Ecuador: Aggredito l’ex presidente Rafael Correa

Rafael Correa, ex Presidente dell’Ecuador. Un Presidente della Sinistra latinoamericana che aveva partecipato alla creazione dell’ALBA, uno splendido progetto di collaborazione politico, economico e sociale, ideato da Fidel Castro , Hugo Chavez ed Evo Morales e che è stato l’emblema delle conquiste sociali dell’Ecuador in un termini di riduzione dei tassi di povertà e analfabetizzazione. L’ex Presidente  è stato aggredito ieri mentre si trovava nel municipio de Quinindé, provincia di Esmeraldas (norovest) ) ed è stato costretto a restare barricato all’interno del proprio autoveicolo, mentre al di fuori una ottantina di sostenitori di Lenin Moreno, alcuni anche armati, hanno bersagliato proprio Correa, che stava promuovendo il “no” per il referendum che si svolgerà domenica 4 febbraio.

Correa è stato tenuto in ostaggio da una banda di facinorosi, alcuni dei quali armati, mentre incredula di tanta violenza, una giornalista filmava proprio dalle stanze della radio ciò che stava occorrendo.

Lenin Moreno aveva trionfato alle elezioni proprio sostenuto da Correa in quanto membro del partito Alleanza Paese (AP) da lui stesso fondato. Ma il voltafaccia è scattato subito dopo la vittoria, a far intendere che il progetto socialista sarebbe stato deposto. Lo scontro è diventato sempre più duro sino a quando 28 compagni di partito vicini a Correa hanno dato le proprie dimissioni e stanno ora gettando le basi per il nuovo partito Rivoluzione cittadina (RC)

Correa rappresenta il presente di questa sinistra, sebbene a differenza di Venezuela ed altre realtà, abbia dalle sue importanti conquiste sociali. Ma alcuni segnali indicano l’asse dell’ALBA come una alleanza annacquata e con meno entusiasmo e, come prassi, dopo un ciclo a sinistra inizia quello a destra. In nome della stabilità, sia mai in nome della logica imprenditoriale come dicono i rigorosi sostenitori della destra storica, tutta valori e tradizioni. In realtà in latinoamerica non cambia nulla. A farla da padrone è sempre il temperamento esagerato della gente, caliente, per l’appunto, incapace di saper organizzarsi per progettare, costruire e vedere i risultati. I latini votano presi dall’entusiasmo, sostengono i leader e da salvatori diventano al primo vento contrario bersagli vittime di consuete golpe e colpi di stato violenti. I proclami e le bandiere sventolano alla rinfusa. Messe da parte le une, via a sventolare le altre come nulla fosse. E Correa è solo l’ultima vittima illustre di una lunga lista.

 

 

 

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *