Escozul – Vidatox punto per punto: storia ed approfondimento

LA GUIDA E’ COSTANTEMENTE AGGIORNATA. NON AGGIUNGETEVI A COLORO CHE SI APPROPRIANO DELLA STESSA SENZA DEBITO PREAVVISO ED AUTORIZZAZIONE. NON ALIMENTATE I CORRIERI CHE SPECULANO SULLA SALUTE, I VENDITORI DI FRODI. NON ABBIATE PAURA A SEGNALARE QUESTA GENTAGLIA CHE NON CONOSCE MERITO O CAPACITA’


Quando pubblicammo il primo articolo su Escozul, il prodotto era praticamente sconosciuto in Italia. Poi il programma televisivo le Iene, dedicò uno speciale al medicamento ed alle sue presunte proprietà terapeutiche, dando il via ad una rincorsa in rete per ottenere ulteriori rapide ed esaustive informazioni.
A distanza di mesi si parla di migliaia di italiani che già si sono recati a Cuba (ed in alcuni casi si sono pure fatti riconoscere…), fenomeno così rilevante che è stato anche riportato dal TG1 delle 20 (27/10/10), che lascia intravedere alcune sezioni dedicate al tema, del nostro stesso sito.
Nel servizio della giornalista Manuela Lucchini si parla di “viaggi della speranza”, si lascia la parola all’oncologo Carlo Pastore che riferisce di non potersi ancora esprimere sul medicamento in mancanza di dati scientifici e si afferma che il Vidatox è ora  reperibile anche in Italia al costo di 900 euro. Lascia perplessa quest’ultima informazione, che potrebbe trarre in inganno alcuni telespettatori ed esporli così ai tanti tentativi di truffa che si annidano in rete.
Si sono creati spazi a tema nei social network, gruppi e forum che affrontano l’argomento anche se l’elemento comune e che balza all’occhio è che moltissime sono le persone che richiedono informazioni ma pochissime quelle che, una volta reperito la soluzione presso l’azienda cubana che la distribuisce all’Havana, riportano in modo approfondito la propria esperienza, chiarendo dubbi che continuano ad alimentarsi e proliferare come un batterio in un terreno di coltura ideale.
Col passare del tempo, Escozul – Vidatox è diventato un mezzo per arricchirsi, attraverso vendite di soluzioni che di antitumorale hanno solo l’effetto d’una boccetta di semplice acqua.
E così le modalità di dispensazione sono cambiate, i tempi di attesa si sono dilatati (sebbene rimangano accettabili) e sia addirittura stato diffuso un comunicato ufficiale della stessa Ambasciata di Cuba in Italia, che parlava di impossibilità nel soddisfare tutte le richieste.
In mezzo a questa giungla, con informazioni che diventano in fretta obsolete, nasce l’esigenze di ripercorrere la storia e proporre un articolo ed approfondimento che possa chiarire alcuni degli aspetti principali di chi si sta informando per partire o di chi è in un qualche modo interessato al prodotto.

autore: Dott. Luca Sterza

La Redazione di ThisIsCuba.net


  • Innazitutto… Escozul o Vidatox?

Esistono entrambi. Quello distribuito da Labiofam è Vidatox. In Italia è consuetudine associarlo erroneamente all’ Escozul, che  invece fa riferimento ad un prodotto differente (almeno per quanto concerne gli standard qualitativi) della provincia di Matanzas.

  • Escozul è la soluzione che sconfigge il cancro?

No, nel modo più assoluto. La proliferazione cellulare tipica della malattia, si manifesta in svariate modalità, sedi e con effetti e decorsi differenti. Non esiste e non esisterà mai una molecola con un’ attività farmacologica in grado di distruggere tutte le forme di cancro. Il progresso e lo sviluppo di svariate terapie saranno specifiche per ognuna di queste forme ed adattate a seconda del paziente, attraverso una attenta valutazione medica.

Nessuna procedura scientifica attendibile comprova attualmente l’efficacia antitumorale di Vidatox

  • Cos’è Vidatox quindi?

E’ un preparato di origine naturale che viene poi dispensato sotto forma di soluzione diluita o da diluire (secondo le modalità indicate dall’oncologo, una volta valutate le condizioni del paziente). Il preparato viene distribuito per le sue proprietà terapeutiche. Il suo potere antinfiammatorio, analgesico e antitumorale (presunto) è utilizzato per migliorare la qualità della vita del paziente oncologico.

  • Come viene prodotto?

Vidatox è un preparato naturale che viene ottenuto per lavorazione dell’estratto in soluzione acquosa della tossina del Rophalurus junceus.

  • In pratica è un veleno?

No, non ha nessuna tossicità dimostrata anche se è proprio dalla tossina che viene ricavato. Il veleno della scorpione Rophalurus junceus, da cui si estrae l’Escozul, ha una DL50 (dose letale per il 50% della popolazione di cavie a cui viene somministrata in una sola volta) di 8 mg/kg, poco pericolosa rispetto alle altre specie.

  • Come si estrae la tossina?

Gli scorpioni catturati ed alimentati opportunamente rilasciano una piccola dose di veleno dietro stimolazione elettrica. Dopo una serie di estrazioni, vengono nuovamente rilasciati nel loro habitat naturale.

  • Come viene somministrato?

Generalmente la via di somministrazione è orale, sebbene possano essere utilizzate altre modalità per ottimizzare l’effetto dell’assorbimento del principio attivo. Tale assorbimento potrà anche vedere associata l’esigenza di modificare sensibilmente il proprio regime alimentare. La diluizione terapeutica il più delle volte risulta pari a 0,003 mg/l

La posologia del preparato alcolico in gocce alla quale ci si attende più frequentemente è la seguente:

5 gocce 30 minuti prima della colazione e 5 gocce 30 minuti prima della cena.

Modalità della somministrazione: sublinguale

  • Come deve essere conservato?

Il range di temperatura tra i 2 e gli 8 °C è quello consigliato, prima della diluizione. Questa modalità di conservazione permette al principio attivo di mantenere la propria efficacia sino alla data di scadenza.

Ora che Escozul si trova anche nella forma alcolica viene meno la necessità di mantenere refrigerato il prodotto. La frazione alcolica infatti permette al medicamento una corretta conservazione anche a temperatura ambiente, attraverso una inibizione della proliferazione batterica.

  • E se il farmaco è scaduto?

