Breaking News U.S.A & America Latina — 13 febbraio 2011
Cuba: due prigionieri politici si oppongono alla liberazione

[ITA]: Il Governo Cubano ha liberato altri due dissidenti politici come previsto dall’accordo con Spagna e Chiesta Cattolica. Le mogli dei due attivisti politici, che fanno parte del gruppo d’opposizione Damas en Blanco, hanno riferito che non devono essere dimenticati gli altri prigionieri.

[ESP]: El Gobierno cubano ha liberado otros dos disidentes políticos como previstos por el acuerdo hecho con España e Iglesia Católica. Las mujeres de los dos activistas políticos, que hacen parte del grupo de oposición Damas en Blanco, han referido que no tienen que ser olvidados los otros prisioneros.

[ENG]: Cuban Government freed 2 dissidents against their’s will. These 2 releases are the sign that has been fulfilling the terms of the deal with Spain and Catholic Church signed last year.

Mentre i facinorosi gruppi pro e contro il Governo cubano continuano a protestare e manifestare con piccole scorribande nei teatri dell’isola, insultandosi a vicenda (un’ottima riproduzione, in miniatura, della politica italiana) il Governo Cubano continua a governare e noi di conseguenza andiamo a raccontare senza tanto mescolarci in queste prese di posizioni astiose.

Hector Maseda Gutierrez e Angel Moya Acosta sono stati rilasciati contro la  volontà degli stessi.

I due, arrestati nel 2003 nel corso di un’ azione repressiva dello Stato che portò all’arresto di numerosi attivisti politici dell’opposizione, avevano tentato di opporsi alla liberazione, come gesto di solidarietà nei confronti degli altri prigionieri politici che sono costretti a restare in carcere.

Le controverse Damas en Blanco sfilano per le strade dell'Habana.

Le mogli dei due, Lara Pollan e Berta Soler, facenti parte del gruppo delle Damas en Blanco, donne che manifestano il proprio dissenso verso il “regime” marciando ogni domenica per le strade dell’Havana, hanno riferito che i mariti non volevano lasciare il carcere perché “vi sono altri prigionieri politici che non vanno dimenticati e che necessitano di cure mediche ed attenzione”.

Le liberazioni di Maseda e Moya sono avvenute all’interno di un grande accordo tra Governo Cubano, Chiesa Cattolica e Spagna, che prevede la liberazione di 52 detenuti politici.
Anche se il rilascio prevedeva l’esilio in Spagna, il Governo Cubano ha già fatto sapere che chi vorrà potrà rimanere a Cuba e che il rilascio dei dissidenti sarà portato a termine come programmato. Anzi, proprio un comunicato della Chiesa dello scorso venerdì ha fatto sapere che a breve avverranno altre quattro liberazioni. I rilasciati non fanno parte del gruppo dei 52 previsti, pertanto il segnale forte pervenuto, è che il rilascio su larga scala è finalizzato a liberare tutti coloro che sono arrestati per le loro attività politiche d’opposizione.

Ovvio che non tutti la pensano così, come Elizardo Sanchez, altro attivista politico cubano che ha già espresso tutta la sua disapprovazione verso l’operato del governo cubano.
Forse col timore di restare presto senza lavoro, Elizardo ha dichiarato che il Governo Cubano sta giocando sporco, abusando dei termini di un accordo, e scegliendo deliberatamente chi liberare. In questo modo, con la scusa dell’esilio in Spagna, approfitterebbe dell’accoglienza di un Paese estero, per inviare dei detenuti che nulla hanno a che fare con i cosiddetti prigionieri di coscienza.

fonte foto: internet –  thisiscuba.net


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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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