Breaking News L'editoriale — 04 agosto 2012
E’ il Network marketing la risposta alla crisi o un “aspetto sociale” che contribuisce ad alimentarla?

Tema dibattuto e dibattutissimo. Quale?

Iniziamo dal video di una convention e da una frase: success is a journey, not a destination

CONVENTION ACN IN CLEVELAND 2010

Bene.

Le società a struttura piramidale che non sono società a struttura piramidale. Cioè quelle che per aggirare la legge, Legge 17 agosto 2005, n. 173 (riferendosi ovviamente all’Italia) si definiscono in altro modo. Un’po’ come le sostanze stupefacenti, cui fino a neanche un decennio  fa bastava cambiare la struttura chimica e passare ad un’estere o un sale per evitare di essere perseguiti dalla legge, mantenendo ovviamente le stesse proprietà.

Alcuni conoscenti, di forma più o meno diretta mi hanno parlato di queste realtà. Un po’ come sarà capitato a tutti. Matita, penna e foglio bianco, cerchietti, gruppi e sottogruppi, percentuali, soldi e buona volontà ed addio vita da pezzente.

Lo scopo che li accomunava? Fare soldi.

Lo scopo che li accomunava a proporti questo? Aiutarti

Aiutarti? Aiutarsi aiutandoti

Cioè? Tu guadagni, io guadagno.

Quindi…Piramide? No, perchè ci sono anche veri e propri prodotti ed offerte a cui puoi aderire.

Ma se io voglio iniziare a vendere senza aderire? Sarebbe meglio che aderissi, però se proprio non vuoi basta pagare?

Pagare? Si

Piramide? Nooo

Guarda, ho le prove, guarda il video.

NON E’ UNA PIRAMIDE. LE PROVE SCIENTIFICHE (??)

Elementi che compaiono nel video? Insoddisfazione ed odio verso il lavoro attuale, lotto e lotterie, probabilità, network marketing come soluzione alla precarietà, carpe diem, la strada verso il successo, la casa nella prateria…

Certo, fare soldi è un termine spiccio e allora ecco che i guru della truffa, ops, finanza, dietro illustre citazioni di Robert Kiyosaki, Warren Buffett, iniziano ad istruire gli adepti (mi piace definirli così)  attraverso massime legate a vecchie dicerie, un misto di quelle stesse frasi fatte che vanno per la maggiore anche sui social network.

In un periodo di crisi, dove mobilità, cassa integrazione, disoccupazione e precarietà sono diventate realtà consolidate e sempre più diffuse, la persona in difficoltà può sentirsi attratta da nuove alternative, nuove strade, nella speranza di migliorare la propria situazione.

Ridurre la vita ad un atteggiamento e cercare, all’interno di questa nuova attitudine, l’ottimismo, la volontà, la dedizione,  le risposte e la chiave di lettura che aiuta ad impostarla non solo sul lato economico è cosa indipendente dalle maxiaziende piramidali, che si appropriano in modo subdolo di questo status. In questa ricerca di adepti e in questa concessione a dare il meglio il sé guardando il mondo in una nuova chiave agiscono in modo similare a quello delle religioni.

Quindi arrivano i tomi, le bibbie dei nuovi evangelisti dell’economia che spronano il mondo a dare di più. Ovviamente questo “di più” è un input ad aumentare gli introiti e gli utili dell’azienda.

E i corsi alla fine cosa sono? Sono corsi di tecniche di vendita, molto accentrate sulla psicologia del sé per arrivare ad entrare in contatto con l’interesse del potenziale, discepolo, figliol prodigo o ritrovato, quel che volete. Istruiscono sulla tipologia e sui servizi offerti, sulla convenienza e risparmio, e la farciscono con vere e proprie tecniche di psicologia di gruppo. Grandi trascinatori delle folle, delle masse, che cercano nel materialismo una propria dimensione, in quel reddito attivo che va a screditare il reddito passivo, come già da definizione illustrato.

Le parole chiave del MLM, o del network marketing, o vendita diretta o marketing di rete si accentra su concetti quali mercato, prodotti e formazione. Ovvio che sovente, dal momento che colui che distribuisce i prodotti è un imprenditore indipendente con una propria rete, i corsi sono a pagamento e facoltativi.

