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	<title>This is Cuba</title>
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		<title>La verità sul costo del carburante nel mondo: aspetti, usi e luoghi comuni</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 20:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sterza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
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		<description><![CDATA[ESP: El carburante y la energía. Dos aspectos por la sociedad actual estrechamente relacionados  y nunca así importantes. Y cuando hablamos de energía nos reconducimos a los precios del crudo , al aceite negro, a las multinacionales que lo extraen, [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span> <span style="color: #0000ff;">El carburante y la energía. Dos aspectos por la sociedad actual estrechamente relacionados  y nunca así importantes. Y cuando hablamos de energía nos reconducimos a los precios del crudo , al aceite negro, a las multinacionales que lo extraen, lo trabajan, lo refinan, a las ingentes rentas, a las catástrofes naturales que provoca. Un aspecto que implica todo el mundo, cotidianamente.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il carburante e l’energia.</strong> Due aspetti per la società odierna strettamente correlati e mai così importanti. E quando parliamo di energia ci riconduciamo ai prezzi del petrolio, all’olio nero, alle multinazionali che lo estraggono, lo lavorano, lo raffinano, agli ingenti guadagni, alle catastrofi naturali che provoca .<strong> Un aspetto che coinvolge tutto il mondo, quotidianamente</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vale la pena immergerci nel <em>“core”</em> di queste differenti realtà, confrontandole e cercando di capire cosa rappresenti e quanto incida sul nostro quotidiano fare il pieno ad una pompa di benzina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Leggendo sui  blog e su numerosi siti,</strong> la percezione degli italiani che traspare a tal riguardo è che pensano di essere gli unici al mondo ed in Europa a sobbarcarsi un  così elevato prezzo per rifornirsi con questi preziosi derivati del greggio. Effettivamente anche dai dati oggettivi compare il fatto che l<strong>’Italia è uno dei Paesi che paga di più il carburante.</strong></span></p>
<div id="attachment_8341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/grafico11.jpeg"><img class="size-full wp-image-8341" title="grafico1" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/grafico11.jpeg" alt="" width="570" height="473" /></a><p class="wp-caption-text">fonte the economist</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Su 168 Paesi comparati l’Italia si piazza al quattordicesimo posto <strong>(1)</strong>.  Questo quanto riferito dalla Banca Mondiale le cui analisi si riferiscono però al 2010. Nell’ultimo anno, l’inasprirsi della crisi economica ha continuato a spingere verso l’alto il prezzo dei carburanti  indebolendo in modo significativo il potere d’acquisto di chi è costretto ad utilizzare la macchina quotidianamente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Secondo quanto riassunto in un approfondimento della rivista <em>“The Economist”</em> è l’Italia ad aggiudicarsi il primo posto nel mondo per aumento percentuale del costo dei prodotti di raffinazione del greggio alla pompa. Ce ne siamo accorti giorno dopo giorno. Ecco, nessuno al mondo se n’è accorto quanto noi.<strong>(2) (3)</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Negli aumenti vertiginosi dell’ultimo anno</strong>, ci seguono l’Ungheria e la Polonia, comunque ben distanziate. <strong>Dal febbraio 2011 al febbraio 2012 i prezzi sono aumentati di circa il 20%</strong>. Scontate ripercussioni sui trasporti e quindi sull’economia. Inutile riproporre il fatto che l’accisa e l’IVA rappresentino da sole il 60% del costo del carburante. Di fatto il Decreto Legge n.201 del 06 Dicembre 2011, all&#8217;art.15 determina una variazione dell’aliquota dell’accisa, in parole povere un nuovo aumento. E poco conto che questa accisa incorpori alluvioni, guerre, ed episodi di un secolo fa. <em>Ladrare </em>con le parole è il termine che più s’affianca al termine di crisi odierna. Più uno ne sa, più s’affanna a diventare esperto più perde contatto con il quadro d’insieme ed il buonsenso ed il povero consumatore incassa e viene prosciugato alla pompa. Inutile anche tenere conto che il cambio euro/dollaro favorevole all’euro da diversi anni, avrebbe dovuto smorzare gli effetti degli aumenti.  <strong>Inutile, perché per quanto l’accisa sia alta, è una entrata del bilancio pubblico sempre a debito. Cose da pazzi.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il popolo statunitense paga 4 dollari a gallone.</strong> Nonostante l’aumento del 12% in un anno, siamo ancora fermi a 1,07 dollari al litro. Cioè 82 centesimi di euro al litro, anche grazie alle imposte ben più ridotte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nell’ultimo anno c’è un dato significativo. L’unico stato a ridurre il prezzo del combustibile è stato la Francia. E anche qua il collegamento diretto è alla guerra in Libia, che ha determinato ai francesi non pochi elementi di favore in ambito economico-energetico.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">La situazione in America Latina con gli ultimi dati forniti dalla Banca Mondiale (relativi a fine 2010) è la seguente(4):</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><em>Cuba</em> $1.72</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Brasil</em> $1.58</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Uruguay</em> $1.49</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Perú</em> $1.41</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Colombia</em> $1.41</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Chile</em> $1.38</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Republica Dominicana 1.23</em></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Paraguay</em> $1.28</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Costa Rica </em>$ 1.14</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>El Salvador </em>$ 0.92</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Ecuador </em>$ 0.53</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><em>Venezuela </em>$ 0.02</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Non c’è da stupirsi che sia Cuba ad avere il costo della benzina più alto.</strong> Un’isola priva (al momento) di giacimenti, l’auto ancora un bene di lusso, un embargo alle spalle che gioca un ruolo determinante nell’approvvigionamento. Al momento a Cuba sembrano aprirsi nuovi interessantissimi scenari, che porterebbero ad una riduzione o quantomeno contenimento del prezzo del carburante sull’Isola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il Venezuela ha il prezzo in assoluto più basso,</strong> che si sovrappone agli altri grandi produttori quali Kuwait, Arabia Saudita ed Iran. Da una tabella dei costi e delle variazioni degli stessi traspaiono in modo lampante determinate scelte di politica estera cui abbiamo assistito in questi anni. <strong>(6)</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’Ecuador è in mezzo ad una bufera per l’alto costo del carburante</strong>. E quando parliamo di alto costo parliamo di circa 1,60 dollari a gallone, cioè 0,43 dollari al litro (attualmente!!!). <strong>Il governo di Correa</strong> starebbe studiando la modalità di <strong>fornire ad ogni famiglia di un tessera elettronica attraverso la quale saranno “regalati” 30 galloni per anno.</strong> Secondo il governo un aiuto, un sostentamento verso coloro che devono utilizzare l’automobile per andare al lavoro. Una manovra di oltre 2900 milioni di dollari in termini di sussidi. Per l’opposizione una assurdo peso per le casse dello Stato. Ma il governo è andato avanti per la sua strada anche cercando di salvaguardare i motori con l’aumento degli ottani della benzina e quindi una superiore qualità del combustibile. <strong>(7) (8) (9)</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La Norvegia dopo la capitale Eritrea, Asmara, ha il più alto costo del carburante,</strong> al terzo posto sul podio Roma. Ma perché la Norvegia, stato del Nord Europa, ben più organizzato e diligente degli altri paesi presi ad esempio in questo podio virtuale? <strong> (10)</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_8342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/grafico21.jpeg"><img class="size-full wp-image-8342" title="grafico2" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/grafico21.jpeg" alt="" width="570" height="472" /></a><p class="wp-caption-text">fonte the economist</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;">Al riguardo un bellissimo articolo del <em>New York Times</em> di qualche anno fa <strong>(11)</strong> che spiega proprio quanto ipotizzato e cioè che l’alto costo è un incentivo per la società a funzionare meglio, ad utilizzare fonti di energia alternative, mezzi di trasporto differenti. Si perché <strong>la Norvegia è tra l’altro un grandissimo esportatore di petrolio e quindi come mai questi prezzi?