Breaking News L'editoriale — 09 gennaio 2011
Cuba: Nuovo giro di vite tra i Ministri. Valdes nominato superministro

Ramiro Valdes. Fonte foto internet

Il Presidente Cubano, Raul Castro continua a tracciare il percorso che porterà enormi cambiamenti a Cuba, con il fine di mantenere vivo il socialismo e farlo pulsare con maggior vitalità facendo leva sui meriti di tutti i cubani, che in cotanto tempo sembravano aver dimenticato le nozioni cardine alla base della sopravvivenza del Paese.

Segnali allarmanti sono stati finalmente presi in esame e l’analisi ha portato ad una serie di errori, alcuni ben evidenti, che sono stati ammessi palesemente dagli stessi vertici e leader storici quali, l’ex Capo di Stato Fidel Castro.

Fonti governative ufficiali hanno confermato altri cambi all’interno del Governo, che vanno a sommarsi ai già numerosi intrapresi dal febbraio 2008, quando Raul fu rivestito ufficialmente della massima carica.

Il Ministro Dell’Informatica e delle Comunicazioni, il Comandante 78enne Ramiro Valdés Menéndez, ha ceduto la propria carica al 48enne Medardo Díaz Toledo, un ingegnere delle telecomunicazioni, che ha già rivestito numerosi ruoli di fondamentale importanza nelle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR)

Ramiro Valdés Menéndez, leader storico della rivoluzione, lascia così la carica di Ministro ad un giovane talentuoso ben più indicato per una carica che, anche alla luce dei numerosi investimenti attuati, dovrà dimostrare di riuscire a far fare a Cuba un salto di qualità. Menendez, a fronte del grande prestigio che gode nel governo di Cuba, rivestirà il ruolo di superministro, operando come supervisore e coordinatore non solo dei differenti segmenti d’informatica e comunicazione, ma anche da protagonista all’interno del Ministero dell’Industria Basica (che comprende settori cardine dell’economia quali quello petrolifero e delle miniere).

Menedez, che è l’unico Ministro che lavora ininterrottamente da 57 anni con Raul e Fidel Castro, è stato il fondatore dei servizi segreti e d’intelligence cubana e Vicepresidente del Consigli di Stato e dei Ministri, la più importante istituzione governativa della

Fidel-Castro-Ramiro-Valdés. Fonte foto internet.

Repubblica di Cuba.

Altra sorte e destino per Fidel Figueroa de la Paz, rimpiazzato dall’ingegnere civile, “per errori commessi durante tale carica”.  Il Ministro de la Paz era già stato fortemente criticato da Raul Castro per la pessima gestione delle opere idrauliche in corso nella città orientale Santiago de Cuba.

Il nuovo Ministro, il cinquantaduenne René Villafaña era impegnato da alcuni anni nell’Instituto Nacional de Recursos Hidráulicos (INRH). Anche in funzione dei buoni risultati ottenuti come direttore nel INRH, si è deciso di premiarlo, sostituendo ufficialmente de la Paz.

Nel gioco delle cariche, la 44enne Inés María Chapman Waugh è la nuova massima carica dell’INRH, anche a fronte dei 22 anni di esperienza già raccolti con differenti cariche all’interno dell’istituto. Resterà nel frattempo anche a capo delle opere di riqualificazione idraulica a Santiago de Cuba, città che manca ancora di un vero e proprio sistema di servizi acquiferi e fognari.

Nel Marzo 2009 Raul Castro intraprese una serie di azioni che ristrutturarono il Governo Cubano, con 12 cambi nell’esecutivo di 4 vicepresidenti e otto ministri. Raul Castro aveva detto che se se si vuole che le riforme diano i frutti sperati, ognuno dovrà prendere atto dei propri errori e lavorare per ripararli piuttosto che per coprirli.

Pare proprio che anche questo sia un altro sassolino, a testimonianza che il periodo dei lunghi discorsi, delle tante belle parole e dei pochi fatti, sia definitivamente tramontato.

fonte foto principale: www.siporcuba.it

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(2) Readers Comments

  1. Sempre gli stessi, vorrei sapere quando si renderanno conto che ci vuole gente giovani, con nuove idee non gli stessi che pendono dalle parole dei fratelli Castro, che non andranno mai contro al loro volere, vogliono i cambiamenti però sempre con la sua gente è come mangiare sempre la stessa minestra, mi dispiace tanto mà Cuba non cambiera mai, sempre peggio

  2. Piena solidarietà e fiducia nei compagni della dirigenza cubana. Contro ogni difficoltà e ogni blocco economico Cuba resiste!

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