Ci sono aziende di tutte le dimensioni che praticano il network marketing. Dalle più piccole alle più blazane, alle più fantasiose a quelle più organizzate e serie, che giustamente capiscono come una forte rete di venditori suggestionati possa essere un meccanismo semplice e diretto per arrivare a guadagni enormi. Il network marketing è Innovazione nelle modalità, ma rinconducibile alla vendita multilivello, o all’inglese, multi-level marketing (MLM), coniata ufficialmente nel 1934 con i prodotti Nutrilite.

Perché di maxiaziende stiamo parlando. Come il caso di ACN, quotata alla borsa americana, che nel 2010 fatturava la bellezza di oltre mezzo miliardo di dollari con appena 1300 dipendenti.

Tra questi l’elite, i membri dei consiglio di amministrazione, il Presidente di Accenture plc (ANC la sigla in borsa al NYSE), che percepisce con i benefit e premi vari oltre 18 milioni di dollari all’anno, 50 mila dollari al giorno per intenderci.

Il resto sono i venditori, in stile testimoni di Geova, che vanno in giro porta a porta, facendosi la lista degli amici, dei parenti, degli amici degli amici ed iniziano il percorso ogni giorno, attaccando la spina una volta incentrati, cioè una volta che la saggezza secolare di un grande albero ha trasferito l’energia positiva. Pertanto, sino a quando non disboscheranno ogni zona della terra per generare profitto, possiamo incentrarci e ricaricarci, gratis.

Le tecniche ai venditori dilettanti sono insegnate da qualche venditore furbo ed altrettanto dilettante, che forse guadagna, forse no, forse genera milioni poco importa, ma è in grado di scoprire i tuoi desideri e nella ricerca di “quello che non” personale ti fa sentire vulnerabile e pronto ad offrirti la risposta.

Il venditore prosegue che la soluzione c’è e che è la logica delle nostre idee a non accettarla, il nostro atteggiamento rinunciatario. La nostra mente inconsciamente si oppone al guadagno immersa nei pregiudizi e nei preconcetti che arricchirsi è sbagliato, che i ricchi sono malefici. Manca solo la suddivisione tra mente reattiva ed analitica e poi arriviamo giusto giusto a Scientology…dalla padella alla brace.

Riassumendo. Il lavoro c’è, un lavoro che ti permette di alzarti quando vuoi, lavorare quando vuoi, perché la tua rete di vendita lavorando sviluppa del credito ogni volta che si allarga o che semplicemente utilizza i servizi messi a disposizione dell’azienda. Per iniziare a lavorare però devi pagare. Come? Si, paragonalo ad un franchising, ad un investimento, ad una quota forfettaria annuale, ad una assicurazione, comunque devi pagare. Allora potrai iniziare a vendere e creare la tua rete di vendita. Ogni mattina ti attaccherai al primo albero per incentrarti e assorbirne l’energia, in stile parietaria.

Succhiato la linfa vitale dall’albero, con la possibilità di fare contratti su chi si fionderà mai il venditore? Da amici e da parenti. E poi cercherà di convertire tutti coloro che incontrerà sulla propria strada.

Quando un membro ti contatta, personalmente mi è capitato con Lyoness e ACN l’approccio iniziale è: “desidererei parlarti di una cosa molto interessante, è una grande opportunità, sono sufficienti cinque minuti”. Pare che secondo una direttiva aziendale, sia vietato o comunque sconsigliato parlarti subito del business.

Diciamo subito una cosa. Qualcuno che guadagna c’è veramente. Come in una piramide i livelli più alti riescono ad ottenere benefici, perché sorretti da livelli inferiori ben più popolati. E in un sistema come questo mai potrà essere il contrario.

Anche le lotterie e i gratta e vinci sono piramidi. Tutti contribuiscono all’acquisto e qualcuno vince anche buona parte degli “investimenti” altrui. Solo che nelle lotterie ci si affida la caso, alla fortuna e questo è chiaro, e in queste catene ci si affida all’arte di vendere un prodotto e truffare quanta più gente possibile.

Ma l’istruzione impartita sta proprio nel rimuovere ai venditori l’idea che si tratti in sorta di catena di sant’Antonio, in modo che risultino maggiormente convincenti anche davanti a sé stessi.

Proviamo a guardare il sito di ACN Italia. Gli elementi sono tutti a portata di mano. C’è il classico guru realizzato, sorriso all’americana, Donald Trump, ti ricordano che i multimiliardari non sono orchi cattivi ma che al contrario fanno donazioni e beneficienza (e te lo vengono a dire) e ovviamente non potevano mancare le storie di realizzazione e di successo personale.