</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sarebbe poi opportuno tenere presente in questa analisi sapere il reddito pro capite medio di ogni popolo, per ottimizzare i paragoni, come ad esempio il costo della benzina tra Francia, Germania ed Italia tenendo però presente quanto incide sui relativi stipendi. Gli stessi Norvegesi percepiscono un reddito medio di 78 mila dollari annui, contro i 24 mila dollari italiani, esattamente il triplo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Tenendo pertanto conto di tutti questi aspetti il prezzo del carburante in Norvegia non appare poi così alto.</strong> Non abbassarlo ulteriormente permette al governo di responsabilizzare il cittadino e metterlo di fronte alle tante valide alternative. Si sostiene con questo prezzo il costo dell’elevatissima qualità del trasporto pubblico. <strong>L’economista <em>Eriksen</em> è molto chiaro:</strong> “<em>per il nostro governo la macchina è un estremo bene di lusso e l’automobilista la sua vacca da mungere</em>”. Il governo norvegese con la sola tassa sui carburanti raccoglie tasse annuali per oltre 3,2 miliardi di dollari e con questi contribuisce a creare vantaggi sociali e ha creato un Fondo apposito, che supera oramai i 200 miliardi di dollari e a cui il governo norvegese è pronto ad attingere nel momento in cui si ridurranno i quantitativi estratti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Tante differenze di mentalità insomma.</strong> C’è chi estrae e distribuisce, chi conserva, chi si arricchisce meramente, chi crea fondi per programmare il futuro nel migliore dei modi, che interviene nel presente con mezzi più o meno ortodossi per non dare scossoni all’economia. <strong>Fino a quando dipendiamo da questo oro nero, le molteplici realtà sono queste</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTI:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;">1)</span>     <span style="color: #0000ff;"> <a href="http://data.worldbank.org/indicator/EP.PMP.SGAS.CD/countries?order=wbapi_data_value_2010+wbapi_data_value+wbapi_data_value-first&amp;sort=desc"><span style="color: #0000ff;">http://data.worldbank.org/indicator/EP.PMP.SGAS.CD/countries?order=wbapi_data_value_2010+wbapi_data_value+wbapi_data_value-first&amp;sort=desc</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">2)      <a href="http://www.economist.com/blogs/graphicdetail/2012/03/daily-chart-18"><span style="color: #0000ff;">http://www.economist.com/blogs/graphicdetail/2012/03/daily-chart-18</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3)      <a href="http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/02/fuel_prices"><span style="color: #0000ff;">http://www.economist.com/blogs/dailychart/2011/02/fuel_prices</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">4)      <a href="http://economistadominicano.wordpress.com/2011/06/01/republica-dominicana-tiene-la-gasolina-mas-cara-en-el-mundo/"><span style="color: #0000ff;">http://economistadominicano.wordpress.com/2011/06/01/republica-dominicana-tiene-la-gasolina-mas-cara-en-el-mundo/</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">5)      <a href="http://thisiscuba.net/cuba-tra-i-primi-paesi-latinoamericani-produttori-di-petrolio/"><span style="color: #0000ff;">http://thisiscuba.net/cuba-tra-i-primi-paesi-latinoamericani-produttori-di-petrolio/</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">6)      <a href="http://www.fuel-prices-europe.info/index.php?sort=4"><span style="color: #0000ff;">http://www.fuel-prices-europe.info/index.php?sort=4</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">7)      <a href="http://especiales.elcomercio.com/2012/04/gasolina/index.php"><span style="color: #0000ff;">http://especiales.elcomercio.com/2012/04/gasolina/index.php</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">8)      <a href="http://www.eldiario.com.ec/noticias-manabi-ecuador/217724-gobierno-quiere-fijar-cupos-para-el-expendio-de-gasolina/"><span style="color: #0000ff;">http://www.eldiario.com.ec/noticias-manabi-ecuador/217724-gobierno-quiere-fijar-cupos-para-el-expendio-de-gasolina/</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">9)      <a href="http://ecuadorecuatoriano.blogspot.it/2011/11/ecuador-gastara-2900-millones-en.html"><span style="color: #0000ff;">http://ecuadorecuatoriano.blogspot.it/2011/11/ecuador-gastara-2900-millones-en.html</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">10)   <a href="http://americanbedu.com/2012/03/04/saudi-arabiaeritreanorwayworld-cost-of-gasoline/"><span style="color: #0000ff;">http://americanbedu.com/2012/03/04/saudi-arabiaeritreanorwayworld-cost-of-gasoline/</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">11)    <a href="http://www.nytimes.com/2005/04/29/business/worldbusiness/29iht-norway.html?_r=1"><span style="color: #0000ff;">http://www.nytimes.com/2005/04/29/business/worldbusiness/29iht-norway.html?_r=1</span></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>ALTRI LINKS:</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;">1)      <a href="http://www.drive-alive.co.uk/fuel_prices_europe.html"><span style="color: #0000ff;">http://www.drive-alive.co.uk/fuel_prices_europe.html</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">2)      <a href="http://data.worldbank.org/about/country-classifications/country-and-lending-groups"><span style="color: #0000ff;">http://data.worldbank.org/about/country-classifications/country-and-lending-groups</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">3)      <a href="http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2005/02/data/index.htm"><span style="color: #0000ff;">http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2005/02/data/index.htm</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">4)      <a href="http://matense.net/en-la-republica-dominicana-se-paga-la-gasolina-mas-cara-que-en-paises-mas-ricos/"><span style="color: #0000ff;">http://matense.net/en-la-republica-dominicana-se-paga-la-gasolina-mas-cara-que-en-paises-mas-ricos/</span></a></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong><br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vidatox: Labiofam aumenterà drasticamente  il numero degli scorpioni allevati in cattività</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Accordini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP: El Grupo Empresarial de Producciones Biofarmacéuticas y Químicas (Labiofam) anunció hoy un incremento en Cuba de la cría en cautiverio del llamado escorpión azul, del cual se extrae un veneno que ha mostrado beneficios en la terapia contra el [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span> <span style="color: #0000ff;">El Grupo Empresarial de Producciones Biofarmacéuticas y Químicas (Labiofam) anunció hoy un incremento en Cuba de la cría en cautiverio del llamado escorpión azul, del cual se extrae un veneno que ha mostrado beneficios en la terapia contra el cáncer. Labiofam productora de Vidatox, indicó que incrementará en más de 20.000 los 5.700 ejemplares del escorpión Rhopalurus junceus -endémico de Cuba- que cría en cautiverio en una de sus instalaciones en el oriente de la ínsula</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Labiofam, azienda statale cubana,</strong>  produttrice del famoso farmaco  omeopatico  “anticancro”  che vanta anche  proprietà anti-infiammatorie e analgesiche, ha reso noto  che aumenterà di oltre 20.000 esemplari i scorpioni attualmente in cattività che ad oggi arrivano a contare  5700 esemplari.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Il Vidatox,</strong>  divenuto famoso qui in Italia grazie al noto servizio delle Iene, programma di intrattenimento serale in onda su  Italia 1, è ottenuto dal veleno del <em>“Rhopalurus junceus”</em> uno scorpione endemico cubano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Qui in Italia e in varie parti mondo</strong> il farmaco omeopatico prodotto da Labiofam, ha destato le speranze di moltissimi malati di cancro, che sospinti dal naturale  desiderio  della guarigione sono volati in massa verso Cuba.  Labiofam ha vissuto in questi ultimi anni  dei  veri e propri momenti di congestione, nei quali era difficile gestire l’alto flusso di malati e garantire la dispensazione del farmaco a tutti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>L’azienda farmaceutica cubana</strong> ha così deciso di costruire un nuovo centro nell’oriente dell’isola, dove verranno allevati  in cattività 20.000 nuovi scorpioni e quindi estratte nuove tossine che permetteranno una maggiore produzione (previa diluizione)  di Vidatox.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non solo sarà prodotta una maggiore quantità di farmaco, ma saranno anche garantite delle maggiori e  migliori attenzioni ai piccoli scorpioni cubani, visto l&#8217;aumento numerico degli stessi, che dopo una certa quantità di veleno estratto, saranno liberati ed accolti da madre natura.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Maria Eva Duarte de Peròn</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Inès Cainer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[L'editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A & America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Inés Cainer]]></category>
