Breaking News Italia ed Europa — 24 luglio 2012
Europa ed Euro in crisi: Germania, Lussemburgo e Olanda declassate da Moody’s

Europa in completa crisi. Crisi finanziaria altisonante. E l’incredibile è dell’ultimora. Anche l’illustre potenza tedesca, il modello economico più vicino all’Italia, perde la tripla A e il giudizio accollatole diventa “negativo”. Cos’è la tripla A? Un rating dato da  da delle agenzie internazionali. In questo caso è Moody’s a rivedere al ribasso l’outlook per Germania, Olanda e Lussemburgo. In altre parole queste agenzie che eseguono ricerche finanziarie danno un grado di giudizio sul grado di investimento valutando la qualità e il rischio d’insolvenza di chi emette i prodotti. Oggi a fare le spese della pesante situazione attuale, sono state proprio economie considerate tra le più brillanti in Europa. Va però tenuto conto che Moody’s è tutt’altro che immune alle critiche, tra errori di valutazione, conflitti di interessi nel proprio azionariato ed accuse di manipolare il mercato.

Queste stesse agenzie di valutazione di credito sono accusate di essere in parte responsabili della crisi finanziaria attuale. Moody’s  fattura qualcosa come 2,35 miliardi di dollari e conta quasi 6400 dipendenti. Con sede a New York, l’azionista di maggioranza è il guru delle borse, uno degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffet e ad onor del vero anche uno dei più grandi donatori della storia, con i suoi 37 miliardi di dollari devoluti in beneficenza, così come l’83% della sua eredità andrà all’Associazione dei coniugi Gates.

Insomma la Grecia sempre in bilico, con questa telenovela dentro o fuori l’euro. E così perderebbe ulteriore compattezza la zona euro costituita da 17 elementi, che inizierebbero a chiedere aiuto all’unisono, supporto finanziario, prime tra tutte Spagna ed Italia che trascinerebbero via via nel baratro tutte le altre più solide.

I mercati continuano a mietere vittime. Dopo il “venerdì nero” che oramai è IL SOLITO venerdì nero, anche oggi Spagna ed Italia hanno limitato i danni, si fà per dire, con perdite di neppure 3 punti percentuali, con l’intervento delle autorità nazionali responsabili del monitoraggio dei mercati, pronte a bloccare le vendite allo scoperto, bel giocattolino per i tanti speculatori.

In tutto questo scenario apocalittico l’euro è sceso per la prima volta dopo anni sotto 1,21 rispetto al dollaro.

E noi lavoriamo impotenti giorno dopo giorno, o almeno fino a quando ci è concesso, avvertendo il primo reale retrogusto di un possibile default italiano e con le parole recenti del Presidente del Consiglio Monti che ancora echeggiano nelle nostre menti…”l’euro è irreversibile”…?

 

fonte foto: internet

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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