Poi ci sono segnati i grandi appuntamenti, le convention, dove in coro si ripete all’unisono di quanto la squadra sia forte ed unita, di quanto gli obiettivi dipendano da noi stessi. Una sorta di riunione di alcolisti anonimi? Si, se non fosse che all’uscita ti obbligano a farti un bicchierino.

Questi meeting sono importanti per introdurre i nuovi adepti, perché allargare la rete significa incassare le cifre di adesioni ed un efficacissimo sistema di comunicazione e coinvolgimento a 360 gradi è l’unico modo con le quali gli adepti non devono più lasciare il gruppo. Quindi è importante che gli alunni si confrontino, si frequentino, si convincano, si scambino i libri e si vedano parte di un meccanismo vincente ed innovatore, democratico ed appagante sulla base della meritocrazia. Più fai e più guadagni. Ma la sostanza? La sostanza è che queste rete di distributori fatta di venditori che pagano è una pubblicità che l’azienda si fa gratuitamente in tutto il mondo e che quindi, in teoria, può offrire una gamma di servizi e prodotti ad un costo inferiore rispetto ai competitors, impegnati come sono a pagare i dipendenti, cioè creare occupazione ( e scusate se è poco).

Quel che notiamo è che il sito ACN non è incentrato sui prodotti e sui servizi offerti ma sulle possibilità di guadagno. La promozione di telefoni/ADSL, luce, gas, bollette varie fai due conti e vedi che è trascurata. Perché non ha granché senso aderire alle offerte. Sovente gli stessi venditori capiscono che non risulta così attraente il business offerto. I venditori sovente non sanno neppure cosa sia un bilancio ordinario, che in teoria, stando all’ampio portafoglio clienti e a conti a cinque zeri dovrebbero redarre.

400 euro + IVA alla fine non sono così tanti per provare a diventare miliardari no? Magari non facendo più nulla dopo essersi fatti il culo per aver creato una efficiente linea di vendita. I soldi si generano da soli. Questo è il meccanismo finanziario che ci aiuterà ad uscire dalla crisi.

In secondo luogo. Ti presentano come morto di fame, bisognoso di denari e poi, subito in contrapposizione una azienda che fa utili da paura, generosa, pronta a distribuire il dovuto. Ma a chi può interessare degli utili dell’azienda? E soprattutto, non è che gli utili se li fa con i miei 500 euro?

Ogni manifestazione organizzata dall’azienda è la messa in pratica di tutte le componenti di convincimento su cui ruota l’azienda. I servizi offerti sono il lato legale, la variante tra azienda ed azienda che alla fine si ritrova per il vero scopo, quella di trovare nuovi potenziali sottoscrittori.

Anche la formazione dei venditori che hanno già pagato la loro quota, consiste nello spingerli a contattare parenti e amici onde allargare la rete di vendita e quindi gli introiti.

Molte sono le persone che si incontrano in queste reti. Prendiamo ACN, ma possiamo prendere in modo uguale dell’Herbalife o Stanhome o  Amway o Lyoness.

Domande:

Quale è la percentuale di associati al sistema che sono diventati milionari? Quale la percentuale di chi lo fa esclusivamente per lavoro?

Per avere le risposte serve la sede giusta. Bisogna appunto andare ad uno di questi meeting, dove ti accoglieranno come in una grande famiglia.

Un vertice della piramide ha la necessità d’essere sostenuta. Spesso questi discorsi vengono da coloro che vorrebbero una società equa. La dignità del lavoro ha un senso anche al giorno d’oggi e va riscoperta soprattutto nei periodi di crisi, laddove si produce un oggetto che implica un valore di produzione legate alla richieste del mercato e al fabbisogno dell’individuo. Questo comporta una cultura alla base finalizzata alla professionalità nel svolgere un mestiere. Legato a questo le specializzazioni, l’esperienza trasferita aguzzano l’ingegno dell’individuo che può apporre delle modifiche ed innovare il settore a beneficio di elementi terzi. Il tutto è sempre vincolato da un caposaldo di realtà quale una domanda ed un offerta.

Il network marketing è la negazione del lavoro che implica un insuccesso nello stesso e quindi se si esercitasse solo questo circa il 97% delle persone vivrebbe al di sotto della soglia di povertà.

il Multi-level marketing o derivati o evoluzioni quali network marketing in fin dei conti sono vendite? Anche i rappresentanti che si recano dalle varie aziende sono venditori. Nulla di nuovo. Ma tu guadagni sulla base del merito? Anche i rappresentati recepiscono provvigioni legate alle vendite, una parte fissa ed una variabile. Nel network marketing sulle  provvigioni percepite c’è la novità che ne lasci una piccola porta al tuo superiore, alla sua rete di vendita, così da illuderlo del business creato. Il tuo superiore non è detto che sia un grande squalo, anzi di solito viaggia in acque semideserte. E gli squali in acque basse vengono lasciati al proprio destino, con scarsissimo cibo da cui attingere le proprie energie.  Su cento, 2-3…sopravviveranno.

