Breaking News U.S.A & America Latina — 15 novembre 2010
HAITI: altri medici cubani in aiuto

Secondo quanto riporta il sito cubadebate,  sono state  rinforzate ulteriormente  le brigate mediche cubane presenti nell’isola haitiana  per far fronte alla devastante epidemia di colera che sta affiggendo l’isola.

Il gruppo medico è già da sabato scorso operativo nell’isola con la finalità di integrare maggiormente il personale sanitario e portare assistenza diretta alla popolazione al fine di arginare la diffusione del batterio. La presenza di medici cubani, fa parte di un piano di assistenza gratuita, che è presente a  Port-au-Prince, ancor prima del devastante terremoto.

Secondo il Ministero della Salute haitiano, il bilancio odierno delle vittime  causate dall’epidemia è di quasi mille morti, di cui 27 nella capitale Port-au-Prince edle ospedalizzazioni  sono  14.500.

Le Nazioni Unite stimano che per far fronte alla drammatica situazione in cui versa l’isola sono necessari 164 milioni di dollari,  per medicinali,  materiale per l’igiene e attrezzature per la depurazione delle acque. La portavoce  dell’Ufficio dell’Onu per gli affari umanitari (Ocha) Elisabeth Byrs, non esita a sottolineare che se non verranno raccolti i fondi destinati ad aiutare il Ministero Haitiano della sanità, si correrà il rischio di essere “sovrastati dall’epidemia”. Non si capisce allora, dove sia finito quasi l’80% dei fondi raccolti in un primo momento da un mondo che si mobilità all’unisono in favore dei sopravvisuti al dramma.

Stefano Zannini, capo missione ad Haiti di Medici Senza Frontiere, comunica che la situazione al momento è molto preoccupante. “Tutti gli ospedali della capitale” riferisce  “sono sommersi dai pazienti; se il numero dei malati continuerà ad aumentare si dovranno prendere delle misure drastiche per poter curare le persone, occupando se necessario spazi pubblici e strade” .

La situazione drammatica che sta vivendo il popolo haitiano  sta prendendo connotazioni inimmaginabili. Il colera che in una situazione sanitaria adeguata,  e con norme  igieniche  normali, non rappresenta una malattia difficile da curare , ad Haiti diventa un problema quasi invalicabile, dove la povertà assoluta, la scarsa igiene,  la mancanza di trasporti, strutture ecc., diventano ancor prima del colera il vero motivo dei decessi di tante persone,  che potrebbero essere facilmente salvate.


fonte foto: internet

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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