Cile, HidroAysén: economia ed ambiente in conflitto

IT) Sta suscitando in tutto il paese non poche potreste, la decisione presa dal governo cileno venerdì 9 maggio, di creare cinque centrali idroelettriche nella regione di Aysén , ubicata nel sud del paese sudamericano.
ESP) Está suscitando en todo el país una fuerte protesta, la decisión tomada por el gobierno chileno viernes 9 de mayo, de crear cinco centrales hidroeléctricas en la región de Aysén, ubicada en el sur del país suramericano.

Sta suscitando in tutto il paese  non poche potreste,  la decisione  presa dal governo cileno  venerdì 9 maggio, di creare  cinque centrali idroelettriche  nella regione di Aysén , ubicata nel sud del paese sudamericano.  L’imponente progetto, il cui costo é stimato   in circa  3.200 milioni di dollari, prevede la costruzione di cinque dighe di sbarramento, due  nel bacino del fiume  Beker  e  tre nel bacino del fiume Pascua.

L’opera  in termini ambientali, prevede l’inondazione di circa 6000 ettari di Patagonia cilena.  Secondo degli studi fatti per la collocazione delle centrali e delle vie di accesso necessarie per la costruzione delle stesse, sarebbero  “colpiti”  6 parchi nazionali anche con danni ambientali irreversibili, 11 riserve,  26 zone prioritarie per la conservazione, 16  humedales ( NDR: terreni con ecosistema delicato e particolare) e 32 aree protette private.  Inoltre  verrebbero ” scomodate “ 6 comunità mapuche, quattro nella zona di Toltén, una nella zona di Lautaro, e l’ultima nella zona di Victoria.

In termini economici costituisce l’investimento più importante fatto fino ad’ora nel paese creando numerosi nuovi posti di lavoro. Il complesso idroelettrico avrebbe una potenza installata di 2.750 MW e una capacità di 18.430 GWh di energia media annuale. Secondo la società  che costruirà le centrali, con a maggioranza l’impresa elettrica cilena  ENDESA y Colbún S.A., la realizzazione del progetto potrebbe avvenire entro il 2020, coprendo il 21% della domanda energetica del  Sistema Interconnesso Centrale .

L’estrema invasività sul territorio ha fatto suscitare  in tutto il paese delle forti proteste portando in piazza venerdì scorso nella capitale cilena  circa 30.000 persone . La protesta organizzata dal gruppo ecologico Acción Ecológica, svoltasi pacificamente, ha fatto registrare comunque 67 arresti tra i  manifestanti.

Vari intellettuali del Cile, ed artisti internazionali  hanno espresso pubblicamente la loro  posizione contraria alla costruzione di Hidroaysén, come nel caso del famosissimo scrittore Luis Sepúlveda contrario al progetto delle centrali.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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