Qui un po’ di approfondimenti a riguardo:

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(26) Readers Comments

  1. Non ho mal capito perché a parlare male del network marketing sono persone che nella maggior parte dei casi non lo ha mai fatto!! Lo faccio da quasi dieci anni, ne ho fatti per un periodo alcuni poi ho cambiato. Non mi sono mai aspettata di diventare milionaria.. Ho affiancato l’attività di network ad un lavoro professionale socialmente importante che amo molto. Amo le convention, quelle che tu con pessimo
    Gusto associ agli alcolisti anonimi ( dove cioè si curano persone malate) dove incontro persone che non solo condividono con me un prodotto o una passione per questa attività ma tante persone diverse per estrazione sociale, cultura, sogni. E mi diverto. Dal palco ascolto delle cose, alcune le condivido, altre meno ma questo come avviene in tutte le cose della vita, non capisco cos’hai di malefico tutto questo.

    Se vado al golf e dico : mi piace il golf posso venire ad allenarmi Peró senza pagare la quota associativa perché mi chiede più di 600 euro..
    Loro mi dicono no! Perché queste sono le regole.

    Se il network ha delle regole, se le aziende decidono di chiederti 30- 60 1000 euro per fare quell’attività perché questa é la regola dove cavolo sta il problema??
    Nessuno è mai venuto a contestare perché una società di golf mi fa pagare per giocare a golf!
    Voglio giocare? Pago!

    Voglio fare il network per una certa azienda?! Pago e in più ho la possibilità di guadagnare.
    Magari in una famiglia 200 euro fanno la differenza.. Dedico un paio di sere a settimana, incontro persone, invece di sbattermi davanti alla tv.. Cosa c’è di così terribile in tutto questo?

    Cos’hai di diverso chi tifa per una squadra e si trova a cantare e a tifare?
    Si io mi sento così, tifo per la mia azienda, vado alle convention e mi sento parte di una squadra, ho conosciuto tante persone e con molti ho festeggiato anche traguardi economici.

    Non sono milionaria forse non lo diventerò ma ad arricchirsi è il mio cuore per condividere l’attività di network marketing che secondo me se fatta con etica e rispetto aggiunge molto ad ognuno di noi !!

  2. conoscerlo dall’interno? Per poi ragionare come te? Maddai.

  3. Ma hai visto dall’esterno queste convention? come apparite? sai cosa producete nel guadagno? povertà, disequilibrio e tu sai chi si arricchisce su ogni sforzo, sul culo che ti fai? Ma credo sia come far ragionare un religioso. Se funziona crea tu una sorta di ACN, se vuoi eccomi qua, dai domani facciamo due tre contrattini come coperture offrendo sconti o giocattoli o agevolazioni con mille clausole, costituiamo una Srl e iniziamo a far aderire gente ad ognuna delle quali se ci porta soldi gli lasciamo gli spiccioli. Su cosa si basa il nostro business in definitiva?
    Rispondendo, ti capisco, non c’è nulla di male a cercare 200 euro in più per la propria famiglia ma alla base almeno ammetti che trattasi di schiavitù piramidale come da concezione medioevale anche se raffinata sulla base dei maestri dell’alta finanza.

  4. Io mi stavo facendo convincere da un parente in “Lyoness”… ma qualcosa non mi quadrava, leggo questo articolo e ho trovato cosa… Condivido pienamente tutto l’articolo, non fatevi lobotomizzare!
    p.s. per chi si è fatto abbindolare consiglio la lettura di “1984” di Orwell

