Breaking News U.S.A & America Latina — 15 dicembre 2010
Ecured: nasce wikipedia, made in Cuba

ESP: Nace un nuevo portal de la cultura cubana. Se llama Ecured el “Wikipedia” en versión cubana. Los contenidos por ahora son 20.000 e irán aumentando poco a poco. El enlace es : http://www.ecured.cu/index.php/EcuRed:Enciclopedia_cubana

fonte foto:ecured.cu

http://www.ecured.cu/index.php/EcuRed:Enciclopedia_cubana

Segnatevi questo indirizzo, perché se è da internet che passa la democrazia del nuovo millennio questo sito rappresenta una svolta per Cuba.

Negli ultimi tempi è proprio internet la sfida per i governi democratici, la prova del nove per determinare la coerenza su cui issano il proprio valore e forza.

Se il veto su Wikileaks e la taglia su Assange hanno messo a nudo gli USA, rivelando che poi tanto democratici non sono, il nuovo sito, rigorosamente made in Cuba, dovrebbe rilanciare il rapporto tanto discusso dello Stato Cubano con la rete.

Ma cos’è Ecured? Nientemeno che Wikipedia versione Cubana. Una wikipedia, appena sfornata, online da pochi giorni e ancora disponibile a singhiozzo, a causa di un traffico in termini di visite che ancora non riesce a supportare. I contenuti disponibili superano già le 20.000 voci, che andranno via via ad aumentare. Il sito ha come obiettivo, quello di mettere a disposizione del popolo uno strumento gratuito in grado di fornire conoscenza, con modalità a favore di una democrazia vera e, pertanto antimperialista.

Certo, il timbro di questa enciclopedia vanta l’inconfondibile timbro cubano. Un timbro talora noioso nella propria ripetitività, così balbuziente sui medesimi concetti, presunte verità, da esasperarle a tal punto da dare l’impressione di voler sostituirsi alla libera valutazione individuale. Lo vediamo subito quando troviamo la biografia di Fidel Castro, fondatore della Rivoluzione Cubana, colma di elogi. O quando troviamo gli USA descritti come “l’impero dei tempi moderni, che si è storicamente impossessato di territori e risorse naturali appartenenti ad altri Stati, per metterli poi a disposizione dei propri business e del proprio monopolio”. Capiamo subito che la posizione è quella di sempre, così come gli USA rimangono, diplomaticamente, il nemico di sempre.

Tra divieti ed impossibilità effettive legate alla banda limitata a disposizione dell’Isla, il difficile accesso ad internet è sempre stato considerato dai detrattori del castrismo, la prova effettiva che di dittatura feroce pur sempre si tratta, seppur mascherata in ambiti sociali e solidali, in grado d’impietosire e commuovere i governi filocomunisti di mezzo mondo.

Sono un milione e 600mila i cubani che possono fruire di una connessione internet, su una popolazione di circa 11 milioni e  200 mila persone. Ancora poco, troppo poco.

Ma con i nuovi investimenti tutte queste limitazioni dovrebbero essere definitivamente superate. E anche in questo caso, il governo democratico statunitense, ha con una mano condannato il monopolio informativo cubano e con l’altra, impedito al popolo stesso l’accesso ai cavi sottomarini già esistenti.

Ora pare aprirsi definitivamente l’era internet anche a Cuba. La voce di Yoani Sanchez, con quel blog di denuncia e qualunquismo che ha vinto tanti premi e tanti belle banconote verdi, perde lentamente visibilità. E quel che colpisce è come la blogger venga oscurata non tanto dalla censura che ogni giorno denuncia, quanto dalla stessa libertà che genera pluralismo, in mezzo al quale sopravvivono le capacità ed affondano, nel loro deserto culturale, la pochezza e l’ipocrisia.

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Articolo scritto da:

È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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