		<category><![CDATA[Inés Kainer]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Eva Duarte de Peròn]]></category>
		<category><![CDATA[peronismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il suo popolo, che la amò e la glorificò fino l’esasperazione, si chiamava semplicemente “Evita”… descritta  da una nota enciclopedia inglese come “la donna più eccezionale della storia dopo Cleopatra”. ESP: Maria Eva Duarte de Peròn: Por su pueblo, [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em>Per il suo popolo, che la amò e la glorificò fino l’esasperazione, si chiamava semplicemente “Evita”… descritta  da una nota enciclopedia inglese come “la donna più eccezionale della storia dopo Cleopatra”.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span> <span style="color: #0000ff;">Maria Eva Duarte de Peròn: Por su pueblo, que la quiso y la glorificó hasta la exasperación, se llamava sencillamente &#8220;Evita&#8221; &#8230;descrita  por una nota enciclopedia inglesa como &#8220;la mujer más excepcional de la historia después de Cleopatra.&#8221;</span></p>
<p><em>Scitto da Inès Cainer </em></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nata in uno sperduto paesino della provincia di Buenos Aires</strong> il 7 maggio del 1919, <em><strong>Maria Eva Duarte de Peròn</strong></em>, era  di famiglia umile, segnata in quei tempi da un “<em>handicap sociale”</em>, poiché  il padre un borghese colonnello dell’esercito,  la concepì “all’ombra” di una relazione extra coniugale. Una storia d&#8217;amore che nonostante tutto  durò per molti anni, infatti, la copia “occulta”  procreò cinque figli; alla morte del padre di Evita, la famiglia “legale” impedì a sua madre e a tutti i suoi  cinque figli di assistere al funerale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Eva, che al momento era una bambina sensibile e molto intelligente,  resterà segnata per sempre da  quest’atto sprezzante  e profondamente umiliante.<strong> </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Giovanissima e molto arguta,</strong> si sente a disagio nell’ambiente stretto che la circonda, lascia il paese che la vide nascere e si trasferisce da sola nella cosmopolita Buenos Aires.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dei primi anni della sua vita non ci sono molte informazioni nella sua biografia ma arrivata a<strong> Buenos Aires senza soldi</strong>, senza una professione e priva di amici, svolse i lavori più umili e contemporaneamente cercò di inserirsi nel mondo dello spettacolo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Maria Eva, dopo un lungo “vagabondare” tra un teatro e l’altro,</strong> inizierà la sua carriera di attrice con piccole parti secondarie, arrivando a rappresentare ruoli di rilievo in teatro e nel cinema. Ma sicuramente quello che l’ha fece notare al popolo argentino furono  i suoi lunghi monologhi, le letture alla radio sulla vita delle grandi donne della storia. Un’ora nella quale la maggioranza degli argentini si fermava per ascoltarla.</span></p>
<div id="attachment_8329" class="wp-caption alignnone" style="width: 348px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/Evita-peron.jpg"><img class="size-full wp-image-8329" title="Evita peron" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/Evita-peron.jpg" alt="" width="338" height="400" /></a><p class="wp-caption-text">Evita peron. Fonte foto Wikipedia.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>All’apice della sua carriera,</strong> conobbe in una festa mondana l’allora colonnello <strong><em>Juan Domingo Peròn</em></strong>; nacque tra loro una storia sentimentale ed Evita abbracciò la causa peronista, abbandonando   per sempre la sua carriera di attrice.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Peròn, ambizioso militare che aveva vissuto un periodo della sua carriera in Italia</strong>, con lo scopo di studiare a fondo l’ideologia fascista, si avvicinò alla classe operaia oppressa, usandola come trampolino di lancio per la sua  ascesa al   potere. Eva lo accompagnò, e insieme iniziarono un movimento che ottenne grande consenso. Peròn sarà poi arrestato e lei prontamente si fece carico di  organizzare  delle manifestazioni le quali riunirono una gran massa di persone che a gran voce ne chiesero la scarcerazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nacque in questo modo uno dei movimenti più organizzati e numerosi  della storia di Latino America.</strong> In seguito a questo evento Eva si sposerà con <strong>Juan Domingo Peròn</strong>, che presentandosi alle elezioni presidenziali  vinse con un  margine stravolgente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Evita non coprirà nessuna carica governativa,</strong> pero alla luce delle  tante richieste di aiuto che il popolo le rivolgeva, astuti politici e sindacalisti la accompagneranno nell’organizzazione di una fondazione per scopi umanitari che fu intitolata con il suo nome: <strong><em>“Obra de Ayuda Social Eva Peròn” .</em></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La Fondazione Eva Peròn, diventerà il  migliore biglietto da visita  e di appoggio al governo,</strong>  il suo carisma unito alla sua capacità di organizzazione fecero in modo  che Evita si trasformi nel <em>“alma mater”</em> del movimento Peronista, e anche se formalmente non possedeva  nessuna carica istituzionale,  possedeva di fatto potere decisionale  nel governo e soprattutto nelle lotte sindacali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La sua Fondazione che se occupava esclusivamente di aiuto materiale alle famiglie disagiate,</strong> diviene un’istituzione forte e assolutamente   importante.  Le donazioni erano concesse senza controlli, bastava semplicemente  chiedere per avere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le donazioni anche se generose non danneggiarono le arche dello Stato, poiché  Evita “sempre” presenziava  nelle fabbriche  dove  venivano prelevate  tutte le cose materiali destinate alla donazione  attraverso la sua Fondazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Togliere ai ricchi per donare ai poveri</strong>&#8230;ma, lei non era “preparata” per capire che quello non era il sistema e che la Rivoluzione è tutt’altra cosa. O forse non poteva fare altrimenti chi lo sa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come si racconta nel film “Evita” lei sognando di essere nel letto di morte e di ballare con la sua ombra,  diventata eufemisticamente  il profilo di Guevara il quale rivolgendosi a lei gli dice:  <em>“Eva, potevi fare molto di più, allora si che il tuo popolo ti consacrerebbe e ti farebbe   Santa”.</em> Lei saggiamente risponde, <em>“cosa credi, anche se io restassi  in vita ancora per cento anni, non mi lascerebbero fare niente di più di quello che ho fatto”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Evita raccolse l’odio meschino di tutta la borghesia Argentina</strong>, la quale non sopportava ovviamente che il potere fosse in mano ad  un governo che stava dalla parte dei poveri e rischiando a loro volta  di essere meno ricchi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sebbene  il governo peronista abbia commesso grandi errori</strong> , è innegabile che diede  al popolo quel benessere  e quelle leggi che favorirono la  dignità dei cittadini.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La dignità per le donne fu priorità delle lotte sostenute da Evita;</strong> nel 1947 riuscì a fare promulgare la legge per il voto femminile;  in favore delle donne un altro successo fu ottenere che gli uomini sposati potessero riconoscere legalmente i figli fuori del matrimonio, cosa impossibile in quel tempo in Argentina,   considerando altresì che non esisteva la legge del divorzio.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Lei annunziò questo cambiamento in uno dei suoi focosi discorso nella <em>Plaza de Mayo</em></strong> con queste parole: <em>“Compagne, da qui in avanti non ci saranno più bambini illegittimi, caso mai ci  saranno piuttosto  i  padri ad essere illegittimi”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Alla seconda legislatura nella quale si   candida Juan Domingo Peròn</strong>,  per richiesta dei sindacati e della maggioranza del popolo, Evita si postula come vice Presidente della Repubblica. Inizia cosi una grande battaglia all’interno del partito peronista,  contraria ovviamente la borghesia che  continuava ad essere potente e la grande casta delle alte  cariche dell’esercito.