Breaking News Italia ed Europa — 10 gennaio 2013
Elezioni politiche all’italiana: l’incubo dei soliti noti

In questi giorni un virus influenzale piuttosto aggressivo mi ha tolto ogni energia e mi ha costretto a starmene a letto. Mi ha colto febbre alta e credo d’aver oggi stesso iniziato a delirare in una sorta di dormiveglia.

Mi sono sognato d’aver acceso il televisore, e tra una notizia e l’altra, tra un mare di tangenti, malasanità, mafia, sprechi, esuberi, calo del potere d’acquisto e la parola crisi farla da padre su ogni altro aspetto sono spuntati i soliti noti.

Sono spuntati i soliti personaggi. Gli eroi che ci hanno più volte salvato dal disastro. Tutti avevano l’aureola a testimoniare la propria condotta impeccabile.

C’era il Premier Monti che da tecnico SalvaItalia si era trasformato in un politico a tutti gli effetti e che prometteva di abbassare le tasse, tra cui eliminare l’IMU, dando del pazzo incosciente a colui che l’aveva ideata.

C’era Casini e tutti gli altri centristi che se ne stavano seduti lì al centro, tra un mix di demagogia e luoghi comuni che ogni volta che terminavano un discorso ti chiedevi se eri tu ad esserti dimenticato tutto quello che avevano appena detto o se erano loro in sin dei conti a non aver detto nulla.

Poi Bersani, Vendola, Renzi e l’allegro carretto della sinistra italiana. Quella sinistra che è morta con la nascita sin dalle prime privatizzazioni di Mr. D’Alema. Nessuno ha ancora capito quale sia stato lo sviluppo del Paese dopo la bella idea di queste privatizzazioni stile italiano.

E poi ho sognato addirittura Silvio in persona, scendere dal cielo. Ad intervistarlo Bruno Vespa. Un Berlusconi pronto a dire che era tornato per salvarci e che teneva troppo al Nostro BelPaese per lasciarlo cadere irreversibilmente in mano ai balordi. Era necessario agiure subito per mandare a casa i comunisti, per riscrivere la costituzione, per procedere contro la magistratura…

Si insomma, si erano ripresentati gli stessi personaggi che hanno mandato l’Italia a puttane.

Perché non lo dimentichiamo, che l’italiano oramai è succube d’una vita fatta di sacrifici e che ha perso quell’entusiasmo che da sempre lo ha contraddistinto.

Fortunatamente è stato solo un sogno. Nessun politico di quelli che ci hanno portato in questa situazione ha più avuto il coraggio di presentarsi alle elezioni..fortunatamente…

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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