Sebbene si tratti di una soluzione alcolica, in termini si può asserire che l’assicurazione di qualità non garantisce che il farmaco mantenga le proprietà terapeutiche anche dopo la data di scadenza indicata. Pertanto sarà opportuno non assumere, come per ogni farmaco, la confezione scaduta.

  • E’ una novità?

No. E’ utilizzato a Cuba da lungo tempo. Era stato casualmente notato che chi era stato morso da Rophalurus junceus, o Scorpione azzurro (che in realtà è arancione), riscontrava dei benefici di rilievo in termini di dolori o stati infiammatori. Da qui un biologo di Guantanamo, il Dott. Misael Bordier, ha scoperto le proprietà terapeutiche del veleno.

  • Da chi viene prodotto?

Vidatox è preparato da Labiofam, una azienda statale cubana. E’ in tale sede che avviene la distribuzione del farmaco. LABIOFAM è la struttura autorizzata a produrlo dal Ministero della salute Pubblica di Cuba, dal Ministero della Scienza Tecnologia e dell’ambiente, dal Centro statale di controllo farmaceutico e dalla OCPI.

  • Posso avere ulteriori informazioni su Labiofam? Dove ha sede e dove avviene la distribuzione?

LABIOFAM E’ SITA IN: Avenida Independencia km. 16 1/2 Boyeros, Santiago de las Vegas Havana, Cuba

Telefono: +53 683 3188/683 2151.

segnalazioni degli utenti invitano ad utilizzare i seguenti: +53 7 6802514 – 6802512. Gli orari: 9,00 – 12,00 / 14,00 – 18,30

Dra. Niudys Cruz Zamora Especialista  Grupo Médico LABIOFAM 684-9661   labiofam@ceniai.inf.cu

Orario per le chiamate: dalle 10 am alle 2 pm.

Labiofam è a breve distanza dall’aeroporto Internazionale de la Habana, José Martì

La distribuzione ora avviene presso questo indirizzo:

Calle 100 y Ojo de Agua,Municipio Arrojo Naranjo.

orari: dalle ore 8,00 – 12,00 (lunedì a giovedì) per ricevere il biglietto che vi sarà assegnato.

I cancelli aprono prima delle ore 8,00.

La successiva consegna dei flaconi di Vidatox si protrae anche dopo le ore 12.

  • Dove posso pernottare?

Si può optare per l’albergo, o per una casa particular

  • Come posso sapere se la mia cartella clinica prevede l’utilizzo del farmaco per evitare un viaggio a vuota a Cuba?

in teria: Si può chiamare il numero sopraindicato (è molto difficile prendere la linea) e parlare con un referente medico cui chiedere se è possibile sottoporre la propria cartella medica e chiedere appuntamento. Una volta ottenuta la risposta, se affermativa, si può procedere alla partenza. Dovete tenere conto che la mole di lavoro attuale non permette a Labiofam di rispondere a tutti. In ogni caso, in questo momento, nulla vieta di partire senza alcuna prenotazione

in pratica: desistete per appuntamenti telefonici. Non è in alcun modo evitabile l’attesa in coda davanti alla sede.

Non inviate cartelle cliniche o altra documentazione per e-mail. Non sarà considerata.

  • Ma Labiofam non può spedirmi il biofarmaco?

Labiofam non effettua spedizioni

  • Lo posso reperire anche altrove?

Purtroppo si. Molti sono i produttori artigianali – come segnala il governo cubano – del medicinale, ma non assicurano alcun standard qualitativo pertanto l’utilizzo può risultare estremamente dannoso per l’uomo.  Solo Labiofam assicura degli standard qualitativi elevati e la qualità standardizzata del prodotto. Lo scorpione azzurro è una specie endemica di Cuba, uno dei paesi di maggior interesse mondiale per biodiversità. Lo scorpione si riproduce nella provincia orientale di Guantanamo e in quella occidentale di Matanzàs.

  • Il farmaco è sotto brevetto?

Si. Però, quando si parla di un semplice estratto di una tossina naturale, non è possibile parlare di brevetto. Questo può invece essere registrato se si riesce ad identificare, isolare, purificare e sintetizzare il prodotto, cioè viene lavorato e trasformato in uno stato che non è presente in natura. Il miscuglio proteico non è ancora stato completamente determinato e le ricerche in campo biotecnologico di Cuba e non, non sono ancora arrivati al raggiungimento dell’obiettivo. L’intento è quello di riuscire ad estrarre tutte e 5 le peptine (tra le nove presenti nel veleno) caratterizzate da attività farmacologica  e sintetizzarle a corta catena, seconda gli standard che ne permettono un assorbimento efficace.

Di seguito un estratto della risposta in merito al brevetto del Direttore di Labiofam, il Dott. Josè Castro (ndr: intervista di Alessandro Golini):

Il nostro farmaco si chiama VIDATOX, ed è coperto da un brevetto mondiale sia come nome che per la formula necessaria a produrlo

  • Quanto costa?

Il preparato, Vidatox, è gratuito.

  • Presenta tossicità?

Gli studi tossicologici effettuati non hanno mostrato reazioni avverse (AdR) associate. Non ha mostrato interferenza con altri trattamenti oncologici, bensì un miglioramento delle qualità della vita, attraverso i suoi effetti terapeutici.Gli studi sono stati fatti su oltre 70 mila pazienti, come comunicato dalla rivista cubana Granma nel 2003.

  • Cosa ne pensa l’Associazione Italiana di Oncologia Medica?

L’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) attraverso i Dottori Carmelo Iacono e Marco Venturini, ha fatto sapere:  “…Andando sul sito di chi produce il farmaco è impossibile capire che cosa si intenda con estratto, di cosa sia esso composto, e quali siano i dosaggi utilizzati. Come era logico attendersi non esistono studi pubblicati con l’uso di questa sostanza né sull’animale, né sull’uomo. Quindi non si sa che cosa contenga, se sia tossico e neppure se abbia una minima attività antitumorale. “Non è dato da sapere se la sostanza contenuta nell’escozul – continuano i medici- sia questa tossina, e comunque non vi è nessuna documentata attività antitumorale. Per portare farmaci in commercio sono necessari passaggi chiari e definiti che sono di garanzia per chi i farmaci dovrà poi utilizzare. Questi passaggi richiedono studi in vitro e sull’animale prima del passaggio nell’uomo. Sono poi necessari centinaia di pazienti per poter avere dei risultati tali da permetterne un uso allargato. Sul sito dell’ Escozul viene scritto che sono state trattate oltre 60.000 persone, se solo una minoranza di queste fosse stata trattata con una metodologia corretta, oggi non saremo a discutere di questa ennesima falsa speranza.