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nello stesso periodo si vedono in lei anche i primi segnali  della malattia</strong>  che la porterà alla morte:  Peròn  avrà in questo modo  la migliore giustificazione  per obbligarla a fare un  passo indietro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Evita davanti a una piazza infuocata,</strong> dove si contavano milioni di persone, rinuncia dal  candidarsi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La malattia prosegue il suo feroce corso, Evita muore il 26 di Luglio del 1952, </strong>milioni di persone si riversano per le strade piangendo come se si trattasse  di un famigliare.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La storia ci racconta per l’appunto  che i due funerali dove si è registrata la maggior quantità di partecipanti sono stati quello di <strong><em>Lenin e di Eva Peròn</em></strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una donna che fu più che criticata possiamo dire “sbranata”, dagli uomini politici ma   anche da certi giornalisti,  in particolare da un’ italiano che scrisse una sua biografia.  Odiernamente questo signore è direttore di una nota rivista dove la descrive tutt’ora  come <strong>“una donna di facile costumi”.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non ci sono mai stati fatti o notizie per le quali si possa tacciare Evita  con tale epiteto, ma  evidentemente essere donna, bella e intelligente ha svegliato in certi uomini quel senso di superiorità e di machismo intrinseco in certe culture..</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Purtroppo questa prima èra peronista fini molto male,</strong> nel settembre del 1955 Peròn che aveva sciolto il Parlamento incarcerando i  suoi oppositori politici, sarà destituito per un ennesimo  “Golpe” militare. Un golpe militare che non vacillò ed usò le armi contro il popolo che acclamava suo lìder nella mitica <em>Plaza de Mayo</em>, bombardata senza pietà  dove si conteranno  più di duemila morti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Per questo terribile evento Che Guevara scrisse a sua madre</strong> (che plaudiva la fine del peronismo),  una lettera nella quale  le diceva <em>“No mamma, non essere contenta  e ricorda che questa tragedia porterà tanto sangue nella nostra Patria”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il tempo ha dimostrato che le  parole del <em>guerrigliero eroico </em>non erano sbagliate. L’ Argentina ha visto una delle tragedie più dolorose dell’umanità, conosciuta come  dei “Desaparecidos”.<strong> Oggi L’Argentina è governata da una donna, Cristina Fernadez</strong> che fonda le sue radici politiche all’interno  del movimento <strong>peronista Montoneros, il quale  non ha mai preso parte del braccio armato</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Forse questa cosa fa capire la popolare frase che dice: <strong><em>“Si Evita viviera, serìa Montonera”.</em></strong></span></p>
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		<title>Guerra tra cartelli della droga:ennesima strage in Messico, 68 i corpi squartati</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sterza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP:Las autoridades mexicanas del municipio de Cadereyta, en el estado de Nuevo León, informaron hoy al menos 49 cuerpos humanos mutilados a un lado de una carretera del municipio de Cadereyta, en el estado de Nuevo León, norte del país, confirmó a Efe [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>ESP</strong></span>:<span style="color: #000080;">Las autoridades mexicanas del municipio de Cadereyta, en el estado de Nuevo León, informaron hoy al menos 49 cuerpos humanos mutilados a un lado de una carretera del municipio de Cadereyta, en el estado de Nuevo León, norte del país, confirmó a Efe una fuente de la policía federal. Oficialmente se contabilizaron 49 cadáveres, aunque fuentes confiables señalan que fueron al menos 68 personas masacradas.  Un narcomensaje informò son Los Zetas el  grupo delictivo responsables de la masacre en Cadereyta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Continua la strage in Messico. Non ha alcun precedente il numero di omicidi e le modalità con le quali vengono eseguiti gli omicidi. Vere e proprie esecuzioni, articolate che puntano proprio alle modalità e ai bersagli, donne o bambini che siano. In una guerra tra bande del narcotraffico tutto ciò che è umano rappresenta debolezza. La vita umana non ha alcun valore in un contesto di guerra come questa. I protagonisti sono talora ragazzini drogati ed esaltati, arruolate nelle truppe militari narco per contendersi ampi sprazzi nel commercio della droga.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le donne vengono stuprate, i bambini vengono torturati e ammazzati senza troppi complimenti. I capi famiglia e gli artefici diretti vengono letteralmente fatti a pezzi e posti in sacchi neri di plastica, con la testa mozzata. A volte i corpi mutilati sono appese ai ponti trafficati o gettati in qualche luogo simbolico per ribadire il potere militare e sfidare le forze dell’ordine.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Chi si oppone è perduto. Chi si immischia pure. Chi si trova di passaggio lungo la scia del narcotraffico viene eliminato. Bisogna sperare che la vita non si intrecci in un qualche momento, più o meno casualmente con questi giri d’affari.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Città intere spopolate, silenziose, affrante. Molte casette che racchiudono famiglie perbene all’imbrunire sono serrate. Appare dietro una finestra con grata una lucina flebile, come la speranza d’un reale cambiamento. La porta è chiusa, il silenzio è teso, macchiato d’un timore che elettrizza l’aria. Retrogusto amaro perché chi è esperto di questi luoghi sa bene che un colpo in canna può arroventare l’aria. Potrebbe essere interrotto da un momento all’altro. Si esce giusto il tempo di percorrere la distanza tra casa e scuola. I campi da calcio sono utopia, i luoghi d’incontri per attività sociali e culturali sono scomparsi. Opportunità lavorative vengono a mancare e i giovani, in una società così malata e disagiata talora si avventurano nello scenario peggiore, laddove il futuro non esiste e il presente può cessare in fretta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il Nord del Messico è interessato a questo incubo. E’ un inferno. Ne parliamo, ma non abbiamo soluzioni. E quelle attuate non portano a nulla. Opporsi a questa guerra turba molte menti e anche le più coraggiose sovente desistono.</span></p>
<div id="attachment_8317" class="wp-caption alignleft" style="width: 480px"><span style="color: #000000;"><a href="http://thisiscuba.net/guerra-tra-cartelli-della-drogaennesima-strage-in-messico-68-i-corpi-squartati/messico-narcotraffico-strage-2/" rel="attachment wp-att-8317"><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-8317" title="Messico narcotraffico strage 2" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/Messico-narcotraffico-strage-2.jpg" alt="" width="470" height="350" /></span></a></span><p class="wp-caption-text">La Carretera Libre, chiusa per 6 ore dopo il ritrovamento dei corpi mutilati</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Passando all’attualità ci si macchia di crudezza inaudita. A Cadereyta, località della provincia di Monterrey nello Stato di <em>Nuevo León</em>, sono stati rinvenuti i resti dei corpi di almeno 49 persone. O almeno quel che rimaneva di essi, tant’è che ancora non è stato possibile identificarli. Nelle ultime ore il numero di cadaveri della strage è aumentato e nonostante manchi ancora l’ufficialità, fonti affidabili parlano di almeno 68 individui massacrati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tutto è iniziato con una chiamata anonima era arrivata all’ufficio di Polizia federale segnalando il luogo del ritrovamento dei corpi. Poco dopo erano già sul posto gli agenti di polizia locali affiancate a truppe dell’esercito e a medici legali e numerosi furgoni di medicina forense. I cadaveri erano completamenti nudi, ammucchiati, squartati ed insanguinati. Alcuni resti sono stati trovati all’interno di sacche nere utilizzati per la spazzatura  lungo la <em>Carretera Libre</em> che conduce a <em>Reynosa</em>, nel vicino stato di <em>Tamaulipas</em>. La strada è rimasta chiusa per oltre sei ore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’escalation di violenza pare essere correlata all’acutirsi della contesa del mercato tra i cartello criminale di <em>Los</em> <em>Zeta</em> e quello del <em>Golfo</em>, quest’ultimo alleato al <em>Cartello di Sinaloa</em>. Le autorità di  <em>Nuevo León</em>, nel corso della conferenza stampa hanno confermato che i corpi certi identificati sono 49, 43 uomini e 6 donne. Le vittime sono state decapitate. E’ stato inoltre confermato che si tratta di un ennesimo regolamento di conti tra bande e che i responsabili appartengono alla banda criminale de  Los Zetas.</span></p>
