Colera a Cuba: il Ministero della Salute dichiara che l’emergenza è terminata

Il Ministero della Salute di Cuba ha annunciato ieri, che l’emergenza colera è definitivamente terminata.

ESP: El Ministerio de Salud de Cuba dio por terminado este martes el primer brote de cólera que se registra en la isla en 130 años y que costó la vida a tres personas.

Il Ministero della Salute di Cuba ha annunciato ieri, che l’emergenza colera è definitivamente terminata. L’epidemia  che ha colpito il paese lo scorso mese di giugno, ha destato molto scalpore sollevando anche molte critiche da parte dei soliti detrattori.

Critiche che in taluni casi nascono e si diffondono sospinte  dall’onda emotiva del momento e che germogliano sulle paure ataviche sedimentate nell’animo umano .

Il governo cubano non avrebbe,  secondo i detrattori, dato la giusta informazione alla popolazione ed ai media, sottostimando volutamente ciò che si stava abbattendo nell’isola.

Ma i numeri ed una coscienziosa  lettura tra le righe, resa possibile se riportiamo alla mente i fatti accorsi nel  recente passato e di come Cuba si sia organizzata in casi di assoluta emergenza, ( vedi colera ad Haiti, uragano Katrina)  aiuta a  dissolvere la folta cortina strumentale che sovente, avvolge i fatti riguardanti l’isola caraibica. Nessuno è qui a dire che l’isla revolucionaria sia immune da epidemie catastrofiche, o dal commettere errori o che non abbia scheletri nel proprio armadio, ma i toni con cui vengono dipinte le notizie, come nel caso del colera, sono a dir poco esagerati e  ahimè con sistematica frequenza.

Secondo le cifre officiali i casi registrati nei due mesi di colera  sono stati 417 e i decessi  sono stati 3.  

Certe fonti,  anche molto importanti nel panorama informativo italiano, hanno attinto probabilmente per  simpatia, i dati da testate palesemente anticastriste, che non riportavano il vero o che riportavano notizie senza verificarne la fonte,   creando di conseguenza  ulteriore disinformazione e pregiudizi.

Medici cubani della brigata Henry Reeve al lavoro durante una missione di soccorso internazionale

La realtà dei fatti alla fine è stata ben differente da quella raccontata dalle testate giornalistiche amanti del sensazionalismo, le quali annunciavano morti in continua ascesa e oltre a mille persone colpite dal virus,  in una situazione dove gli ospedali erano nel caos e la popolazione caduta nel panico per l’assenza asfissiante di informazioni.

Cuba non è nuova  a questo trattamento mediatico, trattamento sovente a senso unico, tenuto conto che le smentite alle notizie non vere o parzialmente vere, difficilmente arrivano a collimare per dovere di cronaca, la notizia errata.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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