  5. Gent.mo Luca Sterza,
    mi sono imbattuta in questo articolo mentre facevo ricerche su Lyoness per avere una visuale più ampia e dettagliata, tuttavia devo dire che dopo averlo letto non La definirei come citato sopra “una penna trasparente che desidera far riflettere l’innocente ricerca delle verità senza macchiarsi d’uno sterile credo politico” poiché non scrive in modo obiettivo ma come le hanno già fatto notare sopra infarcisce l’articolo d’insulti e intolleranza. Le faccio un esempio spicciolo ma che credo sia sufficiente: “l resto sono i venditori, in stile testimoni di Geova, che vanno in giro porta a porta, facendosi la lista degli amici, dei parenti, degli amici degli amici ed iniziano il percorso ogni giorno, attaccando la spina una volta incentrati, cioè una volta che la saggezza secolare di un grande albero ha trasferito l’energia positiva. “.I testimoni di Geova, sono una religione e non vanno in giro porta a porta per vendere nulla, ma è parte del loro credo, un modo di manifestare la fede del tutto volontario e senza fini di lucro (cosa che avrebbe potuto scoprire da solo se non fosse offuscato dai pregiudizi), perciò oltre ad essere un esempio chiaramente poco calzante è indice dei giudizi sommari che di fondo dà l’intero articolo rendendolo così poco credibile per chi, come me, senza pregiudizi credeva di poter trovare informazioni attendibili.

    Cordialmente

  6. Ribadirei il concetto fino alla morte.Pensi quel che vuole, qui non c’è alcun credo politico e tantomeno religioso, se non dati di fatto che sono sulla…porta di tutti.

  7. Certo certo tutto vero….

    Invece essere un dipendente sottopagato e minacciato continuamente di perdere il lavoro se non si adegua non è schiavizzato?

  8. 1) Il precariato di cui parli è infatti alla base del triste aumento di gente che prova altre strade lavorative e che proprio per necessità s’illude. Questa insoddisfazione permette ai professionisti che vi guidano nella “ricerca del successo” di invasare menti e convinzioni.
    Dipendente sottopagato e piccole realtà aziendali ed imprenditoriali che chiudono cosa vuol forse dire?
    Non è questa una alternativa di mercato ai mali dell’economia. Ma certo, in chiave statunitense, perché lì vi è il “core” a livello concettuale del network marketing, c’è un 1% che deve essere ricco. Il sogno americano alla fine, quell’1% per il quale lotta quotidianamente il 99%.
    Eticamente parlando, cosa mi interessa vendere una saponetta o una crema per le mani o far stringere un contratto ad un’altra persona? Dia, non parliamo di vendita di servizi, che è la parte legale che sostiene tutta la rimanente.

  9. Salve, mi è stata da poco proposta da un parente l’iscrizione al circolo Lyoness: cercavo appunto on-line qualche “controindicazione” riguardo questo sistema, ma sinceramente leggendo questo articolo mi sono solo convinto che Lyoness di controindicazioni non ne abbia. Qui si parla di anticipi di denaro, di venditori, e per entrare a far parte di Lyoness non c’è nulla di tutto ciò: la quota d’iscrizione è irrisoria (costa 1 euro a chi te la propone) e per avere un guadagno è sufficiente fare degli acquisti nei negozi convenzionati con Lyoness. Il sistema può essere definito “piramidale” nel senso che un iscritto trae vantaggio anche dagli acquisti fatti da coloro che iscrive direttamente lui e da coloro che vengono iscritti da chi lui ha iscritto (fino a un massimo, appunto, di 2 livelli), e il sistema mi sembra abbastanza lineare e vantaggioso per tutti. In breve: Lyoness percepisce una percentuale sugli acquisti fatti dai propri iscritti nelle aziende convenzionate, questa percentuale in parte se la tiene e in parte la rigira al cliente. Guadagna il cliente, guadagna sicuramente tanto Lyoness e le aziende convenzionate fidelizzano la clientela e vedono aumentare il proprio fatturato (ho personalmente parlato con un commerciante convenzionato con Lyoness). Quindi mi chiedo, dove sta secondo voi la truffa? Io sinceramente non la trovo………….

  10. Caro Mattia, vai tranquillo con Lyoness, è una azienda sana e un sistema sano, mi fa piacere leggere pensieri positivi. Spesso molte persone cercano di dare colpa ai sistemi di vendita di network marketing come causa dei loro insuccessi professionali, ma come nella vita tutto dipende da noi e basta! Aziende come Lyoness sono serie e sane. Anzi perlando di altre aziende serissime ci sono proprio Amway (tra l’altro quella che fattura di più al mondo), Herbalife, ecc. ecc.
    Io stò facendo carriera in Lyoness e faccio parte del busienss team e ho scelto lyoness perchè, a differenza di altre aziende di network marketing, non dobbiamo vendere niente, anzi far risparmiare le persone consigliando loro di acquistare presso le aziende convenzionate. Le aziende così hanno maggiori clienti e un aumento di fatturato, chi acquista un rimborso di denaro e chi fa carriera una piccola percentuale. Un 1% lo guadagna pure Lyoness che devolve, tra le cose, un 0,1% del fatturato alle fondazioni per i bambini poveri nel mondo e un altro 0,1% alla salvaguardai dell’ambiente. Per cui ad ogni acquisto non solo si risparmia, ma si fa anche del bene.

