Breaking News L'editoriale — 03 maggio 2011
Farmaci antitumorali: ricerca a tutto campo

IT) Nuovi farmaci e antitumorali tra cui anche vaccini e biofarmaci in fase III di sperimentazione pronti ad essere comercializzati nel prossimo biennio. È inutile dire che la ricerca è la chiave unica per arrivare alle soluzioni che possono rendere la qualita della vita migliore per tutti noi.

ESP) Nuevos fármacos y antitumorales entre los cuales vacunas y biofarmacos en fase III de experimentación, lista por ser comercializada en el próximo bienio. Es inútil decir que la búsqueda es la llave única para llegar a determinadas soluciones que pueden aumentar la calidad de la vida de todos nosotros.

fonte foto:internet

Tante carne al fuoco riguardo farmaci antitumorali in fase di sperimentazione clinica.

La Bayern ha da alcuni mesi dato il via libera alla fase III della sperimentazione del principio attivo Regorafenib (BAY 73-4506), dopo  i risultati ottenuti nello studio di fase II (su 49 pazienti),  nel carcinoma a cellule renali metastatico(RCC), che ha evidenziato risultati positivi nell’81% dei trattati. Più nel dettaglio si parla di un miglioramento della condizione nel 31%  dei pazienti e una stabilizzazione delle loro condizioni nel 50%.

Il Regorafenib agisce attraverso inibizione diretta su alcuni tipi di recettori implicati nello sviluppo del tumore quali quelli tirosino-chinasici angiogenici RTK). Con tale azione il regorafenib (160 mg) indurrebbe la morte cellulare (apoptosi) e bloccherebbe la proliferazione incontrollata delle cellule tumorali.

Incurante delle azioni legali di Onyx, multinazionale farmaceutica che rivaleva un vecchio accordo interpretato in modo diverso rispetto alla concorrente, la Bayer ha iniziato a testare la propria molecola su una scala più ampia, come previsto dalla nuova fase, distribuendolo agli ospedali e alle strutture sanitarie che potranno avvalersi di questa nuova terapia su pazienti che non riscontrano miglioramento con le cure attuali di riferimento. A noi non interesse tanto chi ha il merito, come deve essere spartita la fetta e se la modifica chiave stia o meno in un atomo di fluoro, quanto la disponibilità di una nuova valida alternativa farmaceutica ai farmaci considerati ad oggi di prima linea.

I risultati dello studio erano stati presentati nel corso del  convegno dell’ American Society of Clinical Oncology (ASCO) Annual Congress che si è tenuto in Florida nel Maggio 2009.

Questa fase di studio, molto delicata, valuta il principio attivo con attenzione, su un numero ben maggiore di pazienti rispetto a quelli sui quali lo si è testato nella fase II. Non si tiene conto solo dell’efficacia in sé, ma anche su alcuni rapporti tra parametri, affinando la posologia, la via di assunzione, la formulazione che garantisce il miglior rapporto sicurezza/efficacia.

Non è finita qui. Di qualche giorno fa, la notizia che l’azienda biofarmaceutica Molmed, specializzata in terapie che contrastano il cancro con biofarmaci e che poi utilizza terapie selettive per sradicarlo definitivamente, si prepara alla registrazione di quelli che diventeranno due nuovi biofarmaci antitumorali.

Si tratta con precisione di  una terapia cellulare, chiamata TK, che “permette di praticare il trapianto di midollo da donatori parzialmente compatibili nella cura delle leucemie ad alto rischio. I linfociti T del donatore vengono geneticamente modificatiaffinché esprimano un gene (TK), che li rende sensibili ad un semplice farmaco antivirale. L’infusione dei linfociti T del donatore così modificati promuove la ricostituzione precoce del sistema immunitario del paziente e permette di mantenere gli effetti anti-leucemia dei linfociti, pur mantenendo sotto controllo il rischio di insorgenza di un’aggressione del trapianto verso l’ospite detta GvHD (Graft versus Host Disease), vale a dire la complicanza che oggi rende impraticabile il trapianto parzialmente compatibile. Con la terapia TK, in caso di insorgenza della GvHD viene somministrato il farmaco antivirale, che porta alla pronta eliminazione selettiva dei soli linfociti coinvolti nell’aggressione.

Non smettiamo di ricordare che il tumore, il cancro, sono termini che non identificano una singola patologia, ma numerosissime variabili, ed ognuna necessita di una cara specifica. Trovare una soluzione per ognuna di esse è possibile, ma richiede, tempo, inviestimenti, ricerca. Non credo che i nostri soldi possano essere destinati in modo più opportuno. Lenire la sofferenza ed aumentare la qualità della vita è basilare in una società avanzata. Ecco perché serve lo sforzo di ognuno di noi, per rendere questa società realmente avanzata sin dalla base, dalla struttura e affinché l’uomo possa saggiare con orgoglia le imprese perseguite per un puro sentimento etico, o diciamo pure rivoluzionario. Perseguire, tentare, aguzzare l’ingegno. Ogni forma d’utopia in fin dei conti è sogno. E senza sogno la vita diviene mera sopravvivenza.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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