“Congelata” la legge anticubana FHB 959 firmata in Florida

ESP: El gobernador de Florida, Rick Scott, firmó el martes una ley que prohíbe a los gobiernos locales hacer contratos con empresas que mantengan negocios con Cuba y Siria, pero la medida quedó en suspenso este miércoles porque requiere la aprobación del Congreso y del presidente Barack Obama. Estaba previsto que la ley entrara en vigor el 1º de julio y afectara los contratos futuros de los gobiernos locales y estatales que tengan un costo de al menos 1 millón de dólares.

Come riportava in un precedente articolo  thisiscuba.net,  è stata firmata recentemente dal governatore della Florida  Rick Scott, la discussa e al quanto contestata legge anticubana FHB 959.

La legge vuole inasprire il blocco economico verso Cuba,  proibendo  nello stato della Florida,di fare contratti superiori al 1000.000 di dollari  con imprese ( attualmente a rischio ve ne sarebbero circa 200)  che abbiano rapporti commerciali con Cuba e Siria.

La legge firmata  nella torre della libertà di Miami, rimarrà congelata e inoperante, perché richiede l’avallo del Congresso e del presidente Barack Obama.  A congelare la FHB 959 sarebbe una sorta di “cavillo” o per meglio dire, di una clausola vera e propria, contenuta nella medesima legge.   

Che il governatore della Florida non fosse a conoscenza della suddetta clausola o che non sapesse per esteso cosa stesse firmando, non ci è dato a sapere, ma resta il fatto che  la legge in oggetto è, come riportato dai quotidiani on-line del luogo un “total  fracaso”.

Negli Stati Uniti tali misure, se  relazionate al  commercio estero vengono dirette dalle leggi federali e la stessa legge firmata martedì dal governatore repubblicano della Florida,  include tale “postilla” la quale  prevede la propria inattività,   se viola queste legge.

Il congressista cubano-americano David Rivera, presente al momento della firma,  ha dichiarato al quotidiano El Nuevo Herald, che è certo che il governatore Scott è stato ingannato dal suo stesso personale. [1]

Rivera,  noto anche per la sua amicizia con il terrorista  Luis Posada Carriles, [2] che in un attentato organizzato dal terrorista all’Hotel Copacabana (Havana,Cuba) perse la vita nel 1994  un nostro connazionale Fabio Di Celmo,  per confermare l’ipocrisia anacronistica  che permea l’estrema destra della Florida,  ha  dichiarato che lui come contribuente non vorrebbe che i suoi soldi versati con le tasse, vadano a quelle imprese che abbiano rapporti commerciali con regimi terroristi. “Sono più che disposto” continua il congressista ”a domandare al  governatore e allo stato della Florida perché venga forzata l’applicazione di questa legge”.

La legge anticubana potrebbe entrare in vigore il primo di Luglio di quest’anno. Ad esserne certo per ora è solamente lo stesso governatore come dichiarato ieri al El Nuevo Herald. I giornali della Florida  nella   quasi unanimità l’hanno definita fallimentare alla luce anche di un  sondaggio il quale sottolineava le perplessità della popolazione a tal riguardo.

Sembrerebbe che tra ipocrisia, anacronismo, odio, anticastrismo, torna conti personali e chi più ne ha e più ne metta, negli Stati Uniti la questione Cuba rappresenti ancora un ardente motivo di discussione capace di smuovere anche dei notevoli interessi, e sembrerebbe  ahimè,  non trovare una sua giusta collocazione ( sicuramente non nella lista dei paesi canaglia)  ne tantomeno un’attesa e  auspicata normalizzazione.

Note:

[1] http://www.elnuevoherald.com/2012/05/02/1192858/un-total-fracaso-la-ley.html

[2] http://www.cubadebate.cu/noticias/2012/04/21/miami-insolito-el-hombre-que-mato-a-73-personas-libre-y-con-intensa-vida-socia

Nella foto il testo della legge firmata dal governatore Scott. Fonte foto: http://www.cubadebate.cu/

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Articolo scritto da:

È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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