Breaking News — 10 agosto 2010

HIGHLIGHTS:

[ENG]: The 19-year-old from Simcoe, Ont., returned to Canada on Friday night after being stranded in Cuba for three months following a car accident

In questi ultimi tre mesi, Cuba è diventata oggetto di discussione animata in tutto il Canada. E vi sono stati momenti che han fatto pensare che le relazioni diplomatiche tra i due paesi iniziassero ad essere compromesse.

La storia.

Un ragazzo di 19 anni, Cody LeCompte, vive in una cittadina canadese, a nord-ovest della ben più conosciuta Ontario. Come molti coetanei il suo sogno è spendere un paio di settimane a Cuba e questo si realizza nel momento in cui gli viene regalato un biglietto aereo come regalo per essere stato ammesso al college.

Quel che doveva essere però il paradiso caraibico è diventato  un incubo e le due settimane si sono prolungate ed estese a tre mesi.  Arriva a

IL ragazzo va con la madre in una delle tante agenzie di noleggio auto. L’intenzione è quella di arrivare sino a Camaguey dal resort in cui risiedeva, il Gran Club Santa Lucia. Quel che doveva essere un giorno speciale a contatto con il mondo cubano originale, presto diventa un peso insostenibile per l’intera famiglia.

Cody infatti noleggia la macchina a suo nome e il dipendente dell’agenzia non si accorge dell’incongruenza tra anni d’età e permesso di guidare, che a Cuba si ottiene dai 21 anni. Tale inadepmpienza alla legge si scoprirà dolo da lì a poco, quando un camion tampona l’auto su cui sta viaggiando Cody, la madre, al cugina ed il fidanzato cubano di quest’ultimo, l’unico a riportare danni rilevanti a carico del fegato, che comunque  poi guarirà completamente.

Sebbene la colpa dello scontro che ha completamente distrutto la macchina di Cody fosse dell’autista del mezzo articolato, da quel giorno, per una apparentemente banale svista e anche una certa leggerezza, per Cody Cuba diventa un incubo.

Cody viene trattenuto ed arrestato. Il legale della famiglia lo avviso che dovrà restare a Cuba per tutta la durata del processo (stimabile in un anno) e che probabilmente avrebbe dovuto scontare una condanna di 3 anni. Il tempo passa ed i familiari tornano in Canada per raccogliere le finanze necessarie  a sostenere Cody. La spinta del caso si ha dando visibilità allo stesso. L’accaduto diventa un caso popolare in Canada. Dal piccolo quotidiano locale, avvisato dalla madre, i fatti vengono ripresi dal Toronto Sun e tutti i cittadini canadesi minacciano di boicottare ogni viaggio a Cuba, organizzano proteste contro il trattamento riservato al ragazzo, estremamente duro per quanto regolare. Ma se la prendono soprattutto con il governo il cui ufficio degli affari esteri all’Havana sembra aver preso sottocaso la questione.

Ovviamente il potere della stampa e l’opinione pubblica sono state le chiavi della risoluzione del caso. L’otto Agosto scorso, 2 giorni fa, il ragazzo viene finalmente rilasciato e gli si permette di tornare e riabbracciare i propri cari oltre naturalmente a tutti quei giornalisti cui Cody deve effettivamente molto.

Il rilascio ovviamente permetterà a Cody di riniziare a riprendere in mano le redini della propria vita, da quel college che al momento sembra essere compromesso, per via del tempo perduto e soprattutto per tutte le spese cui la famiglia ha dovuto esporsi per risolvere la vicenda. I viaggi, gli avvocati, le telefonate e la cauzione hanno portato ad un esborso totale di oltre quarantacinque mila dollari.

Prima di lasciare Cuba, Cody ha firmato un documento in cui si impegnava a tornare nell’isola nel momento in cui inizierà il processo.

Pensateci pertanto due volte quando vi passa per l’idea di comportarvi come in Italia, al di fuori di un resort gran lusso. Nella Cuba di tutti i giorni la legge non transige e non vi sono tutti quei lasciapassare e quella,se vogliamo anche eccessiva, flessibilità che lascia impuniti molti criminali, alcuni dei quali anche molto famosi e liberi di fare ciò che più gli pare e piace sotto gli occhi di tutti.

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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