  • Qual è il percorso di studi effettuati?

Studio del veleno dello scorpione

– Studi preclinici

In vitro:

attività antiproliferativa

attività antitumorale

-Valutazione farmacotossicologica della tossina del Rophalurus junceus

Studi tossicologici

Studi farmacologici

Attività antiinfiammatoria

Attività analgesica

– Valutazione clinica

  • Labiofam propone altre soluzioni terapeutiche?

Labiofam vende presso la propria farmacia, una serie di “integratori dietetici”, antiossidanti. Come gli antiossidanti ed integratori che troviamo presso le nostre farmacie essi non sono farmaci bensì parafarmaci. I loro effetti benefici, in termini di efficacia, non sono confermati da tutta la comunità scientifica.

Tra i prodotti Labiofam, i medici della stessa azienda consigliano di assumere il Vimang, un antiossidante che creerebbe un certo effetto sinergico positivo se assunto insieme al Vidatox. Lo stesso direttore di Labiofam ha però ribadito che in tal senso non sono stati condotti studi d’alcuna rilevanza scientifica. Il Vimang è una soluzione il cui principio attivo è la mangoferrina (estratto dalla corteccia del mango).

  • Come mai tutto questo interesse per Vidatox – Escozul?

Dal 2004 attraverso i vari forum in rete iniziano a circolare in rete le proprietà di questo medicinale naturale. Vengono anche realizzati alcuni articoli per riviste importanti che raccolgono i dati accumulati, tra cui anche i benefici in termini antinfiammatori e analgesici.

  • E le vendite che trovo in internet allora?

In qualsiasi forma si presenti la vendita di Vidatox, il risultato non cambia: si tratta di una truffa.

  • Ma Escozul può definirsi un farmaco?

Gli studi effettuati su Vidatox – Escozul, se confrontati con l’iter che la FDA e l’EMEA richiedono ad una molecola per diventare farmaco, risultano insufficienti. Gli studi standard, divisi in quattro fasi, sono un vero e proprio percorso ad ostacoli per le aziende farmaceutiche.

Per rendere l’idea solo una molecola ogni 10000 d’iniziale interesse farmacologico riesce a diventare farmaco. Tutte le altre vengono scartate in qualche fase di queste tappe obbligate, per un percorso di circa 12-15 anni. In tali fasi si verifica dapprima la dose letale, poi terapeutica su almeno due specie animali, poi si passa ad un attento monitoraggio su volontari sani, stabilendo solo alla fine la reale efficacia.

Poiché alcune reazioni avverse da farmaco, si manifestano anche a distanza di molti anni dalla somministrazione, si capisce la difficoltà in questi casi di collegare la reazione avversa (che può essere da lieve a mortale), all’utilizzo anni prima del farmaco stesso. Ecco perché non solo è importante l’efficacia del farmaco, ma anche e soprattutto la sicurezza.

Non è poi detto che un farmaco innocuo al roditore sia tale anche per l’uomo. Questo perché il metabolismo differisce tra i due organismi. Ecco perché si testa almeno su due specie animali con metabolismo tra loro differente. Il fine ultimo è sempre quello di preservare la vita umana e limitarne la sofferenza o drammi, come fu per la talidomide, farmaco che provocò la malformazione gravissima degli arti (amelia e focomelia) nei neonati delle madri che assumevano il farmaco.

Pertanto Vidatox  non può considerarsi un vero e proprio farmaco e soprattutto non può essere registrato come tale nei paesi soggetti alla documentazione regolatoria di FDA ed EMEA o altre aziende regolatorie internazionali. Oltre agli studi ed al relativo dossier in linea con quanto richiesto per ottenere l’AIC (autorizzazione immissione in commercio), la produzione deve sottostare a precise regole GxP, che assicurano la qualità produttiva al fine di rendere minima la possibilità di difetti di fabbricazione.

  • Qual è l’opinione degli scienziati della comunità internazionale su tale prodotto?

Il farmaco non pare essere responsabile di effetti collaterali. Per questo motivo molti oncologi non vietano di associarlo alla terapia tradizionale, che va comunque proseguita, sempre secondo le indicazioni

  • Quindi, per procurarmelo devo andare a Cuba?

Si, presso la sede Labiofam.

  • E’ necessario un visto particolare?

No, è sufficiente il visto turistico (e l’assicurazione sanitaria, che è obbligatoria dal 1 Maggio 2010, per coloro che si recano a Cuba: CLICCA QUI per maggiori informazioni

  • Cosa devo portare con me per il rilascio?

Per il rilascio, è necessaria la cartella clinica del paziente, che pertanto dovrà portare tutta la documentazione medica e tutti i vari esami effettuati atti a determinare lo stato attuale. Se il paziente presenta condizioni cliniche incompatibili con il viaggio, il farmaco potrà essere consegnato ai familiari stretti. In un primo momento il farmaco veniva consegnato anche ad amici o conoscenti che presentavano cartelle cliniche di un paziente o più, ma questa “abitudine” non è comunque mai stata tra le linee guida che regolano la consegna.

Dopo le numerose truffe, poi segnalate alla stessa Labiofam sarà, lo ripetiamo, consegnato SOLO AI PARENTI, che porteranno con sé:

–          Passaporto originale

–          Cartella clinica tradotta in spagnolo (allegata all’originale), accompagnatoria della cartella clinica e storia clinica del paziente certificata dal proprio specialista su carta intestata (per carta intestata s’intende qualsiasi foglio bianco assuma valore legale, ovvero presenti data, firma del medico e timbro dello stesso o annotazione in penna del proprio numero di iscrizione all’Ordine dei Medici a cui appartiene)

–        Copia fronte – retro del documento identificativo del paziente e del delegato

 

–      Delega, in lingua spagnola del delegato. La delega è preferibili che riporti con chiarezza i seguenti riferimenti: generalità del malato, generalità del delegato; legame di parentela e ovviamente la firma del paziente stesso.

Si porta, lo ribadiamo, una sola cartella, quindi non sarà più consegnato alcun medicamento ai corrieri che ne approfittano per farsi qualche giorno di vacanza spesata.

