Cuba costretta a sospendere i servizi postali verso gli USA

Il Servizio Postale Cubano (Empresa de Correos de Cuba) ha fatto sapere di aver interrotto l’invio della posta verso gli Stati Uniti a causa delle leggi antiterrorismo applicate dal governo statunitense.

La comunicazione ufficiale è stata diramata direttamente dalla tv di Stato e applica in via definitiva le misure provvisorie e parziali che erano già state prese nello scorso mese di Novembre.

A causa degli elevati costi telefonici e vista la ridotta disponibilità di internet, la posta tradizionale rappresenta ancora una strumento di cui si avvalgono moltissimi cubani per comunicare con i propri amici e familiari residenti negli Stati Uniti.

Ma ultimamente le disposizioni antiterrorismo sempre più restrittive adottate dagli Stati Uniti hanno bloccato la corrispondenza cubana, già in precedenza soggetta a gravosi ritardi e disservizi.

A fine Novembre 2010, l’Empresa de Correos de Cuba, aveva riferito che dall’otto Dicembre non avrebbe più inviato ogni materiale di corrispondenza dal peso superiore ai 453 grammi. Questo per via di alcune restrizioni dovute all’ intercettazione di pacchi esplosivi che erano stati spediti dallo Yemen e nascosti all’interno di toner di stampanti.

Personale di sicurezza del Transportation Security Administration (TSA). fonte foto: internet (http://roadwaytocollege.com)

Dal 1963 i servizi postali diretti sono stati completamente interrotti a causa dell’embargo attualmente vigente e che isola e penalizza fortemente Cuba.
Per questo motivo Cuba è costretta a inviare le proprie lettere attraverso il Canada o il Messico. Una situazione che sfiora il ridicolo, eppure questa è la realtà che i cittadini cubani ed i residenti statunitensi sono costretti a subire da mezzo secolo.

Nei giorni scorsi gli aerei utilizzati da Cuba per consegnare il materiale postale erano stati “rispediti al mittente” con ancora tutta la corrispondenza. Versione non completamente condivisa dagli USA, sebbene Dave Lewin, un portavoce del US Postal Service (USPS), abbia ammesso in un comunicato ufficiale che la corrispondenza di Cuba si era via via accumulata negli ultimi tempi e che diversi contrattempi legati alle nuove misure antiterrorismo avevano gravato sui consueti ritardi.
I disagi – prosegue Lewin – non sono attribuibili ad una linea ostile degli USA verso Cuba, ma si rifanno alle iniziative adottate dal Transportation Security Administration (TSA) che hanno lo scopo di proteggere ulteriormente cittadini statunitensi da ogni atto terroristico.

Lo slogan che si legge sul sito web del TSA, ancor prima ancora della consueta frase promossa dal Dipartimento per la sicurezza USA, (protects the nation’s transportation systems to ensure freedom of movement for people and commerce) è palese: YOUR SAFETY IS OUR PRIORITY

L’Ufficio dei servizi Postale di Cuba ha fatto sapere che la sospensione si protrarrà sintantoché le misure adottate dagli USA non lo consentiranno.

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