    Se qualcuno trova qulache cosa di errato in tutto questo allora ritengo che forse è meglio che rimanga a fare il dipendente in fabbrica a far diventare ricco il proprio padrone e che, soprattutto, continui a fare gli acquisti pagando il prezzo pieno! 🙂

    Se posso essere di aiuto a qualcun’altro che vuole approfondire rimango a disposizione, tanto qui non abbiamo niente da vendere e niente da comprare.
    A presto,
    Stefano

  11. In realtà i venditori lyoness che conosco io spingono a farti divenatre premium 2000 euro + 500 di buoni spesa. I 2000 sono anticipi sulle spese ma sono comunque soldi che vanno a lyoness in cambio di posizioni da sfruttare per fare carriera, quindi la parte “business” non mi quadra molto quella consumer mi sembra a posto ma per pagare i top ( quelli che stanno avanti in carriera) servono i premium credo.

  12. Sono stata contattata da un venditore lyoness, come azienda e personalmente non vedo molto la convenienza,
    cercando commenti mi sono imbattuta qui, mentre capisco chi lo fa con stanhome ecc. perchè vendono prodotti
    non capisco bene il ruolo di lyoness, non è che quando “gli sconti” da pagare diventano troppo alti questa non li paga più ed io da consumatore che lo sconto lo devo riscuotere non vedo più nulla? perchè ha delle pendenze giudiziarie in austria?
    Qualcuno può spiegarmi pf. grazie

  13. Ciao, io ho già un lavoro bellissimo ma da 6 mesi regalo agli amici e ai parenti più cari le tessere Lyoness. Mi piace moltissimo sai?! e mi sento di ringraziare l’amico (pure lui messo bene con il suo lavoro e per niente bisognoso di soldi) che mi ha presentato questa divertente e …anche redditizia! super redditizia! attività. Ho letto con interesse il tuo articolo, Luca e anche i tuoi commenti in cui, secondo me, scende un poco il livello verbale: c’é rabbia nelle tue parole, aggressivitá e intolleranza. Che ti avranno mai fatto i cosiddetti networkers? Sarei pronta a scommettere che ci hai provato anche tu a vendere integratori o assicurazioni, senza riuscire…. Cioé, lasci davvero trasparire questo, nella veste di paladino difensore delle vittime del network marketing. Prova con Lyoness, non devi vendere nulla, bensì trovare almeno due ore da passare con un amico caro (altro che 10 min!) per spiegargli per bene… le regole del gioco! Insieme siamo forti.

  14. Ti spingono a diventare premium, come lo sono io, ma utilizzano un sistema sbagliato. Qui non stiamo facendo la raccolta dei 2000 euro, solo che molti per velocizzare il proprio processo di carriera spingono in questo verso. Io nel mio caso, dal momento che considero i premium come persone che vogliono fare carriera e con me devono poi collaborare negli interessi comuni, non mi limito a fargli fare bonifico da 2000 euro e non spiegargli nulla, io voglio costruire un qualcosa di stabile e ritengo che non spiegare praticamente niente alle persone, fargli fare questo bonifico (poi capirai ecc. ecc.) gli puoi creare solo danno perchè nella maggior parte dei casi crei una persona che non segui correttamente e di conseguenza poi è solo un disagio per entrambi. Ai miei collaboratori, anche se sono loro che vogliono fare da sucito carriera li blocco io, perchè prima gli voglio fare approfondire tutto il sistema di calcolo e solo dopo saranno loro che sceglieranno cosa fare. Solo così sono stato del tutto sincero e onesto con le persone e chi collaborerà con me non mi farà perdere tempo, ma vorrà crescere correttamente e farà altrettanto con i suoi contatti. Nel primo caso, anche se il processo è comunque serio, si rischia di rovinarsi la reputazione solo per aver sbagliato a mettere una pressione inutile perchè carriera la fai solo con persone che con te portano avanti il progetto e non con il ripartire da zero ogni mese con nuove persone dirette…
    Se vuoi michelangelo, posso esserti di aiuto per approfondire il tutto. A disposizione. Ste

