ha molte,molte probabilità di trovare gli sbirri ad attenderlo,avvertiti dai vicini (sappiamo tutti di quale cultura sia figlia la delazione,spero) che gli chiedono conto della gitarella,di come appunto ha trovato i soldi per farla,e molte,molte probabilità di finire in carcere per questo.
    Se realmente può,lo neghi,e spieghi cosa ha a che fare questo con embarghi e pesanti tassazioni,perchè io,da turista tronfio e sprovveduto quale sono,non lo capisco,e sembra che non lo capiscano nemmeno quei “furbetti” ingrati dei cubani con cui ho avuto a che fare.

    Elemosina e beneficenza non appartengono al mio modo di essere,qualunque libertario può spiegarle il perchè,e quindi no,non mi vergogno di non aver elargito denaro.Sono però felice di ospitare qui in Italia,da ieri,due cubani,un diciottenne e la sorellina di otto anni.La famiglia verrà a breve,tutto deciso prima dell’apertura migratoria.Tutte le poche persone a conoscenza della faccenda avrebbero voluto seguirli.Che ingrati.
    Preciso che ho parlato a lungo con questa famiglia della situazione italiana,che tra l’altro conoscono bene avendo già vissuto qui da noi.
    Non sono,queste persone,tra quelle che guardano a Miami come alla terra promessa,hanno una posizione fortemente critica nei confronti del capitalismo,così come la hanno nei confronti del castrismo.
    Ma sono realisti,hanno dei figli e hanno scelto l’Italia.Il che,per me,è tutto dire.
    Ma non mi permetto di giudicare la loro scelta.

    Io parlo di pesantissime pene per il consumo di marijuana (20 anni di carcere,non 4 come avevo erroneamente scritto,e lei confermato,rivelando se non altro la stessa conoscenza delle cose cubane che può avere un turista tronfio e sprovveduto quale è considerato il sottoscritto in questa sede) e lei mi risponde parlando del “traffico di droga che semina morti e terrore in tutto il latino america”,ed elogia “Cuba per essere riuscita ad arginare il grave fenomeno con pene severe”.Qui,e mi spiace davvero constatarlo,la spettabile redazione dimostra una grande ignoranza in materia.
    Accostare il consumo di cannabis alla morte è un luogo comune da ignoranti o,peggio,da conniventi.Pensare che lo spaccio di droga lo si fermi con la repressione è da mafiosi,quegli stessi mafiosi che non finiranno mai di ringraziare Fini-Giovanardi,grazie alla cui legge repressiva stanno intascando
    miliardi di euro come mai era capitato loro in precedenza.Legge che contrasta con le ultime indicazioni dell’Osservatorio mondiale sul consumo di droga,che auspica invece,studi sociali alla mano,l’abbandono delle pratiche repressive a favore della liberalizzazione come unico modo serio per contrastare il
    fenomeno.Il bello è che quasi tutti gli Stati (pseudo) democratici gli danno ragione,ma continuano ad applicare la repressione.
    Indovini perchè?
    Il castrismo,ovviamente,è ben allineato con questa politica repressiva (indovini perchè?),ed infatti il fenomeno non è arginato manco per niente.Spacciatori internazionali se la godono,proprio a Cuba,in splendide ville,sotto l’ala del governo castrista.
    Se realmente può,lo neghi.

    Il cervello umano ha un grave difetto : è seriale.Se si parla di una cosa,non si può contemporaneamente parlare di un’altra.Se scrivo su un sito dedicato a Cuba,in polemica col titolo di un thread che dà del nobile a un gangster,e se cito tra gli esempi anche la condizione spaventosa delle carceri locali,non posso contemporaneamente parlare delle carceri di tutto il mondo,non essendo appunto quello l’argomento specifico e non volendo tediare chi ha la bontà e la voglia di seguire la discussione con argomenti che esulano dal contesto.Ma dovrebbe essere chiaro che la condanna è estesa implicitamente a tutte le carceri invivibili del mondo.
    Ma se lo richiede,spettabile redazione,sarò ben felice di illustrarle la condizione spaventosa delle carceri italiane,forte della mia esperienza di assistente sociale e del periodo,piuttosto recente,in cui ho operato nelle prigioni (Rebibbia,Civitavecchia,e altri inferni).

