L'editoriale — 11 giugno 2010
Cuba e la Campania, insieme per i rifiuti

Highlights(ITA): La regione Campania aderisce al progetto internazionale «Caribbean sustainable waste management for a better life » per la gestione delle politiche ecosostenibili nei Caraibi. E’ lecito avere qualche dubbio? Nella foto una strada  di Napoli (Campania) nel recente  scandalo dei rifiuti.

Highlights(ESP) :La región italiana Campania adhiere al proyecto internacional “Caribe sustainable waste management for a better life” por la gestión de las políticas ecosostenible en los Caribe. ¿ Es lícito tener alguna duda? En la foto una calle de Napoli (Campania) en el  reciente escándalo de las “basuras” .


La regione Campania, nell’ambito del progetto UE «Caribbean sustainable waste management for a better life » ovvero gestione delle politiche ecosostenibili dei rifiuti nei Caraibi per il miglioramento della qualità della vita. Scopo del progetto sarebbe insegnare ai principali paesi caraibici (Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba) a smaltire correttamente i rifiuti solidi urbani, partendo innanzitutto dalla raccolta differenziata.

L’iniziativa, di respiro internazionale (coinvolge, oltre all’UE, anche Brasile e Canada), sarebbe ottima dato il gran numero di rifiuti che si vedono in giro per le strade delle città cubane; tuttavia, l’adesione della Campania al progetto genera più di qualche perplessità: vi suggerisce nulla il recente scandalo dei rifiuti? La Regione ha un tasso di raccolta differenziata pari al 13%, alla faccia dell’ecocompatibilità.

Come dice l’articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno, è un po’ “come se i tecnici della British Petroleum, in piena tragedia in Louisiana, andassero per convegni a parlare di soluzioni ai disastri petroliferi”.

E’ l’ennesimo paradosso tropicale o la solita truffa finalizzata a pagarsi la vacanza ai Caraibi coi soldi stanziati dallo stato (pari a un miliardo delle vecchie lire) ?

A voi l’ardua sentenza..

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