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		<title>Heberprot-P®: L’innovazione medica cubana nel trattamento del piede del diabetico</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 20:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sterza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP: La diabetes, patología que golpea en el mundo más de 300 millones de personas, es responsable de muchas complicaciones. Entre las más graves las úlceras a las extremidades inferiores del cuerpo que, por infección, pueden llevar a la amputación. [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span> <span style="color: #0000ff;">La diabetes, patología que golpea en el mundo más de 300 millones de personas, es responsable de muchas complicaciones. Entre las más graves las úlceras a las extremidades inferiores del cuerpo que, por infección, pueden llevar a la amputación. El fármaco cubano Heberprot-P es una gran posibilidad de cura para reducir estas desagradables intervenciones quirúrgicas en el paciente.<strong> Otro grande paso de la medicina y la búsqueda cubana.</strong></span></p>
<p><code><object width="560" height="410" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vAMFc_2YHB8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="410" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vAMFc_2YHB8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></code></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Cuba è un in salute in fatto di…salute.</strong> Un altro successo che può realmente cambiare la vita a milioni di diabetici nel mondo. Un&#8217;altra conquista della ricerca cubana. E quando si pensa a Cuba si pensa ad una piccola nazione dove i miracoli (quelli reali quanto concreti) sono all’ordine del giorno. <strong>Successi che non sono riconosciuti dai fanatici detrattori.</strong> Ma sta di fatto che ancora una volta è da Cuba che affiora dalla ricerca, dalla volontà di imprimere un&#8217;altra impronta in questo percorso rivoluzionario ad ostacoli, un farmaco che aiuta tutti a prescindere dal loro credo politico o dalle divisioni arbitrarie e ridicole.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il farmaco si chiama Heberprot-P®</strong> ed è una vera e propria innovazione. Utilizzato per il trattamento delle ulcere del piede diabetico, quando si presentano in uno stato avanzato e grave.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sovente gli alti livelli di glucosio associati ad una delle patologie sempre più diffuse al mondo.</strong> In talune situazioni si sviluppa una neuropatia o un’arteriopatia che va a ledere l’integrità stessa del o di entrambi gli arti inferiori. Tale lesione stenta a guarire e cicatrizzare e la pelle si apre con l’alto rischio di portare ad un’infezione incontenibile. E’ a questo punto che per salvaguardare la vita dell’assistito si deve intervenire con l’amputazione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ed è proprio in questi casi, tutt’altro che rari che interviene il farmaco,</strong> prodotto che contiene del fattore di crescita dell’epidermide o dell’epitelio (EGF, dall’inglese Epidermal Growth Factor) come principio attivo e che va applicato attraverso infiltrazione all’interno della lesione direttamente dal sito in cui si apre la lesione, conseguenza del diabete mellito.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questi fattori di crescita che permettono di regolare la crescita, la replicazione e la differenziazione cellulare sono stati inseriti in tale contesto di ricerca a partire dai primi anni, quando partì un programma di ricerca nel centro di biotecnologia e d ingegneria genetica dell’Havana sino a quando si sono visti i positivi effetti biologici sulle ulcere di questo tipo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><em>Julio Baldomero Hernández,</em></strong> il vicedirettore dei testi clinici del Centro di biotecnologia ed ingegneria genetica (CIGB) ha illustrato che il farmaco è stato utilizzato da duemila pazienti cubani resistenti ad ogni altro tipo di trattamento e con ulcere complesse. Il 50% di questi avrebbe dovuto subire una amputazione, ma solo nel 5% dei casi è stato necessario, mentre negli altri il farmaco ha mostrato tutte le proprie attività terapeutiche, mostrando inoltre un notevole profilo in termini di sicurezza e con una efficacia superiore al 90%.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ora da Cuba il farmaco, registrato nel 2006,</strong> inizia ad estendere i propri orizzonti. Superate le fasi I, II e IIi degli studi preclinici e i successivi studi clinici, ha già permesso di curare altre migliaia di pazienti nell’area latino americana, in Angola, in Vietnam. Studi dimostrativi sono stati condotti anche in Spagna e Francia e a breve si estenderanno in Russia ed in Cina.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Essendo il diabete una patologia che colpisce oltre 300 milioni di persone,</strong> ci si aspetta che il farmaco venga introdotto in tutti i Paesi quale valida cura farmacologica per ridurre complicazioni gravi quale per l’appunto le lesioni agli arti inferiori.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL DOPO VIDATOX: DA CUBA UN NUOVO FARMACO &#8211; VACCINO PER LA CURA DEL CANCRO</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sterza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP: Después de Vidatox llega desde el prestigioso Centro de Inmunología Molecular del Havana (CIM) la vacuna  anticancro dónde hace 15 años inició a ser elaborado.  La vacuna no es un arma preventiva al tumor pero permitiría de controlar los [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span><span style="color: #0000ff;"> Después de <strong>Vidatox</strong> llega desde el prestigioso <strong><em>Centro de Inmunología Molecular del Havana (CIM)</em></strong> la vacuna  anticancro dónde hace 15 años inició a ser elaborado.  La vacuna no es un arma preventiva al tumor pero permitiría de controlar los estadios avanzados de la enfermedad engendrando anticuerpos contra las proteínas que &#8220;azuzan&#8221; la falta de control en los procesos de proliferación celular.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Appena si pronuncia il termine “cancro”</strong> si pensa al male che è la prima causa di sofferenza e morte nel mondo. Un difetto nella replicazione cellulare che porta attualmente ad oltre otto milioni di morti nel mondo, cifra destinata ad aumentare e superare gli undici nel 2030.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Proprio per questo è difficile consapevolizzare il paziente all’accettazione della patologia. Difficile mantenere la razionalità e la logicità di cosa sia effettivamente d’aiuto e cosa non lo sia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di fronte all’antipatia per le cause farmaceutiche ed agli ingenti giri d’interesse, si affaccia un mercato enorme. Basta ricercare in internet o sulle riviste tutto quel che risulterebbe essere una potenziale arma contro il cancro. Proprio in una ricerca quotidiana si trovano le possibili quanto miracolose proprietà di una sostanza contenuta nel curry, o ci si perde nel melograno o addirittura in una compressa d’aspirina al giorno. Ancora si ritrova il thè verde e una lista infinita di antiossidanti. Per non parlare delle ricette anticancro tra cui anche la zuppa di sedano di Verona e porri.  Ieri una pubblicità che proponeva un rimedio per prevenire il cancro, in regalo con una rivista. Il nome delle compresse ? Semplicemente ANTI-CANCRO.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Poi vai a leggere e sono le solite miscele, dosate di volta in volta con qualche differenza in termini di proporzioni. Nulla di miracoloso. Nulla di testato scientificamente. Ed è una tristezza vedere come cambiano le forme ma siamo ancora nel periodo delle pozioni magiche. Ancora non l’abbiamo capito che le pozioni magiche non esistono.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L’unica vera notizia resta sempre la stessa. Possiamo utilizzare la nostra intelligenza, il nostro lavoro, la nostra razionalità per studiare da sani, e quindi meno coinvolti emotivamente, l’insorgenza e le fasi delle centinaia di forme di cancro. Un&#8217;attività che si chiama per l&#8217;appunto RICERCA, quella tagliata dai benefattori dai tanti, troppi protagonisti dei partiti politici all&#8217;italiana. Purtroppo la pubblicità, l’ignoranza, la fede, sono nocivi, direi anche tossici per i fini della ricerca e sviluppo. Che poi ci sia chi da una attività di studi ci lucri lo sappiamo bene. Ma direi che ci sarebbe da stupirsi se così non fosse. Il cancro nei suoi grandi numeri è anche appetibile da chi fiuta l’affare. Ma come ogni investimento incorpora per definizione un margine di rischio. Ed il timore è che usciti tanti soldi dalle tasche di una casa farmaceutica, non si cerchi di recuperarli anche quando non si sono ottenuti grandi risultati, attraverso una esaltazione di proprietà quantomeno dubbie. E di controversie sull&#8217;efficacia effettiva delle nuove associazioni di farmaci ne sono piene zeppe le riviste scientifiche, dove i risultati di certi studi commissionati ad hoc dalle stesse case farmaceutiche si scontrano spessissimo con gli i risultati in controtendenza degli studi indipendenti. Tra i tanti esempi quello di due principi usatissimi nell&#8217;ipertensione, <em>ramipril</em> ed <em>amlodipina</em>, riuniti in un unico grande farmaco, che di innovativo non ha proprio nulla. La carenza di nuovi trattamenti farmacologici fa capire il grado di crisi dell’industria farmaceutica, che perde giorno dopo giorni pezzi del proprio repertorio (molecole brevettate in scadenza di brevetto) e vede ridursi gli introiti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’ultima notizia viene ancora da Cuba</strong> e vale la pena citarla. Anzi, leggendo tra le righe è a dir poco interessante. Cuba come sappiamo possiede uno dei più prestigiosi centri di Biotecnologia. E’ il <em><strong>Centro di Immunologia Molecolare dell’Havana (CIM).