    Lei dice,spettabile redazione,che il buon anonimo Francesco conosce Cuba meglio di me.Non so,forse.A questo punto mi permetto di dubitarne.Anche se fosse,ma so quel che ho visto,mi faccio forte dell’esperienza di un cubano che sta qui,proprio accanto a me.Ma forse lo qualificate come “furbetto”,nemico
    del popolo,e quindi inattendibile.
    La pratica di delegittimare in pubblico l’interlocutore con cui si è in polemica facendolo passare per uno sprovveduto o addirittura per uno in malafede è tra i capisaldi dei sistemi reazionari.La vedo,spettabile redazione,e lo dico con tristezza,non esente da tale pratica.

    Lei dice,spettabile redazione,che il buon anonimo Francesco “è il primo a criticare il Paese in ogni suo aspetto negativo ma che poi li ridimensiona ecc…”
    Mi chiedo,a questo punto,con quale magia il buon anonimo Francesco riesca a ridimensionare,vado a caso (citerò qualche ennesimo “luogo comune”),i 40 anni (!!!) di pena carceraria previsti per chi macella una
    mucca,o,vado sempre a caso,i 4 anni di carcere per chi è disoccupato,in un paese con cronica mancanza di lavoro,o,vado sempre a caso,l’incoraggiamento da parte governativa alla pratica odiosa della delazione,che,insisto,sappiamo di cos’è figlia,e che porta la gente dritta in carcere senza uno straccio di prova,oppure,vado sempre a caso,la fine della distribuzione razionata del latte (in polvere eh,ci mancherebbe) quando si raggiunge il settimo anno di età,provvedimento preso di persona da Castro,noto pediatra,o…ma vabbè,mi fermo qui,gli esempi,tutti drammaticamente,odiosamente reali,sono purtroppo infiniti.
    Ridimensionateli,se potete,e riempiteci la pancia dei cubani.
    E soprattutto,se vi riesce,spiegate a un tronfio e sprovveduto turista che accidenti ha a che fare tutto questo con l’embargo e la doppia tassazione.

    Cosa a che fare,spettabile redazione,e non vado a caso,la pena di morte con l’embargo?(La prevengo di riflesso : se si dà giustamente delle merde fasciste agli USA o alla Cina o a qualunque paese dove sia in vigore la pena di morte,mi si deve spiegare perchè i castristi non meritino lo stesso appellativo).
    Ops,che maldestro,temo di aver citato un altro luogo comune…

    Ma la sua inclinazione,spettabile redazione,la rivela quando chiude,mi permetta di dirlo,in maniera orribile dicendo : “Poi certo, i discorsi da turisti con tanto di cannetta in mano sono altra cosa. Sperando che i 4 anni in carcere siano realmente duri, così tornano qua con qualche motivo reale per odiare Cuba”.
    Sulle proprietà terapeutiche e ludico-sociali della cannabis esistono numerosissime pubblicazioni scientifiche,sulle quali la invito a soffermarsi,nella speranza (sic!) che un minimo di informazione sulla questione possa far sparire quel tono carico di livore e disprezzo che sono indici caratteristici della più bieca mentalità autoritaria,repressiva,reazionaria,la stessa mentalità che ha partorito quel mostro della Fini-Giovanardi (la legge salva-mafie) e che consente al ducismo castrista e ai suoi complici di opprimere un popolo da più di mezzo secolo.

    Mi permetto un minimo di propaganda abolizionista : il carcere,spettabile redazione,non si augura a nessuno,figuriamoci a chi non ha fatto niente di criminale (nello specifico,il consumo di cannabis).

    Saluti comunisti.Viva Cuba libera.

  13. Faccia un articolo sui frigoriferi cinesi con onestà intellettuale, lasciando fuori ogni punto di vista personale e citando i fatti nel contesto reale socio economico, tenendo conto dell’area geografica. Ce lo invii per posta e glielo pubblicheremo, dietro revisione (non censura s’intenda). Vada sicuro che non giustifichiamo nulla.
    unico appunto: se la giurisdizione cubana parla di reato, per utilizzo, anche a scopo personale di cannabis, lei deve attendersi a ciò che dice lo Stato cubano; lungi pertanto ad essere parti arbitrarie come i sottoscritti a dover obiettare a quanto imposto dalla legge. Si intenda anche che anche in questo caso il contesto è molto gravato dal traffico internazionale di qualsiasi tipo di sostanza illecito, conosco bene il problema. Cuba deve comportarsi così, già deve spendere tantissimi soldi per adempiere anche alle negligenze del governo giamaicano, portoricano ed in misur minor di quello dominicano.

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