Breaking News U.S.A & America Latina — 30 settembre 2011
Dal Presidente di Santo Domingo la ricetta contro gli effetti collaterali della speculazione finanziaria

IT: Dal Presidente di Santo Domingo “la ricetta” contro gli effetti collaterali della speculazione finanziaria

ESP: Da el Presidente de San Domingo “la receta” contra los efectos colaterales de la especulación financiera

Anche il Presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernandez, ha chiesto all’ONU di adottare delle misure al fine di ridurre la speculazione che serra in una morsa sempre più asfissiante, un sesto della popolazione mondiale, alle prese con difficoltà nel reperire cibo, uno dei diritti basilari dell’uomo.

Leonel Fernandez: Presidente della Repubblica Dominicana. fonte foto internet

I prezzi degli alimenti e del petrolio continuano a salire sotto l’effetto speculatorio, che influisce per almeno il 30-40%. L’economia mondiale, governata dall’alta finanza e da strumenti sempre meno legati alla produzione mondiale, non ascolta la sofferenza o il malato. Va avanti imperterrita e quelli che ci rimettono sono gli uomini. E’ per questo necessaria la risoluzione che ha chiesto nel corso dell’Assemblea Generale Fernandez.

La Repubblica Dominicana ritiene inaccettabile che gli alimenti possano essere considerati un attivo finanziario e per questo motivo è stata firmata una petizione per una risoluzione.

La FAO, organizzazione (Food and Agriculture Organization) organizzazione dell’, che ha lo scopo di “accrescere i livelli di nutrizione” attraverso specifici programmi rurali e assistenza alle zone che ne richiedono l’aiuto ha riferito che per la prima volta le persone che non hanno sufficiente accesso al genere alimentare hanno superato il miliardo di persone, per l’appunto un sesto della popolazione mondiale.

Il Presidente ha quindi presentato la proposta dominicana, che prevede di porre dei limiti alle transazioni di agenti finanziari estranei al mercato, aumentare le tasse che gli investitori devono pagare per la sottoscrizione di contratti di prodotti basilari quali quelli alimentari e restringere il volume di transazioni rafforzando i controlli.

La proposta di Fernandez, che si è detto rammaricato per la situazione mondiale riflettono le dichiarazioni choc di un broker inglese, Alessio Rastani. Rastani, intervistato dalla BBC ha confessato “d’andare a letto e sognare ogni notte un’altra recessione” perché è in questi momenti che chi opera con metodo nei mercati azionari riesce a fregarsene dei piani d’austerity dei governi, facendo soldi a palate. Secondo il broker meglio armarsi di un computer, conoscenza ed investire con metodo. Una ricetta fantasiosa di chi dimentica che il mondo va avanti grazie alla gente che lavora producendo.

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