  • La traduzione deve essere certificata ed asseverata?

Non occorre una traduzione perfetta o certificata da qualche scuola di lingue. Non occorre neppure l’asseverazione da parte del tribunale giudiziario (ufficio asseverazioni).

La traduzione deve essere sufficientemente buona da non lasciare spazio a dubbi o errori di interpretazione e deve almeno riguardare tutte le sezioni della cartella più importanti ed aggiornate.

  • Il quantitativo di medicamento che mi rilasceranno quanti mesi di “terapia” andrà a  ricoprire?

Generalmente danno due flaconcini. Ogni flaconcini dura circa due mesi.

Solo in alcuni casi, dietro attenta valutazione e per esigenze particolari, forniscono un quantitativo superiore.

  • Come posso giustificare in uscita il possesso di Labiofam?

Labiofam, insieme al prodotto, rilascia un documento, che in pratica autorizza a portare con sé il medicamento. Il documento va poi fotocopiato in modo da poterne tenere sempre una copia con sé. Ciò è importante perché permette al paziente di portare la documentazione a Cuba solo la prima volta. Il documento infatti identifica il paziente e lo associa ad un numero univoco che permette a Labiofam di risalire alla cartella clinica dello stesso. Consigliamo le volte successive di portare solo gli aggiornamenti dello stato clinico.

  • Perché si è parlato di scorte esaurite?

La comunicazione proviene dall’Ambasciata di Cuba in Italia. Si tratta pertanto di una comunicazione ufficiale, alla quale ci siamo attenuti nel diffonderla.

La stessa però non rappresenta il quadro veritiero della situazione in quanto risulta che la produzione e le scorte siano in grado di soddisfare, con i dovuti tempi di attese, tutte le richieste.

  • Possiamo quantificare questi tempi di attesa?

Ovviamente non con precisione. I tempi di attesa infatti non sono sempre i medesimi. Ma sino ad ora, i racconti che ci sono giunti alla redazione di esperienze dirette sono quantificabili in attese che vanno da poche ore a qualche giorno.

Inoltre, come detto, la soluzione in veicolo idroalcolico, non necessita più di una conservazione refrigerata. La borsa frigo pertanto non è più necessaria.

  • Posso reperire il farmaco per più pazienti se vado a Cuba con le loro cartelle cliniche?

No, anche a seguito del diffondersi di svariate truffe e per mantenere sotto controllo il flusso dei pazienti e per un maggior monitoraggio nella distribuzione

  • Quali possono essere le misure per il prossimo futuro?

Labiofam prevede che dal prossimo 1 dicembre sarà necessario un certificato rilasciato dal Consolato di Cuba in Italia,che attesti la patologia al fine di avere poi diritto alla riscossione del preparato. (La data potrebbe slittare e questa è solo una ipotesi vagliata).

  • Dove posso reperire altri link informativi ufficiali utili?

http://www.labiofam.cu

  • Sono previste altre informazioni da parte di ThisIsCuba.net?

Si, cercheremo di ottenere altre precise informazioni da fonti dirette, e dalla stessa Labiofam.
Non risponderemo personalmente a quanto già specificato in questo approfondimento.

 

Fonte foto:internet

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Il presente articolo, come tutto il materiale di questo blog è da considerare sotto licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 License

Nessun contenuto medico è presente in questa raccolta di informazioni; i contenuti non vogliono sollecitare in alcun modo la sostituzione dello schema terapeutico dei pazienti, che devono sempre essere monitorati dal proprio oncologo. I contenuti sono riportati a solo scopo informativo.


A questi link trovate ulteriori informazioni su Escozul – Vidatox, che possono essere utili per ricevere uan risposta ai vostri quesiti:

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(99) Readers Comments

  1. Grazie, questo significa essere dei seri professionisti in grado di informare con dovizia le persone. Ringrazio tutte le persone che partecipano alla stesura di questo magnifico blog. Io ho da una decina di giorni iniziato ad assumere l’escozul per una patologia non tumorale: morbo di Paget in spina dorsale, e sto riscontrando dei benefici a livello analgesico, mi muovo meglio e spero di continuare ad avere dei benefici. Continuerò a scrivere per tenervi informati su ciò che mi succederà anche perché la mia patologia è pur sempre qualcosa di sconosciuto e non ha cure che possano farla regredire. Buon week end a chi legge, Mario.

  2. Confermo la qualità del blog, ma un articolo del genere, a me confonde ancora di più!
    Sono tre settimane che ho inviato la cartella clinica alla Labiofam (indirizzo suggerito dal blog, dott.ssa Cruz) ed ancora nessuna risposta, per telefono è impossibile aspettare risposta.
    Spero in ulteriori chiarificzione anche con post di chi è là oppure di chi è tornato da poco.
    Saluti
    Sandro

  3. Grazie per la vostra serietà. Io assumo Escozul artigianale del dott. Monzon da un mese. Nello stesso periodo ho terminato la chemio, come da protocollo, per Ca gastrico. Attualmente sono scomparsi l’astenia, l’anemia, i dolori gastrici. Mi alimento normalmente e sto riprendendo i chili persi. In ogni caso, in attesa della nuova Tac, dovrò sottopormi il prossimo mese all’intervento chirurgico. Previa sospensione di Escozul subito prima dell’intervento, riprenderò il prodotto cubano dopo 1-2 settimane sperando di ottenere i benefici sperati. Vi farò sapere. Cari saluti.

  4. Buongiorno a tutti. Io sono in una situazione decisamente disperata: mio papà, che ha scoperto forse troppo tardi di avere un tumore alla prostata, ha già effettuato la radioterapia e, per fortuna sua, sembrava che avesse reagito bene. Ma, circa 3 mesi fa, all’ultimo controllo, gli hanno scoperto ben 6 sedi di metastasi ed è tuttora in fase di chemioterapia. Inoltre è impossibilitato a muoversi e io devo per forza di cose essere sempre presente qui per portare avanti l’attività, altrimenti finiremmo tutti in tanta malora e, giusto per completare il quadro, anche mia mamma non può spostarsi da qui in quanto fa da badante 18 ore su 24 a mia nonna, che ha un bel cocktail di demenza senile e morbo di Alzheimer in stato avanzato. A questo punto, siccome ho letto che non lo danno più, diciamo… “su commissione”, cosa potrei fare, dato che né io né mio papà né mia mamma possiamo muoverci? Ci sarebbe anche solo una minima speranza, dando, a qualcuno che ci va, la cartella clinica, foto, documenti, tipo carta di identità e passaporto, e qualunque altra cosa che dimostri che è tutto vero e non una truffa, per averlo? Grazie mille!