</strong></em> (1</span>)</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>E’ proprio qui che 15 anni fa iniziò ad essere elaborato il farmaco in questione.</strong> Il cosiddetto vaccino non è un’arma preventiva al tumore ma permetterebbe di controllare gli stadi avanzati della malattia generando anticorpi contro le proteine che scatenano la mancanza di controllo nei processi di proliferazione cellulare. <strong>La sua composizione include alcune proteine del fattore di crescita epidermica e la P-64 K membranale</strong>, ottenute per via ricombinante. ( </span><span><span style="color: #0000ff;">2</span></span>)</p>
<div id="attachment_8292" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/vacuna_cancer1.jpg"><img class="size-full wp-image-8292 " title="vacuna_cancer1" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/vacuna_cancer1.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Nuovo farmaco cubano contro il cancro. Fonte foto. http://www.cubadebate.cu/</p></div>
<p><span style="color: #000000;">Nello scorso novembre 2011 il ramo commerciale del centro di biotecnologia, a CIMAB S. ha informato che l’attività regolatoria britannica ha approvato un protocollo di sperimentazione clinica. Lo studio si sta estendendo a più nazioni e centri dietro approvazione delle rispettive autorità regolatorie del farmaco. Tra queste l’Australia, la Thailandia e la Malesia. Il prodotto, già registra in Perù è in via di approvazione anche in Brasile, Colombia, Ecuador e Argentina. Al momento viene testato per fronteggiare i pazienti con un cancro al tumore allo stato avanzato.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La responsabile dei test clinici del dipartimento dell’Havana, la Dott.ssa <em>Mayra Ramos</em> ha parlato di un vaccino che permette un miglioramento importante della qualità della vita del paziente e che non presenta alcun effetto collaterale importante. Questo lo si è visto a partire dal 2008 quando presero il via i testi su oltre 1000 pazienti cubani.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il vaccino  ha riferito la Dott.ssa Ramos &#8211; diminuisce o castra il fattore di crescita epidermica nel paziente. Ci sono pazienti tra coloro che hanno preso parte alle cure con il vaccino che non dipendono più dall’ossigenoterapia e che ora possono tranquillamente passeggiare per la strada. Non si può affermare che il vaccino riesca a curare e a far regredire la patologia (cioè non presenta proprietà curative), ma che permetta di bloccarne l’evoluzione allungando la qualità e la durata della vita. Persone con uno stadio di cancro polmonare con aspettativa di vita non superiore ai 3 mesi oggi superano i cinque anni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Dulcis in fundo vale la pena riportare l’abbassamento dei prezzi di alcune categorie di farmaci antitumorali dell’azienda farmaceutica indiana Cipla, un vero e proprio colosso, che ha previsto un tagli che per alcune tocca il 76%. Questo dopo il via libera da parte dell’agenzia del farmaco indiana  alla <em>Natco Pharma</em> di produrre i farmaci della Bayer (non più tedesca ma svizzera ed associata al colosso Novartis) ma ad un costo estremamente inferiore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A mio modo di vedere le case farmaceutiche tra la scadenza dei brevetti e le poche novità in ambito farmacologico tenderanno a veder ridursi i guadagni in modo cospicuo. Questo porterà ad un cambiamento forzato nell’approccio agli studi ed alla ricerca per lo sviluppo di nuovi farmaci. Come nel campo dell’ipertensione e del diabete infatti i nuovi farmaci non sono nient’altro che associazioni dei precedenti, con attività sinergiche tutte da dimostrare. Anche per patologie croniche quali il morbo di Parkinson i farmaci utilizzati in terapia oggi sono praticamente gli stessi di quelli utilizzati oltre venti anni fa. Se i target farmacologici non lasciano spazio a grandi aspettative, ci si aspettano sviluppi importanti nell’ambito dei biofarmaci, dei dispositivi medici affiancati ad un’attività preventiva e ad una chirurgia sempre meno invasiva grazie all&#8217;assistenza delle più moderne tecnologie.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1) <a href="http://www.cim.co.cu/">link</a> 1</p>
<p>2) <a href="http://www.lanacion.com.ar/1426566-probaran-en-inglaterra-una-vacuna-cubana-contra-el-cancer-de-pulmon">link</a> 2</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>IL MESSICO IN OSTAGGIO DEI NARCOS. LE FOTO DELLA STRAGE</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 19:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Sterza</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span><span style="color: #0000ff;">La violencia en México no se ha disminuido. Violencia que se produce en manera atroz, cruel, inhumana, mostrando  al mundo entero el horror de los masacre producido da los mercantes de las drogas. Solamente ayer nueve muertos ahorcados en la ciudad de Nuevo Laredo, ejecutado por los traficantes de drogas. 14 cuerpos más, fueron encontrados decapitados, despedazados, cabezas en bolsas fueron encontrados más tarde en bolsas térmicas en algunos vehículos abandonados. Parece que la violencia y la muerte en algunos casos en Mexico , tengan el  dominio sobre todos, como demuestra las foto publicada en este artículo</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nessuna pietà e tanta voglia di condannare il fatto</strong>, condividerlo per capire che razza di bestia può diventare l’uomo di fronte al commercio. Quel commercio che porta a languidi guadagni, com’è quella della droga. Narcotrafficante è un lavoro a tempo pieno ed indefinito. Sai quando l’abbracci, sai che diventi imprescindibile dallo stesso. Non sai però che è un patto a breve termine, che ti annienta l’anima e tutto ciò che rende nobile l’uomo. Restano le macerie dell’uomo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Capiamo il business che s’avventa e s’avvinghia intorno alle organizzazioni criminali.</strong> Ognuna nella competizione cerca d’avere la meglio. E quale arma migliore d’un corpo martoriato a rendere tronfi d’orgoglio quei burattini che recitano la propria vita all’interno d’un contesto di morte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>In ogni caso il Messico è diventata terra di battaglia.</strong> Certo non tutto il paese, ma inutile girarci attorno. <strong>Oltre diecimila morti ammazzati all’anno</strong> sono un vero e proprio bollettino di guerra, localizzato proprio lungo il confine nord con gli Stati Uniti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ieri nella cittadina di <em>Nuevo Laredo</em> nove i morti impiccati.</strong> Altri 14 corpi sono stati trovati decapitati, fatti a pezzi, in buste commissionate proprio davanti all’edificio della Polizia doganale. Le teste sono state ritrovate successivamente in sacche termiche all’interno di alcuni autoveicoli abbandonati. Anche in questo caso a poca distanza dalla sede delle polizia di <em>Nuevo Laredo</em>. Anche in questo una sfida nelle sfide.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Dal 2006 il Messico è divenuto un campo di battaglia sempre più esteso.</strong> Modalità di violenza che si spingono oltre la fantasia. La guerra ai cartelli di<em> Calderon</em>, ha portato ad una riorganizzazione della stessa e ad un inasprimento della violenza a livelli inauditi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Gli Stati dove si concentrano le violenze</strong> sono <em>Chihuahua, Bassa California, Tamaulipas, Sinaloa </em>e<em> Guerrero</em>. Proprio a Tamaulipas, dopo questa strage la polizia ha richiesto un intervento massiccio dell’esercito. I militari sono un altro bersaglio. Oltre mille gli ufficiali di polizia deceduti in queste battaglie, altrettanti i bambini.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Le modalità sono sempre le stesse</strong>. Professionisti, che dispongono di un grande quantitativo di armi d’assalto che eseguono carneficine senza alcuna remora. Gli omicidi devono essere vere e proprie esecuzioni che fungono da deterrente. Prima della morte torture imperterrite. I corpi vengono martoriati, fatti a pezzi e come trofei la <strong>carne da macero viene esposta al “grande pubblico”.</strong> Le teste mozzate sono trofei. L’ Abitudine di assistere a questo spettacolo disumano è il lato più disarmante della tragedia. Le minacce dei cartelli del narcotraffico si estendono anche a coloro che postano il loro orrore sui <em>social network,</em> creando pagine di dissenso. Liste nere che includono famiglie, familiari, poliziotti sono i bersagli che sono già dati in pasto ad una morte tanto brutale quanto certa.</span></p>