  15. sta sera sono stato invitato ad una convention lyoness. anche io invitato senza sapere di cosa si trattasse. dicono che il commerciante che accetta la tessera versa a lyoness dal 3 al 20 %, il cliente ‘non tutto subito’ otterrà uno sconto che arriverà fino al 60%. poi spiegano il meccanismo (piramidale a catena di s. antonio) che giustifica il mega sconto. infine ti parlano di 7 livelli di carriera negli ultimi dei quali i guadagni sono da capogiro. alla fine il costo della tessera premium (o come diavolo si chiama) che è di 20.000 Euro (di spesa da effettuare da chi accetta la tessera) oppure 2000 euro pari ad un anticipo del 10% su spese da effettuare con la tessera (quindi alla fine 20000 euro li dovrai spendere)
    conclusione logica: siccome la matematica non è un opinione sicuramente i primi guadagneranno veramente, poi il sistema collasserà e gli ultimi la prenderanno in saccoccia.

  16. Come fai ad assoggettare Lyoness agli altri network??? Lyoness è un gruppo solidale d’acquisto, la cui adesione per il consumatore è TOTALMENTE GRATUITA e SENZA OBBLIGHI DI ACQUISTO O ALTRO. Semplicemente la società, presente ormai in oltre 40 nazioni stipula accordi commerciali con le Aziende dei vari settori merceologici e gli sconti accordati tornano al cliente per il tramite della CASHBACK card. i vantaggi di Lyoness sono visibili Grazie al video esplicativo che si trova su http://www.lyoness.tv . Sono un libero professionista e sono entrato in Lyoness da maggio 2012. La cosa che più mi piace di questa azienda, al di là del fatto di poter GUADAGNARE SUI CONSUMI, è proprio la LIBERTÀ DI SCELTA e l’ASSENZA DI OBBLIGHI.. Cordialità

  17. Certo tutto bellissimo, peccato che il negoziante che ci capita dentro con la scusa che “saranno i clienti a venire da lui ecc. ecc. ecc.” sgancia subito una consistente quota di adesione per il kit (che ricorda benissimo il kit dei venditori liste indirizzi) e si gioca minimo il 3% di quello che vende. Non per nulla se andate a vedere hanno aderito solo aziende con alta marginazione… Ripeto, tutto bellissimo, ma è la solita solfa in chiave moderna. E la beneficienza palesata delle fondazioni ricorda tanto Berlusconi quando dice “mi stavo dedicando alle mie fondazioni umanitarie e son dovuto tornare in politica”. E ritengo squallido utilizzare il tasto della beneficienza (coi bambini coi cappellini brandizzati) per dare una marcia in più al sistema facendolo passare come umanitario. Poi ripeto, tutto bellissimo… ma di geniale ha solo la il fatto di essere una rivisitazione di un sistema millenario peraltro in Italia ai limiti della legislazione. Produce poca ricchezza, tanta illusione.

  18. Se qualcuno è interessato a svillupare sul proprio territorio a lyoness,mi contattati a :********** vi posso spiegare tutto, sono da tre mesi è ho visto le potenzialità di questo progetto e vi dimostro i guadagni reali di questo gruppo di aCquisto….io in lyoness non vendo nulla e non sono mai stato in grado di vendere qualcosa ….

  19. Almeno una volta al mese da 20 anni a questa parte qualcuno mi contatta e mi propone una catena di santantonio….che si chiami Lyoness, tubo di Tuker, Hebalife, Digital Broker e chi più ne ha più ne metta è sempre la solita storia. Omai non c’è più niente da inventare……bastaaaaaa lasciatemi in paceeeeeeeee!!!
    Io credo fortemente nel lavoro inteso come vendita di prodotti o servizi. Io vendo un prodotto e guadagno un tot, poi ne vendo un altro e guadagno un altro tot, fine! Se sono bravo riesco a vendere tanti prodotti o servizi e guadagnerò di più altrimenti no! Questo si chiama COMMERCIO e funziona così dall’anno 3.000 A.C.. Il resto son tutte caxxate immani.

