Cuba in festa per i 90 anni del lider maximo Fidel Castro

Fidel Castro compie oggi 90 anni. Uno dei Presidenti più longevi. Lider maximo sino ad un decennio fà, è famoso per i sermoni interminabili, per la propria arringa difensiva nel processo che lo ha visto protagonista nell’assalto della Caserma Moncada durante il governo a Cuba di Fulgencio Batista. Per i detrattori non è altro che un dispotico dittatore, che ha privato della libertà il popolo cubano sino ai giorni nostri, riducendolo in povertà e rendendo l’isola anacronistica e priva di un modello economico moderno in grado di garantirle un PIL maggiore e un reale benessere alla gente.

Per gli ammiratori Fidel Castro è riuscito ha creare in mezzo secolo un miracolo sanitario, culturale sull’Isola, contrapponendo una vera autonomia politica all’ostinato blocco statunitense. 

Cuba black list lista nera Dipartimento USA

Cuba ha il pregio di non essersi mai allineata e piegata alle “direttive” statunitensi proponendo un sistema povero ma dignitoso basto su equità, educazione, ricerca e sanità. Spicca nei Paesi dell’aria caraibica e del sud america in quanto a conquiste sociali, stabilità politica e sovranità del proprio popolo.

Troppo spesso infatti i Paesi d’ideologia politica filo statunitensi si possono quasi definire come satelliti degli USA, con governi instabili e poco affidabili. 

Se da un lato infrastrutture cubane e le grandi opere legate a rendere l’isola moderna si sono rivelate alquanto scarse, dall’altro l’Isola è riuscita a creare nel tempo una identità d’orgoglio e progetti ambiziosi negli ambiti sopracitati, rivelandosi un fiore all’occhiello dell’area. Eccelle nello sport, nelle scoperte mediche (l’embargo sui principi attivi ed eccipienti ha portato allo sviluppo nell’isola di biotecnologie e di fitoterapia quali basilari per la lavorazione di vaccini e medicamenti), nell’istruzione.

La doppia moneta ha creato malumori e l’apertura degli ultimi tempi è in continua revisione. Sebbene Castro abbia fornito direttive volte al creare un sistema socialista equo e corretto, negli ultimi anni si è visto un deciso aumento delle differenze sociali, soprattutto da chi riceve forti finanziamenti / sostenimenti dall’esterno che riescono ad aggirare facilmente i limiti imposti nei trasferimenti.

L’ultima apparizione di Castro in pubblico risale all’Aprile di quest’anno; in quest’occasione ha anche evidenziato che è consapevole d’essere arrivato alla fine di questa lunga avventura.

Castro sin da piccolo ha mostrato leadership e ispirandosi ai valori dei testi del poeta cubano José Martì, eroe nazionale cubano che ha lottato per l’indipendenza sino alla morte, ha maturato le idee di sovranità del popolo che lo hanno reso un convinto nazionalista. Ha assorbito influenze marxiste-leniniste, moderandole con nuovi concetti moderni dell’area caraibica, dando vita al castrismo.

Il trionfo della Rivoluzione, dopo tentativi falliti avviene col pieno consenso del popolo nel 1959, quando con Ernesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos entra trionfante nella capitale cubana.

Il mondo intero è curioso per la vittoria dei barbudos, ma in poco tempo si creano i primi dissidi con gli USA, che lo portano nei primi anni 60 a nazionalizzare alcune imprese nordamericane. E’ l’inizio del blocco economico, che provocherà una forte contrapposizione tra i due Paesi, Davide e Golia. Qualsiasi tentativo americano, militare politico economico, è stato vanificato dall’intelligenza di Castro, che è riuscito a strutturare il Paese e rendo difficilmente vulnerabile agli attacchi esterni.

Un volta al potere Castro ha fatto valere Cuba a livello internazionale, ha inviato le proprie truppe a combattere in Angola, è stato protagonista nelle ore più tese della guerra fredda, ha inviato medici cubani a curare nei posti più poveri le persone più bisognose, e ha offerto il proprio aiuto (1586 medici con 34 tonnellate di medicinali) anche agli Stati Uniti  anche in occasione dell’Urgano Katrina , rifiutato con sdegno dalla Casa Bianca. Nei momenti frenetici e drammatici del dopo-uragano, che hanno visto il mondo mobilitarsi per aiutare gli USA, la Casa Bianca con una note rispose alla proposta di aiuta incondizionato di Castro: “Castro farebbe meglio a offrire la libertà al suo popolo piuttosto che aiuti agli Stati Uniti”. 

Fidel Castro limò la propria repressione nel corso degli anni, soprattutto nei confronti dei gay, perseguiti nei primi anni del proprio governo. Su questo punto lo stesso Castro ammise in un’intervista di aver errato nel mantenere un atteggiamento di ostilità. In questi anni è la stessa figlia di Raul Castro, Mariela, a battersi per i diritti dei gay.

Mentre Camilo Cienfuegos morì in un drammatico incidente aereo, Guevara inquieto per un compito lasciato a metà, andò a cercare di esportare la rivoluzione in Bolivia. Accerchiato dalle forze speciali statunitensi ed incapace di far presa sulla mentalità chiusa dei contadini boliviani, trovò la morte per fucilazione e ciò diede vita al mito che agli anni nostri è ancora l’ultima bandiera del rivoluzionario, sebbene assopito dal potere sedativo sulle nostri menti dei dispositivi mobili, quali tablet e smartphone. 

Castro ha esposto di fronte all’Onu ed in tutto il mondo le proprie idee, lottando con tenacia contro il blocco perpetrato dagli Stati Uniti, trovando appoggio unanime nelle votazioni della risoluzione annuali, nella causa di cessazione di tale politica estera.

In seguito ad una operazione urgente per diverticolite e la lotta per rimanere in vita in seguito alle complicazioni della stessa, Castro lasciò il Paese nelle mani del fratello Raul.

Negli anni a seguire Castro ha iniziato a pubblicare le proprie riflessioni su tematiche globali, toccando importanti questioni che affliggono l’umanità e dimostrandosi particolarmente sensibile alle tematiche di inquinamento del nostro pianeta e del surriscaldamento globale.

Peccato che sovente i cubani all’estero perdano quelle caratteristiche di semplicità e siano lontani anni luce dall’aspirazione all’uguaglianza sociale alla quale si è ispirata lo stesso Fidel Castro, disegnando l’Isola secondo queste logiche.  Non a caso i cubani veri, sono quelli che decidono per propria volontà di non lasciare l’Isola e di non abbandonarla per mere logiche economiche mascherate da spesso finti sentimentalismi.

Cuba si sta preparando per una grande festa da celebrare in onore del proprio Lider Maximo. Detrattori o meno, vedremo così ci riserverà al futuro e vedremo se la storia assolverà o condannerà Fidel Castro negli anni a venire.

Auguri Fidel.

 

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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