<div id="attachment_8275" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/messico-strage-impiccati.jpg"><img class="size-full wp-image-8275" title="messico strage impiccati" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/05/messico-strage-impiccati.jpg" alt="" width="570" height="379" /></a><p class="wp-caption-text">Nuevo Laredo: Nove persone impiccate dai narcotrafficanti messicani.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La guerra è tra le stesse bande</strong> per il controllo di grosse fette di mercato conteso, tra le bande e lo Stato, tra la parte politica che lavora per trovare soluzione e la parte corrotta e fornisce linfa e radici ai narcos.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il sito dei narco, è costantemente aggiornato</strong> e proprio oggi ha ricevuto un filmato <strong></strong> da un cartello, affinché pubblicasse un video in cui era ripresa una esecuzione.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le offensive dell’esercito devono combattere costantemente per contenere la corruzione fra le stesse forze armate, in quanto i gruppi di narcos utilizzano quest’arma per radicare la propria presenza all’interno delle istituzioni e rendere vani quei sistemi di controllo che dovrebbero monitorare ogni tipo di attività sospetta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Nella stessa <em>Agencia Federal de Investigación</em></strong> (AFI) si contano 1500 agenti indagati per sospetta attività criminali su un totale di 7000 unità. Dei 450 già accusati, moltissimi hanno ammesso di lavorare per la banda di <em>Sinaloa</em>. E’ il terrore la chiave che si giocano le bande criminali. Quando si sentono attaccate cercano di destabilizzare l’avversario. E colpiscono chiunque osi ostacolare uno scambio commerciale.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Anche i giornalisti continuano ad essere interessati da queste violenze</strong>. <em>Gabriel Huge Córdova </em>e<em> Guillermo  Luna Varela,</em> sono solo gli ultimi due eliminati nella municipalità di <strong><em>Boca del Rio, Veracruz.</em></strong> Entrambi lavoravano per l’agenzia <strong><em>Veracruznews</em></strong>. Prima l’allarme dato dalle famiglie per la sparizione. Irreperibili da giorni il 3 Maggio è stata data la conferma dalla procura generale dello stato di <em>Veracruz</em> che  4 corpi, ritrovati erano reporter. Tra questi proprio Huge e Luna. Anche in questo caso i corpi erano ripartiti smembrati in sacchi, cosa che ne ha reso difficile l’identificazione. <strong>Proprio il 3 Maggio, giornata mondiale per la libertà di stampa si sono ricordati i 79 giornalisti deceduti</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>In un territorio tanto ampio, dove spaziano opportunità di benessere, </strong>scenari naturali incantevoli, tracce di nobile storia millenaria, capacità culturali ineccepibili, costumi e tradizioni illustri, è difficile fare spazio nella nostra mente per trovare una logica a queste azioni. Azioni che hanno invece una logica ben precisa, e che ci ricordano dove si può spingere la logica quando non è accompagnata dall’ altra parte imprescindibile all’uomo per differenziarsi dalla bestia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Congelata” la legge anticubana FHB 959 firmata in Florida</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 19:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Accordini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP: El gobernador de Florida, Rick Scott, firmó el martes una ley que prohíbe a los gobiernos locales hacer contratos con empresas que mantengan negocios con Cuba y Siria, pero la medida quedó en suspenso este miércoles porque requiere la [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span> <span style="color: #0000ff;">El gobernador de Florida, Rick Scott, firmó el martes una ley que prohíbe a los gobiernos locales hacer contratos con empresas que mantengan negocios con Cuba y Siria, pero la medida quedó en suspenso este miércoles porque requiere la aprobación del Congreso y del presidente Barack Obama. Estaba previsto que la ley entrara en vigor el 1º de julio y afectara los contratos futuros de los gobiernos locales y estatales que tengan un costo de al menos 1 millón de dólares.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Come riportava in un <span style="color: #0000ff;"><a href="http://thisiscuba.net/florida-presto-in-vigore-nuova-legge-contro-cuba-e-siria/"><span style="color: #0000ff;">precedente articolo </span></a> <span style="color: #000000;">thisiscuba.net,  è stata firmata recentemente dal governatore della Florida  <em>Rick Scott</em>, la discussa e al quanto contestata <strong>legge anticubana FHB 959</strong>.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La legge vuole inasprire il blocco economico verso Cuba,</strong>  proibendo  nello stato della Florida,di fare contratti superiori al 1000.000 di dollari  con imprese ( attualmente a rischio ve ne sarebbero circa 200)  che abbiano rapporti commerciali con Cuba e Siria.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La legge firmata</strong>  nella torre della libertà di Miami, <strong>rimarrà congelata</strong> e inoperante, perché richiede l&#8217;avallo del Congresso e del presidente Barack Obama.  <strong>A congelare la</strong><strong> </strong><strong>FHB 959</strong> sarebbe una sorta di “cavillo” o per meglio dire, di una clausola vera e propria, contenuta nella medesima legge.   </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che il governatore della Florida non fosse a conoscenza della suddetta clausola o che non sapesse per esteso cosa stesse firmando, non ci è dato a sapere, ma resta il fatto che  la legge in oggetto è, come riportato dai quotidiani on-line del luogo un <em>&#8220;total  fracaso&#8221;<strong></strong>.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Negli Stati Uniti tali misure, se  relazionate al  commercio estero vengono dirette dalle leggi federali e la stessa legge firmata martedì dal governatore repubblicano della Florida,  include tale “postilla” la quale  prevede la propria inattività,   se viola queste legge.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Il congressista </strong><strong>cubano-americano David Rivera,</strong> presente al momento della firma,  ha dichiarato al quotidiano <em>El Nuevo Herald,</em> che è certo che il governatore Scott è stato ingannato dal suo stesso personale<em>. [1]<br />
</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Rivera,  noto anche per la sua amicizia con il terrorista  Luis Posada Carriles</strong>, [2] che in un attentato organizzato dal terrorista all’Hotel Copacabana (Havana,Cuba) perse la vita nel 1994  un nostro connazionale Fabio Di Celmo,  per confermare l’ipocrisia anacronistica  che permea l’estrema destra della Florida,  ha  dichiarato che lui come contribuente non vorrebbe che i suoi soldi versati con le tasse, vadano a quelle imprese che abbiano rapporti commerciali con regimi terroristi. <em>“Sono più che disposto”</em> continua il congressista ”<em>a domandare al  governatore e allo stato della Florida perché venga forzata l’applicazione di questa legge”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>La legge anticubana potrebbe entrare in vigore il primo di Luglio di quest’anno.</strong> Ad esserne certo per ora è solamente lo stesso governatore come dichiarato ieri al <em>El Nuevo Herald</em>. I giornali della Florida  nella   quasi unanimità l’hanno definita fallimentare alla luce anche di un  sondaggio il quale sottolineava le perplessità della popolazione a tal riguardo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Sembrerebbe che tra ipocrisia, anacronismo, odio, anticastrismo, torna conti personali e chi più ne ha e più ne metta, negli Stati Uniti la questione Cuba rappresenti ancora un ardente motivo di discussione capace di smuovere anche dei notevoli interessi, e sembrerebbe  ahimè,  non trovare una sua giusta collocazione ( sicuramente non nella lista dei paesi canaglia)  ne tantomeno un&#8217;attesa e  auspicata normalizzazione.</span></p>
<p><strong>Note:</strong></p>