  20. Secondo me la gente non odia il network marketing,ma la maggior parte di persone che presentano il network marketing.Perchè queste cose si dicevano già ai tempi di chi faceva il rappresentante Folletto che è vendita porta a porta a differenza del multilevel.Il problema di fondo è che alla gente non piace vendere.Perchè pensano che vendere sia:farsi odiare dal prossimo,avere la parlantina o peggio ancora truffare.In realtà è proprio chi truffa e chi si fa odiare dal prossimo che non è in grado vendere nella maniera corretta ed ONESTA.Vendere significa semplicemente risolvere i problemi di altre persone in cambio di un compenso STOP,non avere la parlantina e tutte ste cose qua.Anche il contadino vende i prodotti della sua terra ai clienti,certo se il cliente gli chiedere che prodotti vuole,lui gli e li descrive,ma non è sinonimo di parlantina o di tecniche subdole per far comprare il cliente.Bisogna vendere a chi ha un bisogno tutto qua.Anche perchè se la vendita fosse illegale,non esisterebbero aziende di alcun tipo al mondo.

  21. Direi un ottimo intervento. Soprattutto sul fatto che la gente odi vendere…laddove abbiamo piena consapevolezza di ciò che vuol dire vendere

  22. Infatt la maggior di parte di persone che ho nella mia struttura sono semplici clienti 🙂 e non distributori 🙂 per dirti! E ti spiego perchè! Il network marketing è per tutti ma allo stesso tempo non per tutti.E’ per tutti poter fare il cliente,ma non per tutti fare l’attività.

  23. Allora un grande in bocca al lupo a te per te e per la tua squadra.

  24. Ciao Luca Sterza allora faccio una premessa,solitamente le persone intraprendono all’interno della società questi ruoli:AVVOCATO,INGEGNERE,IMPRENDITORE,IMPIEGATO ecc..

    Però se ci fai caso alla base di tutte queste professioni,si effettua una cosa che in Italia viene vista come una bestemmia e cioè “vendere”.Chi vende un proprio progetto,chi un prodotto,chi un servizio.

    Se si vuole avere successo -in qualsiasi campo- bisogna comunque imparare a “vendere”.Anche se per molti è un concetto molto inusuale.La maggior parte delle persone (compreso te) non la minima idea di cosa significa vendere!

    Ti dico così perché una sera ero a cena con alcuni miei amici,quando uno di loro era rimasto piuttosto sorpreso dal successo che stavo ottenendo dopo vari anni di duro culo.Nonostante fossimo partiti tutti da una situazione simile.

    Io adesso possiedo 3 attività tra cui anche una di NM che producono del reddito anche senza la mia presenza,mentre lui fa l’operaio in un’azienda metalmeccanica.Quella cena a base di “CARNE” gli sarebbe costata circa il 10% dello stipendio,incuriosito gli avevo accennato delle mie attività,senza che potessi finire di terminare la mia frase il mio amico mi fa:

    “NO VENDERE NON FA PER ME” “NON SONO QUEL TIPO DI PERSONA”!

    Quando ha detto quelle parole,in quel momento ho capito cosa gli impediva di crescere ed ecco perché non si discosterà mai,nella sua vita,dai risultati ottenuti fino a ora.

    ORA IL PROBLEMA NON È AMARE O MENO LA VENDITA,

    Il problema di quest’uomo ma come quello di molti altri nel loro settore è di non sapere di essere anche loro dei venditori.Guadagnano poco perché son degli venditori scarsi che vendono un servizio ( il loro lavoro operaio ) ed hanno uno scarso valore e sono facilmente sostituibili.

    Di fatto l’imprenditore cosa fa? Assume manodopera,quindi significa che sta “COMPRANDO” la forza lavoro (gli operai) anche se è brutto da dire ma gli operai sono la macchina lavoro e se c’è qualcuno che COMPRA vuol dire che qualcuno VENDE!

  25. Penso che l’autore non abbia la minima idea di ciò che parla, sono un imprenditore, non ho particolare necessità di soldi anzi. Ma comunque trovo che il network sia il business del futuro. Aprire gli occhi vuol dire non seguire ciecamente un idea ma ragionare sulla base di fatti e numeri reali. Il resto sono congetture

  26. IL sistema piramidale e i numeri sono quelli su cui mi baso. E’ un buon business il Network Marketing. Un buon business per i vertici della piramide…ma pur sempre di piramide si parla. Il commento parla di “imprenditore” legandolo al fatto che per questo non ha bisogno di soldi (sillogismo scontato errato). L’autore del commento poi parla di “Il business del futuro”… potrebbe essere, dipende per chi e per quante persone. Sull’ultimo concetto non ho nulla da obiettare, ma questo concetto non rafforza la sua tesi. Avrebbe potuto usare questo intervento per ragionare sulla base di fatti e numeri reali, ma non l’ha fatto, pertanto, se lei ha ragione, il suo commento è una congettura (deduzione logica esatta).

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