  5. Sandro se hai la possibilità di partire lo puoi fare senza problemi, arrivi, vai alla Labiofarm e con un po di fortuna avrai il trattamento in giornata altrimenti lo avrai il giorno dopo. _ ccl3no2, se trovi una persona che va a Cuba puoi dare la cartella clinica con fotocopia del documento e sicuramente ti può portare il trattamento.

  6. buongiorno..io vorrei andare alla labiofam a prendere il trattamento per una persona a me molto cara.
    però prima di partire volevo vedere se c’era qualcuno in grado di rispondere a queste domande:
    escozul o vitadox ?? e magari perchè ?
    una persona che ha subito un trapianto di fegato può assumerlo?
    posso andare io anche se non ho anagraficamente legami di parentela con l’ammalato o lo rilasciano solo a parenti stretti ?
    grazie

  7. Boh,io mi meraviglio dei dottori oncologi italiani e la grande ignoranza che possiedono sull’ Escozul,non sanno che ad Ottobre a Cuba hanno realizzato il primo convegno internazionale di Labiofam sul cangro, chissà quanti di loro sono voluti o potuti andare li, io personalmente ho visto in Cubavision Internacional le interviste che hanno fatto i giornalisti cubani agli oncologi mexicani ,guatemaltechi e di altre nazione sudamericane che sono stati invitati al convegno e la loro spiegazione di come da anni trattano i tumori dei loro paziente con la tossina cubana e il loro beneficio e sul miglioramento graduale che hanno avuto i malati ma io come cubana posso dirvi che a Cuba da anni si conosce di questo trattamento contro il cangro e i medici cubani lo danno ai malati negli ospedali oncologi, basta andare li ,vedere per credere!….poi trovate qui in questa pagina che vi allego sotto, quello che ha informato l’ambasciata cubana ai cittadini italiani e la certezza del trattamento contro il cangro che è ancora in prova, certo, anche per questo lo consegnano gratuitamente a tutti!,.Troverete anche tutto sugli studi che hanno fatto a Cuba per anni dai nostri medici. Noi siamo poveri ma abbiamo dei centri di biotecnologia niente da invidiare a quelli del primo mondo:-)

    http://www.iene.mediaset.it/news/49/escozul—comunicato-stampa-dellambasciata-di-cuba-in-italia.shtml gli studi che hanno fatto a Cuba per anni dai nostri medici..

  8. ciao Nicola,io scriverò a mia mamma oggi, lei deve andare in questi giorni a prendere la tossina per un caro amico nostro che lo zio ha un tumore e li dirò di chiedere li a Labiofam per quello del trapianto al fegato ok…

    ciao e in bocca al lupo per il tuo parente… crepi

  9. Complimenti per il servizio.
    In molti siamo disperati, chi può si attivi subito per aiutarci.

  10. Salve a tutti,
    io sono tornata da Cuba la settimana scorsa e non ho riscontrato nessun tipo di problema per il ritiro del farmaco o per il trasporto. Siamo partiti in due e abbiamo portato due cartelle cliniche ciascuno, una di mio papà e le altre tre di conoscenti e alla Labiofam i medici ci hanno consegnato il farmaco in giornata e per tutti i pazienti.
    Se avete bisogno di informazioni posso fornirvele.
    Ciao

  11. Ciao Marika, che belle notizie che ci dai?
    Sei andata al nuovo punto di distribuzione in Arrojo Naranjo oppure alla sede della Labiofam?

    grazie per le info
    Sandro

  12. Marika puoi darci per favore più indicazioni dettagliate sulla tua esperienza … io vorrei partire tra 10 gg e non so come fare … grazie di cuore

  13. vorrei sapere se il farmaco e’ adatto o prescrivibile in pazienti infartuati.
    grazie

  14. Sono confusa..come mai non ci sono risconti scientifici in altri paesi e i medici scoraggiano la speranza? Vorrei partire e provare questo rimedio ma la mia razionalità e la cultura mi trattiene ..

  15. Per lucia leggio:
    la verità è che non tutti si possono permettere di aspettare che vidatox superi il vaglio scientifico. Io sono medico, la mia situazione attuale l’ho già esposta, sono molto razionale ma ho dovuto fare i conti con il bilancio del SSN: durante la chemioterapia mi è stato rifiutato un farmaco antiemetico perchè costa troppo(EMEND) ed è dispensabile solo in ospedale.
    In 15 anni si è verificato che non vi sono effetti collaterali di rilievo se paragonati agli effetti collaterali di molti farmaci, anche da banco, consumati quotidianamente nel mondo. Fammi sapere, grazie.

  16. Per Lucia Leggio: io non sono un medico ma ho provato il trattamento escozul e nel contempo lo sta provando la mia consuocera. Per me non è importante il risultato perché fortunatamente non ho un tumore ma solo, si fa per dire, un morbo rarissimo alla colonna vertebrale; morbo di Paget, con il quale convivo da più di venticinque anni con dolori e perdita di forza nelle gambe che mi constringe a deambulare con due stampelle. Dopo 20 giorni di “escozul” ho la sensazione di avere più forza nelle gambe ma, cosa molto importante, mi sono spariti i dolori ai piedi che avevo da un ventennio… se questo è poco, viva il poco. La mia consuocera, che ho sentito ieri sera, mi ha detto che sta meglio; dorme bene, ah più voglia di afre le cose e se pensiamo che è affetta da due tumori con metastasi capiamo che anch’ella sta avendo un beneficio stupendo, vive meglio e questo è importantissimo, se poi ci sarà anche una regressione dei tumori… allora ci troveremo davanti a qualcosa di veramente eclatante. Io dico solo che se si ha la possibilità di avere questo “veleno” vale la pena provarlo, poi sarà il tempo a darci la risposta che tutti ci aspettiamo sperando che sia positiva. un saluto a tutti coloro che stanno provando escozul ed un grande in bocca al lupo. Mario