<p><span style="color: #000000;">[1]<a href="http://www.elnuevoherald.com/2012/05/02/1192858/un-total-fracaso-la-ley.html"><span style="color: #000000;"> http://www.elnuevoherald.com/2012/05/02/1192858/un-total-fracaso-la-ley.html</span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">[2] </span><span style="color: #000000;"><a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-social/"><span style="color: #000000;">h</span></a><a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-social/"><span style="color: #000000;">tt</span></a><a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-social/"><span style="color: #000000;">p://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-soc</span></a><a href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-social/"><span style="color: #000000;">ia</span></a></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Nella foto il testo della legge firmata dal governatore Scott. Fonte foto: <a href="http://www.cubadebate.cu/"><span style="color: #000000;">http://www.cubadebate.cu/</span></a></span></p>
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		<title>Florida: presto in vigore nuova legge contro Cuba e Siria</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 09:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Accordini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ESP: Rick Scott gobernador de la Florida,  afirmó que se propone aprobar una legislación que prohibiría al gobierno estatal y los gobiernos locales contratar compañías que tengan lazos comerciales con Cuba y Siria&#8230; Il governatore della Florida,  Rick Scott, firmerà nelle [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">ESP:</span><span style="color: #0000ff;"> Rick Scott gobernador de la Florida,  afirmó que se propone aprobar una legislación que prohibiría al gobierno estatal y los gobiernos locales contratar compañías que tengan lazos comerciales con Cuba y Siria&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Il governatore della Florida,  Rick Scott,</strong> firmerà nelle prossime ore la legge FHB 959, che proibisce sostanzialmente , agli organismi pubblici dello stato Americano di firmare  contratti con compagnie che abbiano dei rapporti  commerciali  con Cuba e Siria.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Questa legge,  entrerà in vigore (se firmata)  il prossimo 1 di Luglio,</strong> e  oltre che a scrivere un’ennesima pagina di odio e di probabile propaganda verso l’elettorato come già succede da molti anni,  danneggerà nel caso cubano non solo l’isola caraibica e la stessa economia del luogo,  ma anche varie imprese, come nel caso della multinazionale Brasiliana Odebrecht, la cui filiale statunitense ha sede in Miami. La multinazionale lo scorso anno ha firmato un contratto di $57 per rafforzare i moli nel porto di Miami ed ora il contratto potrebbe essere annullato o rivisto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La contestata legge una volta entrata in vigore, eliminerebbe gli incentivi per gli investimenti  fatti dalle  aziende estere,  come fatto notare dalla Camera di Commercio della Florida, e dai principali soci commerciali operanti in Florida,  provocando in sintesi ammanchi in termini economici per  l’economia del luogo. La nuova norma, darà anche  la possibilità di rompere  i contratti in essere se si scopre che l’azienda operante  ha intrapreso operazioni commerciali con Cuba.  </span></p>
<div id="attachment_8231" class="wp-caption alignleft" style="width: 315px"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/04/Rick-Scott-governatore-della-Florida.jpg"><img class="size-full wp-image-8231" title="Rick Scott governatore della Florida" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/04/Rick-Scott-governatore-della-Florida.jpg" alt="" width="305" height="165" /></a><p class="wp-caption-text">Rick Scott governatore della Florida. Fonte foto http://www.politico.com/</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>&#8220;Come tutti sappiamo, il curriculum dei governi di Castro ed Assad è innegabilmente repressivo, […]&#8220;Firmiamo una legislazione che protegge i contribuenti dalla Florida e che impedisce di appoggiare involontariamente le  dittature che commettono atti spregevoli&#8221;,</em> ha affermato il governatore durante una chiamata telefonica alla stazione radiofonica anticastrista  Radio Mambí, confermando che il blocco economico è ancora ben radicato nel DNA della politica statunitense verso Cuba.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>La controversa questione dell’embargo,</strong> che vede gli Stati Uniti volutamente protagonisti di una  delle pagine più assurde e barbare della storia moderna, dura da oltre 50anni.  L’ennesimo giro di vite, se così si può definire,  avviene nonostante da oltre 20 anni l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, condanni nella sua quasi unanimità, l’Embargo contro Cuba, che nel suo seno ospita tutta l&#8217;ignoranza tipica di una certa politica statunitense che antepone interessi personali e pregiudizi a ben più auspicate scelte ponderate, convenienti socialmente e di fatto democratiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Santo Domingo: ignoti lanciano una bottiglia contro Leonel Fernández durante una manifestazione politica</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 16:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Accordini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Breaking News]]></category>
		<category><![CDATA[U.S.A & America Latina]]></category>
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		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante una manifestazione politica  in piena campagna elettorale promossa dal PLD (Partido de la Liberación Dominicana ) a sole tre settimane dalle elezioni presidenziali, il premier dominicano Leonel Fernández  è fortunatamente rimasto  illeso da una tentata aggressione, dove  ignoti, hanno [&#8230;]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Durante una manifestazione politica  in piena campagna elettorale promossa dal PLD</strong> (Partido de la Liberación Dominicana ) a sole tre settimane dalle elezioni presidenziali, il premier dominicano <strong>Leonel Fernández</strong>  è fortunatamente rimasto  illeso da una tentata aggressione, dove  ignoti, hanno lanciato al suo passaggio una bottiglia, che non ha colpito il presidente, ma ha provocato una profonda ferita alla testa di <em>Virgilio Liriano Alcántara</em>, militante del partito in carica che si trovava a poca distanza da Fernández .  Il militante ferito  è stato portato d’urgenza in un centro medico del luogo, dove ha ricevuto 4 punti di sutura.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Nei momenti concitati dell’aggressione, avvenuta nella capitale dominicana ieri nel tardo pomeriggio,</strong> gli agenti della sicurezza personale del Presidente,  hanno fatto subito entrare Fernández nella macchina presidenziale, dove vi è rimasto per vari minuti.  <strong>La condanna  da parte della direzione del  PLD,</strong> al presunto attentato  non si è fatta attendere, definendo il gesto come un  atto di disperazione dei sostenitori  del candidato  antagonista <em>Hipólito Mejía</em>.</span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_8214" class="wp-caption alignleft" style="width: 358px;">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color: #000000;"><a href="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/04/fernadez-santo-domingo.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="size-full wp-image-8214 " title="fernadez santo domingo" src="http://thisiscuba.net/wp-content/uploads/2012/04/fernadez-santo-domingo.jpg" alt="" width="348" height="232" /></span></a></span></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #000000;"><strong>Il presidente dominicano in campagna elettorale. fonte foto: Internet</strong></span></dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><em>Fernando Fernández</em>,</strong> membro del comitato centrale del PLD, ha commentato l’ attentato,  definendolo un atto ripudiabile che va condannato energicamente. “ <em>E’ una nuova attitudine provocativa ,</em> continua Fernández , <em>che vuole generare una reazione di feriti e morte per poi attribuirli al PLD. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il presidente in carica arrivato al  suo secondo mandato consecutivo, non può presentarsi alle prossime elezioni, ma  sta appoggiando i candidati del suo partito<em>  Danilo Medina </em>e <em>Margarita Cedeño de Fernández</em>  attuale <em>first lady</em> <em>del paese.</em><strong> Attualmente secondo gli ultimi  sondaggi,</strong>  <em>Danilo Medina</em> ed il candidato del PRD (Partido Revolucionario Dominicano)  ed ex presidente del paese, <em>Hipólito Mejía</em>, sono gli unici che possono aspirare  alla massima carica governativa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Le elezioni presidenziali a Santo Domingo avranno luogo il  20 Maggio prossimo.</strong></span></p>
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