Breaking News — 05 novembre 2010

Alle ore 17,42 di ieri (23,42 in Italia) è precipitato un aereo della compagnia, di proprietà dello stato cubano, AeroCaribbean. Né dà notizia il quotidiano della provincia di Sancti Spiritus, l’Escambray, in cui si riporta che testimoni hanno visto compiere brusche virate al veivolo prima di precipitare a Guasimal, zona rurale della provincia centrale cubana in cui è avvenuto il disastro.

Il volo era partito quattro ore prima da Santiago de Cuba ed era diretto all’Havana. L’aereo era un Atr-72- 212 costruito dall’Atr, una joint venture della francese Eads e dell’italiana Finmeccanica,  ed aveva alle spalle 25 mila ore di volo. L’ATR specifica che non sono note le cause del dramma e che inizierà subito la collaborazione con le autorità per risalire alle cause che l’hanno provato, ma ricorda che nella zona si registravano già forti venti legati all’arrivo dell’uragano Tomas.

Le prime squadre di soccorso hanno subito immaginato che non c’era alcuna possibilità di trovare superstiti, anche per via dell’’impatto improvviso in cui hanno perso la vita i 61 passeggeri e i 7 membri dell’equipaggio.

Tutto il personale sanitario è stato mobilitato, invano, e alcuni medici del vicino ospedale (l’aereo è caduto a 3 chilometri di distanza) hanno dichiarato che l’aereo al momento dell’impatto era già avvolto dalle fiamme.

Tra le vittime, riporta Cubadebate, vi sono 40 cubani, 9 Argentini, 7 messicani, 3 olandesi, 2 tedeschi, 2 austriaci, e uno spagnolo, francese, venezuelano, giapponese ed un italiano. La Farnesina ha già confermato la morte del connazionale, che risiedeva a Cuba

L’ultimo incidente aereo risale al 2002 quando un aereoveivolo si schiantò nella provincia di Santa Clara e persero la vita 17 turisti.

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