  17. Salve. Subito dopo il servizio delle iene, ho trovato un sito ( o un gruppo di discussione non ricordo) nel quale c’era un modulo di domanda per l’Escozul con indirizzi della Labiofarm ed un’altra mail differente da quella quì riportata.
    Ho quindi preso contatto con un certo Josè Felipe Monzòn con il quale dovrei risentirmi agli inizi di dicembre.
    La domanda sorge spontanea: era un documento falso od effettivamente il Sig. Monzòn fà parte dello staff della Labiofarm?
    Visto che stò preperando i passaporti per una immenente partenza vorrei sapere se è meglio contattare preventivamente qualcuno all’indirizzo mail di questo articolo.
    Grazie

  18. Salve a tutti,
    io ho ritirato il farmaco presso il punto di distribuzione di Arrojo Naranjo e non più presso la sede Labiofam, comunque tutti i taxisti sono a conoscenza di questo cambiamento.
    I documenti necessari per il ritiro sono la cartella clinica (non necessariamente tradotta in spagnolo), la delega e la copia del documento d’identità dal paziente.
    Il farmaco viene consegnato durante la consultazione e vengono forniti i documenti per il trasporto aereo da mostrare alla dogana di cuba (quando si passano i metal detector).
    Spero di essere stata utile, comunque nei prossimi giorni dovreste trovare pubblicate delle risposte che ho fornito agli amministratori di questo sito con dei chiarimenti in merito alla mia esperienza.
    Un consiglio partite fiduciosi perchè non ci sono problemi per il ritiro e per il trasporto del medicamento.
    Buona fortuna a tutti.
    Ciao

  19. Gentile Valter. Le consiglio di leggere l’intervista realizzata da Alessandro Glini al direttore di Labiofam. Il Dottor Josè Castro in merito spiega che il prodotto di Labiofam è il Vidatox. Monzòn non ha a che fare con Labiofam e distribusce l’Escozul.

  20. Valter vai sul sicuro, il dott. Monzon è un biologo che lavora con l’escozul da molti anni ed ha una esperienza genuina ed è molto professionale. Lui non ha niente a che fare con la Labiofarm ma ciò non significa nulla. Prepara il prodotto artigianalmente, c’è un po di difficoltà in più ma essendo artigianale può avere più effocacia, ed è il più testato. Quello della Labiofarm è semplice da assumere e nulla ti vieta di prendere le due soluzioni per poi scegliere quella che più ti da fiducia. Mario ps.: il dott. Monzon è a 150 km da La Habana.

  21. scusate l’ignoranza sull’argomento, mi hanno trovato il cancro alla prostata che sembra ancora in fase iniziale e vorrei fare qualcosa di preventivo o curativo insomma di fare qualcosa. partirò x cuba a metà dicembre usando tutte le ferie che ho e quando sarò la, col referto medico, spero di trovare qulacosa che mi dia un pò di speranza. scusate non voglio sembrare “piagnone” come si dice a Roma, ma devo fare qualcosa. grazie ed accetto tutti i consigli possibili. grazie marco

  22. buongiorno a tutti,
    io sono una futura paziente impaziente del vidatox, partirà mio marito x cuba a prendere il farmaco. Mi sembra di capire che non ci sono grossi problemi per accedere alla casa farmaceutica, però se leggiamo le comunicazioni dell’ambasciata, siamo frenati perchè dicono che il farmaco è esaurito. Poi ci sono attese di giornate davanti alla Labiofam?
    Da altre parti ho letto che non consegnano più il farmaco a persone che non sono parenti , è vero? Ho tanti dubbi, non vorremmo partire e non riuscire a ritirare il farmaco.
    Chiedo dettagli a chi è più aggiornato!!!!!! Grazie
    Eliana G.

  23. Marco parti tranquillo e quando sarai a Cuba vai alla Labiofarm che sicuramente ti darà il loro preparato ma se fossi in te mi attiverei anche per andare dal biologo dott. Monzon per un consulto. Se mi scrivi una mail posso darti le coordinate per arrivare alla sede del biologo dott. Monzon. In bocca al lupo e ricorda. il primo vero farmaco è dentro noi stessi, essere sempre positivi ed allegri aiuta moltissimo e te lo dice uno che convive da 24 anni con il morbo di Paget. Digita sopra il mio nome e arrivi a me. Hola, Mario.

  24. Mia moglie ha subito la mastectomia 2 anni fa per un tumore maligno al seno e già recidivo. La chirurgia, la chemio e la radio non sono bastate. Adesso ha dinuovo 15 noduli sottopelle dello stesso tumore proprio dove c’era la mammella. Ora si stà curando solo con l’ESSIAC e altri metodi naturali. Ho ancora forti dubbi sulla efficacia dell’escozul. Prima di decidere di partire avrei piacere di sentire più testimonianze dalle persone che lo stanno assumendo da più tempo.
    Grazie

  25. Come riportato nell’articolo quel che ha afferamto l’Ambasciata di Cuba in Italia non trova riscontro alcuno, fino a questo momento, nella realtà.

  26. buongiorno, vorrei recarmi a cuba tra circa venti giorni per reperire l’escozul per mio padre, se qualcuno è interessato a venire potremmo fare il viaggio assieme… oppure se qualcuno è in partenza vorrei proporre per consegnare la mia documentazione per potermelo procurare,sono disposta a dare un contributo del 50% per i costi del viaggio; attendo fiduciosa notizie, grazie

  27. Salve a tutti e rieccomi!!!
    Vorrei andare a Cuba nella settimana dal 19 al26 dicembre.Ho scritto una mail alla Labiofarm per sapere sopratutto se in questa settimana consegnano il farmaco o no(è la settimana di natale!) ma ancora non mi hanno risposto.
    Lo so che è alta stagione, ma ne approfitto per passare una settimana insieme a mia moglie e mia figlia e per staccare psicologicamente visto che in questo anno di ferie non ne abbiamo fatte(ovviamente). Oltre al fatto che, finchè mia moglie sta bene, voglio che viva, non che muoia in anticipo! Lavoro tutto l’anno come un cane e non mi concedo nulla, a che mi serviranno i risparmi un domani se sarò da solo?
    Quindi: qualcuna sà dirmi se la Labiofarm è aperta e consegna il Vitadox o è meglio se andiamo in un altro momento???

    Grazie a tutti e perdonatemi la loquacità.

