Cuba, secondo il The New York Times fra le dieci mete turistiche da visitare nel 2012

Nella classifica stilata recentemente dal The New York Times,Cuba, è fra le dieci mete turistiche da visitare assolutamente nel 2012
ESP: En la clasificación redactada recientemente por el The New York Times,Cuba, está entre las diez metas turísticas da visitar absolutamente en el 2012

Se mai aveste bisogno di consigli per le vostre mete turistiche future, a corrervi in aiuto potrebbe essere niente meno che il New York Times. Anche quest’anno il prestigioso quotidiano statunitense ha stilato la classifica che annovera 45 mete da visitare assolutamente nel  2012.

In prima posizione  c’è Panama  con il suo famosissimo canale che sarà  ingrandito nel 2014  e con  la sua bellezza storica e paesaggistica tutta da visitare.  In seconda posizione troviamo la capitale del design Helsinki in Finlandia, in terza posizione c’è la Birmania, che come motiva il quotidiano online, essendo stata esclusa per molti anni dal circuito turistico per motivi politici, torna ad essere libera riaprendo finalmente le porte ai visitatori, che potranno godere di rinomati tesori culturali, eleganti hotel e spettacolari spiagge deserte.

La classifica continua inserendo  al quarto posto la capitale Britannica, Londra, ovviamente perché sarà la grande protagonista delle prossime Olimpiadi e per il real motivo del Giubileo di diamante della Regina (The Queen’s Diamond Jubilee) che segna i 60 anni della sovrana sul trono britannico.  
Se amate i locali notturni allora la vostra metà sarà Oakland in California, che si attesta in quinta posizione proprio per la vita notturna per i bar sulla spiaggia ecc. In sesta posizione Tokio, che dopo la sciagura nucleare  dello scorso anno ha le carte in regola per  tornare tra le mete turistiche più competitive. La settima  posizione se l’è aggiudicata la Tanzania per i suoi  safari di alto livello, come ad esempio il Grumeti Singita.

In ottava  posizione  la  Patagonia cilena, con il suo mix di cime innevate, foreste pluviali incontaminate e i suoi parchi nazionali dove poter vivere delle vere e proprie avventure.  
L’altissima capitale tibetana  Lhasa,  si aggiudica la nona posizione, essendo in questi ultimi anni” in preda” al boom di alberghi di lusso tra cui spicca, è proprio il caso di dire,  l’esclusivo hotel  a quasi 12mila piedi dal  livello del mare.

L’incantevole Cuba con la sua meravigliosa capitale, Havana, (N.D.R. 🙂 ) si aggiudica il decimo posto. L’amministrazione Obama recentemente ha ampliato il ventaglio di scelta a riguardo dei viaggi consentiti, aumentando anche le licenze per offrire soggiorni nell’isola caraibica.

“L’unica cosa che separa gli  americani”, scrive il New York Times,  e le strade afose e sensuali dell’Havana è lo Stretto di Florida, poiché  l’amministrazione  Obama ha ampliato i permessi di viaggio verso Cuba. Un elenco crescente di organizzazioni possono contare su  licenze per offrire  viaggi nell’isola caraibica , continua il sito d’informazione,  incluse le Spedizioni organizzate dalla  National Geographic Expeditions, Austin-Lehman e dal Center for Cuban Studies“.

Da non perdere l’undicesima Biennale d’arte contemporanea, in programma dall’11 maggio all’11 giugno 2012  nella capitale cubana.

Le italiane in classifica
Un ingiusto a mio avviso,  sedicesimo posto alla nostra bellissima Firenze, mentre in coda alla classifica   l’altrettanto incantevole Portovenere.

fonte: The New York Times

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Articolo scritto da:

È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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