Cuba: Zucchero entusiasma l’Havana alla prima del worldtour “La Sesión Cubana”

ESP: Zucchero apareció en el enorme escenario, frente a un público que rebasaba las 20 mil personas, en el Instituto Superior de Arte. Una noche se habló un idioma único en los espacios al aire libre del ISA: el de la música. Banderas de Cuba e Italia dispersas por el público dialogaban con el fin de la semana italiana en la Isla. La sincronía entre músicos cubanos e italianos dio como resultado la fusión característica de Zucchero, y estos elementos a veces superan cualquier desventaja económica.

Zucchero ha coronato uno dei suoi grandi sogni ed p potuto entusiasmare oltre trentamila cubani (qualcuno parla di settantamila) che si sono riversati in piazza per assistere al grande evento, la prima del La Sesión Cubana” WORLD TOUR 2013 che il 30 Aprile e 1,2 Maggio 2013 approderà per tre grandi serate in Italia, nel magico scenario dell’Arena di Verona.

Zucchero  e’ stato nominato membro onorario dell’associazione dei giovani musicisti e artisti cubani ed è stato incornato dai media cubani e da un pubblico entusiasta delle sonorità tipiche dell’Isla con le quali ha farcito il proprio ultimo lavoro discografico. 

Zucchero per l’organizzazione e realizzazione dell’evento musicale in un contesto insolito per questo genere di manifestazioni ha dovuto affrontare numerose difficoltà. La prima è la solita storia che si presenta qualora si vogliano organizzare eventi importanti a Cuba. Essere supportati nell’Isola governata da Raul Castro, sotto storico embargo, dagli sponsor e dalle grandi multinazionali è quasi impossibile. A partire dalla stessa casa discografica con cui lavora Zucchero che è statunitense. Si avvallano divieti di qualsiasi tipo oltre a difficoltà di vario genere, legate al voltaggio richiesto, al reperimento e al trasporto dei materiali audio-video.

Alla fine il risultato è stato esemplare. Un palco spettacolare, montato nel Instituto Superior de Arte (ISA), nel quale il rocker ha legato con il pubblico andando oltre le barriere delle proprie sonorità tipiche, mescolandole con una propria interpretazione alle sonorità cubane e fondendo italiano e spagnolo al di là di due differenti idiomas. 22 musicisti a supporto, 16 dei quali cubani con l’aiuto dei quali ha riproposto i propri grandi successi.

Non sono mancate, anche nel corso delle interviste, pre e post- concerto, le dichiarazioni d’amore del cantante per la Rivoluzione, per il percorso storico fatto dalla stessa e per i contesti sociali che sono poi emersi anche nel corso dell’evento ricordando le vittime dell’uragano Sandy che ha colpito con tutta la propria violenza l’oriente cubano, dove ancor oggi sono in corso grandi lavori per ripristinare tutti i servizi in tempi da record.

Un trionfo, un sogno atteso per tantissimo tempo, come le autorizzazioni necessarie. Radici rosse romagnole per l’artista, ma nessuna dedica al “regime”, come lo chiamano i soliti che vogliono subito distanziarsi da Fidel. E’ Zucchero comunque a precisare che il concerto doveva essere un grande evento di musica, pace e spettacolo. Nessuna presa di posizione, se non per la gente che ha tanto sofferto e per la quale ha dichiarato che l’embargo deve finire”. Ma poi aggiunge “Fidel sarà giudicato dalla storia e non da me, e non ho accettato di lanciare un appello per la liberazione dei cinque cubani come chiestomi da Mariela Castro”.

Della serata, che sarà poi coronata dall’uscita di un dvd, restano anche gli intrecci delle bandiere italiane e cubane che sventolavano a cornice del palco, il pubblico che ha ballato e cantato e che si è reso il vero protagonista della serata. Peccato mancasse Chiara, la fan di Zucchero che aveva vinto soggiorno a Cuba e poter assistere così assistere al concerto del suo cantante preferito. Purtroppo la fan vicentina è morta investita da una macchina qualche ora prima in quella stessa città in cui era si era recata con grande entusiasmo insieme al fidanzato. Purtroppo, come comunicato dalla Farnesina, e dallo stesso cantante (che ha oscurato in segno di lutto il proprio sito internet), la giovane non ce l’ha fatta.

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