    Valter

  28. P.S. Perdonatemi particolarmente per lo sfogo emotivo!
    Chi come me ama sua moglie come da ragazzini mi poù capire:)

  29. Cia Valter! non preoccuparti è normalissimo il tuo sfogo…
    Io purtroppo non posso esserti d’aiuto per rispondere al tuo quesito dal momento che ho mandato anch’io un’email alla Labiofam per la stessa ragione ma non ho avuto risposta!
    Se per caso riceverai notizie in merito fammi sapere, ed io farò altrettanto a mia volta!
    Ciao ciao

  30. Ho letto in uno dei commenti che non occorre più la borsa frigo, mi chiedo pertanto se il prodotto potrebbe anche essere spedito normalmente da Cuba all’Italia?
    Se così fosse ci si potrebbe organizzare in qualche maniera!

  31. Per Marco: hai letto bene, unica avvertenza che non rimanga per troppo tempo in ambiente sopra i 30 gradi, in questo periodo il problema non esiste quindi se qualcuno è in grado di farselo spedire… certo che tutto si semplificherebbe. Io rimango affezionato al mio escozul, chiaro che è una mia scelta che per ora sta dando buoni risultati, vedremo in seguito e come ho già scritto terrò informato il blog!

  32. Salve qualcuno sa se alla dogana a mosca fanno problemi per portare l’escozul nel bagaglio a mano?

  33. Ciao Valter, organizzati con tutta la doc. sanitaria e parti tranquillo. Vai presto la mattina, la distribuzione inizia prima delle 8 e abbi fiducia. In questo momento è necessario avere fiducia e essere più che mai positivi. Forza.
    Un caro saluto e un abbraccio.

  34. Ho sentito parlare di questo nuovo farmaco, io da ex malata di cancro a 29 anni, (adenocarcinoma ovarico mucinoso bilaterale) sono molto favorevole. All’epoca io scelsi di interrompere la chemio e di intraprendere un percorso naturale con un biologo belga. I risultati sono stati eccellenti, sono passati 15 anni e nessuna traccia della malattia. lui mi ha insegnato ad alimentarmi in modo che fosse il mio fisico ad avere una risposta immunitaria adeguata, quindi zuccheri e conservanti, completamente aboliti, solo verdura fresca dalla mattina alla sera, pesce e poca carne, niente latte e derivati, no lieviti e carboidrati con moderazione. mi ha consigliato un percorso psicologico x trovare la causa della malattia. Un oncologo americano ha scritto un bellissimo libro su questo “Amore medicina e miracoli”, sostiene che il cancro è x eccellenza la malattia delle emozioni inespresse. Io l’ho fatto e con grande felicita’ posso dire di avere trovato la causa quindi ho avuto una seconda possibilità di vita. Non abbiate paura, cercate di pensare con la vs mente e non lasciate che siano i medici a decidere di voi, c’è sempre una possibilità. Cercate di aprirvi al mondo e accompagnate le cure ospedaliere con la vs volontà di vivere e cambiare abitudini, la medicina naturale con i suoi strumenti può veramente fare miracoli. Serve solo la volontà!

  35. Ciao Iara ti racconto brevemente la vita di una donna nata 63 anni fa in un paesino del sud Italia genuino e privo di inquinamenti ed amianti vari,una donna positiva felice,che ha allattato al seno i suoi due splendidi figli, che da sempre si alimenta con cibi biologici e biodinamici, non mangia carne , non ha mai bevuto,non ha mai fumato anche la casa in cui abita è stata costruita con criteri della bioedilizia privi di gas radon e seguendo le leggi del Feng Shui, questa donna che ha amato ed ama la vita più di ogni altra cosa ….da tre anni è bloccata in un letto da metastasi ossee con dolori atroci dopo averne passati 18 con un cancro al seno, ebbene si non è bastato al seno ma si è poi ripresentato dopo 15 anni alle ossa…..purtroppo la sua VOLONTA’ non è bastata! Questa donna è mia Madre ed io sono molto arrabbiata Scusa e auguri x tutto

  36. Regina la stessa cosa è successa a mio padre, mai fumato, alimentazione contadina, lavoro normale e mai visto un ospedale fino al sessantacinquesimo anno… poi un bel cancro lo ha portato a Segrate nel cimitero in fianco a Milano 2… ciò non toglie che la vita è comunque e a prescindere bella, io ho il morbo di Paget ma vivo intensamente il presente e sono certo che continuerò ad avere un futuro nel quale godrò nel vedere mia nipote crescere… tutto ciò che facciamo per vivere al meglio è opinabile ma senza dubbio credere in se stessi è la miglior medicina che supera qualsiasi alimentazione o regola di vita! ps.: Escozul è un aiuto importante per vivere al meglio il presente, te lo posso garantire!!!

  37. Vorrei sapere se è vero che ora l’Escozul / Vitadox viene consegnato in sospensione alcolica o liofilizzata che non necessita più di conservazione refrigerata.
    Quali sono i punti di ritiro?
    Quali sono i tempi di attesa per ritirare il farmaco a l’Avana?
    Grazie

  38. Signora Rosalba, la invito a leggere l’articolo nel quale commenta, inserendo domande che già trovano risposta.
    Saluti

  39. qualcuno di voi sa se il vitadox mantiene le sue proprietà se non è refrigerato?

    grazie

  40. Ciao a tutti,

    non c’è la possibilità di farsi spedire l’Escozul in Italia?
    Ovviamente previo pagamento delle spese di spedizione o di eventuale ulteriore contributo.
    Fornitori o produttori in Italia (o Europa) dello stesso prodotto non ce ne sono?

