Cuba: il Museo della Farmacia Habanera

Da chimico farmaceutico, che spende ore giornaliere attorno a sostanze, principi attivi e attrezzature di laboratorio non posso che sentirmi attratto dal Museo della Scienza Farmaceutica a Cuba. Dagli albori delle preparazioni galeniche e tutta l’arte del farmacista atto a predisporre soluzioni medicamentose per risolvere ogni forma di malanno fisico o mentale attraverso lo studio delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo. Un approccio scientifico che volge il proprio fine altruista al benessere del proprio.

Nel Museo della scienza farmaceutica l’aspetto che colpisce maggiormente è l’attenzione al particolare, scenari antichi, di immenso valore quali gli arredi di vecchie farmacie, che conservano intatto la magia ed li fascino della professione.

Pochi minuti e Cammino lungo calle Teniente Rey alla esquina de la Aguiar, nel centro dell’ Habana Vieja e sorge il Museo. L’Havana Vieja, è “vecchia” in ogni senso. E’ curata nei particolari, anche quelli meno evidenti così come in quelli trascurati. I sensi quando 

Il museo fondato nel 1886 da José Sarrá era all’epoca una farmacia a tutti gli effetti funzionante, che raggruppava tutti i diversi tipi di medicamenti allora quasi esclusivamente fitoterapici. Negli anni la riqualifica degli ambienti e l’arricchimento con interni pregiati fino all’inaugurazione ufficiale come Museo nel 2004.

Vetreria, mobili attirano tanti turisti che si aggirano cercando d’immedesimarsi nell’attività del preparatore galeniche, che come nei film di fantascienza, attraverso pozioni “magiche” crea rimedi e soluzione. La farmacia ha continuato a funzionare parallelamente al museo, come servizio sino al 1999.

Nella prima sala del Museo compare in tutta la sua maestosa bellezza la sala della farmacia come era stata sino alla chiusura. mobili in legno pregiato, maestoso l’aspetto, e dietro le numerose vetrine ampolle e vasi di vetro di varia grandezza e colore riflettono la luce in modo magico.Si trovano le bilance di precisione, mortai, microscopi, miscelatori e tanti preparati tra cui una emulsione a base di spirulina che sono vengono ancora prodotti e messi in commercio.

Si passa poi nel secondo salone a vere e proprie antichità staccate dal lato commerciale. Esposizioni che si presentano come veri e propri gioielli del sapere, tra cui collane della collana ufficiale ed obbligatoria, La Farmacopea Cubana.

La terza sale è poi un omaggio a tutte le preparazioni naturale, piante medicinali da cui vengono poi estratti i principi attivi e per il qual settore Cuba ha sviluppato il proprio sapere e la propria alternativa ai tanti limiti che sull’Isla ha la medicina tradizionale, non tanto per volontà quanto per scelta obbligata legata alla difficoltà di approvvigionamento dei principi attivi attribuibili all’embargo statunitense.

Un altro piccolo tesoretto di cultura per appassionati e non. Un luogo da visitare in cui si ripercorrono i tempi passati tra le mille pozioni ed i contrasti presenti che vincolano ancora il Paese all’utilizzo di medicamenti galenici perlopiù naturali (con tutte le loro limitatezze) per le tante difficoltà al reperimento di principi attivi farmacologici e alla stessa produzione degli eccipienti stessi.

 

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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