    Grazie a tutti in anticipo per la disponibilità

  41. ciao a tutti,
    ho sentito voci che nelle prossime settimane potrebbe esserci una interruzione nella consegna del vitadox in coincidenza del periodo festivo. Vi risulta?
    grazie

  42. carissimi sono appena tornato da cuba dove ho ritirato il vidatox vi spiego il tutto:
    DOCUMENTAZIONE DA PORTARE
    1. storia clinica del paziente (non deve per forza essere tradotta in spagnolo capiscono molto bene l’italiano)
    la cartella la tratterranno loro quindi se volete portatene due
    2. DELEGA in spagnolo
    3. fotocopia fronte retro del documento del paziente
    fotocopia fronte retro del documento della persona che
    ritira il prodotto omeopatico
    4. indirizzo dove andare una volta atterrati
    – CALLE 100 Y OJO de AGUA, MUNICIPIO ARROJO NARANJO
    (tutti i tassisti sanno dove si trova abbiate fede)
    5. ORARI da LUN a GIO dalle ore 08.00 alle ore 12.00
    ma la consegna si protre anche dopo tale ora

    Penso di non aver dimenticato niente comunque partite una volta arrivati sarà più semplice di quanto potete pensare.
    approfitto per augurvi buone feste ma sopratutto buona fortuna per i vostri cari

  43. salve, mia cognata e` in trattamento con escozul da 40 gg, vorrei sapere alla fine dei 4 mesi, come funziona il trattamento? c`e` qualcuno che sta facendo gia` il secondo trattamento, posologia, durata ecc. grazie

  44. Ciao a tutti!
    Sono tornata domenica da Cuba per prendere il Vidatox.
    La distribuzione ora non avviene più presso la Labiofam ma presso questo indirizzo:

    Calle 100 y Ojo de Agua, Municipio Arrojo Naranjo.
    orari: dalle ore 8,00 – 12,00 (lunedì a giovedì) per ricevere il biglietto che vi sarà assegnato.
    Però la consegna dei flaconi di Vidatox si protrae anche dopo le ore 12.
    Il preparato Vidatox è gratuito!

    Vi racconto la mia esperienza sperando d’esservi d’aiuto:

    La mia intenzione era quella di arrivare davanti ai cancelli verso le 4 del mattino (per paura delle lunghe code) ma a causa del forte vento e quindi della mareggiata, alcune strade vicino all’hotel in cui soggiornavo erano state chiuse ed in ogni caso sarebbe stato un po’ rischioso muoversi e perciò sono riuscita ad arrivare alle 9.30

    Non c’erano tantissime persone…forse perché a causa del maltempo molti voli erano stati cancellati; i primi 50 numeri erano già stati distribuiti ma vedendo che c’erano altre persone in coda, hanno continuato la numerazione (io ero il numero 67)

    Io personalmente ho presentato la seguente documentazione:

    – storia clinica del paziente tradotta in spagnolo e copia della cartella originale in italiano;
    – delega in spagnolo;
    – fotocopia fronte retro del documento del paziente;
    – fotocopia fronte retro del documento della persona che ritira il prodotto omeopatico
    – passaporto (da far visionare)

    Sinceramente però ho conosciuto persone che non hanno fatto tradurre la cartella clinica e gli è stato consegnato ugualmente il Vidatox (idem per la delega).

    Si possono portare con sé 3 cartelle cliniche e (almeno per ora) la persona delegata non dev’essere per forza un famigliare.

    Non serve più la borsa frigo in quanto consegnano un preparato alcolico in gocce.

    Alle ore 13.30 avevo già i due flaconcini di Vidatox (che equivalgono a 4 mesi di cura) da somministrare in questo modo: 5 gocce 30 minuti prima della colazione e 5 gocce 30 minuti prima della cena (modalità sublinguale).

    Consegnano anche un foglio che consente di uscire dal paese con il Vidatox senza problemi (io infatti non ne ho avuti…nemmeno all’aereoporto di Madrid in cui ho fatto scalo).

    Insieme al Vidatox consigliano di prendere anche un antiossidante chiamato Vimang che si può comprare nella farmacia che c’è subito accanto.

    Ricordatevi di tenere da parte 25 CUC per persona (loro moneta) per pagare una tassa d’uscita all’aereoporto dell’Havana.

    Spero di esservi stata d’aiuto…per qualsiasi altra informazione scrivete!

  45. Salve, io sono tornato ieri e aggiungo soltanto a quanto sopra esposto che l’azienda resterà chiusa per festività dal 23 dicembre al 10 gennaio 2011.

  46. Buongiorno a tutti , sono tornato ieri da Cuba dove ho prelevato il farmaco , mi sembra che le informazioni di sopra descritte siano abbastanza esaustive , l’indirizzo per gli italiani è si quello nuovo “avenida 100 y ojo de agua Municipio Arrojo Naranjo” ,è abbastanza vicino all’aeroporto .
    l’unica cosa che posso aggiungere è che parlando con una persona che vive li ,mi ha sconsigliato di andare il lunedì ed il martedì perchè ci sono delle file interminabili ,se possibile andate il mercoledì ed il giovedì . io sono arrivato alle ore 7,30 di mercoledì ed ero il numero 24 . ha aperto alle 8,30 in poco più di un ora ero fuori con il farmaco .
    la dottoressa ha ribadito che non ha problemi di trasporto ,ma voi portatelo a mano e non lo passate sotto il metal detector ma passatelo al poliziotto ,loro lo sanno .
    e confermo che chiude per le feste ma se qualcuno è disperato può andare anche a “Jaguey grande” , dal medico citato dalle iene . Non so dirvi di più in proposito ma informatevi , e per quanto possibile evitate di farvelo spedire .
    Io spero di poter ritornare tra 4 mesi …. papà permettendo .
    Ragazzi in bocca al lupo a tutti .
    Buone Feste .

  47. salve a tutti! voglio ringraziare tutte le persone che sono disponibili a noi disperati, dio vi illumini tutti. mio fratello ha un carcinoma alla vescica e i medici ci hanno detto che ha si e no 6 mesi di vita…cerco qualche esperto che mi dia un consiglio sul farmaco cubano,e se in questo caso va bene il farmaco. spiegatemi se prima di giungere a cuba devo passare dall’ambasciata cubana a roma. vi prego rispondetemi è un caso disperato e di sventure ne abbiamo fin troppe… perfavore, vi ringrazio anticipatamente. buone feste a tutti

  48. Labiofam non chiude in tale periodo.

  49. Ciao Salvatore, non occorre andare all’Ambasciata. Io sono partito e mi sono presentato al laboratorio il martedì mattina. L’indirizzo è quello indicato sopra (Calle 100 Ojo de la Bua Municipio Arrojo Naranjo). Parlando con la la dottoressa mi ha detto che il farmaco Escozul è sensibile alle onde elettromagnetiche (cellulari, scanner aereoporti, ecc) allora ti consiglio di portarvi della pellicola di alluminio con la quale avvolgere il farmaco e di tenerlo lontano dal cellulare. Vedrai che tutto andrà per il meglio.
    Buona Via.
    Roberto

  50. ok roberto, grazie mille, molto gentile, ti auguro tante belle cose. speriamo bene x tutti sti poveri ammalati

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