Ciao Chavez

ESP: El vicepresidente Nicolás Maduro informó este martes que lamentaba anunciar al pueblo “la más trágica y dura de las noticias”: El jefe de Estado murió tras batallar durante dos años contra el cáncer. Pidió al pueblo expresar su dolor “con paz y tranquilidad” y aseguró que el legado de Chávez permanecerá

Alla fine Hugo Chavez ha ceduto al male che lo aveva torturato e messo alla prova negli ultimi anni.

Ha cercato di opporsi, di resistere, ma nell’aria si respirava e si percepiva che qualcosa non andava.

Ricordo quando tutti davano per morto Fidel Castro e si gioiva per le strade di Miami, in mezzo a quegli esserini che sventolavano le bandierine all’insegna d’una dubbia quanto teorica Cuba Libre, mostrando al mondo il lato più meschino della più caraibica delle città statunitensi.

Chavez era il primo che si era opposto a queste male lingue, a questo farneticare vuoto e di cattivo gusto. Chavez che durante il lungo periodo di degenza dell’amico Fidel, gli stavi accanto, lo sosteneva. Un rapporto di amicizia continuo, fermo, duraturo, senza alti bassi.

Chavez ha lasciato il segno e ora siamo rimasti orfani d’un grande condottiero, che ha creato una identità storica, di stampo bolivariano, nel proprio Paese. Non ha risolto tutti i problemi, ma ha tracciato una strada. Ha commesso errori, come tutti noi, come tutte le persone propositive che creano e disfano, nel tentativo di dare un futuro migliore, inq uesto caso alla propria amata patria, il Venezuela, ripercorrendo le orme di grandi personaggi e cercando di ricondurre il proprie paese all’insegna d’una america latina più unita, più vera.

Lascia un vuoto in tutti noi il Presidente Chavez, morto pochi minuti fa, in questo triste 5 Marzo, a Cuba, la sua seconda patria.

Nicolas Maduro, piangendo davanti alle radio e tv del Paese ha annunciato la morte di Chavez. Non possiamo che ricordarlo con le sue grandi doti di trascinatore della folla. Il suo grande sorriso, che ha cercato di superare tutte le difficoltà. La vita l’ha messo di fronte all’ennesima sfida: ha combattuto il cancro fino all’ultimo respiro, ha cercato di vincere anche questa battaglia, non ha mai perso la propria forza, la propria volontà di andare oltre. Imbottito di farmaci ha portato avanti la propria campagna elettorale e è stato per l’ennesima volta riconfermato dal proprio popolo. Con la maggioranza vera che si ha in una democrazia, a differenze di ciò che manca in Italia.

In vita la gente si è divisa tra Chavez tra l’amare e l’odiare Chavez. Ora la gente si dividerà tra civile ed intelligente e primitiva e volgare. I primi rispetteranno la morte del presidente Chavez a prescindere dalla propria opinione politica. I secondi saranno l’ennesimo triste segnale d’una involuzione ed anticiviltà umana.

Ha lasciato un segno e questo è il segno della sua grandezza. La morte è uno spunto per riflessioni e pensieri. Anche per il sottoscritto, che gestisce questo sito è lo stimolo a tenere un progetto culturale nato con semplicità ma caparbietà, e che ora si trova in un momento di cambiamento ma tutt’altro che di difficoltà. E le trasformazioni e questi momenti testimoniano null’altro che  tra tanta zizzania emerge e resistono solo le idee vere, al riparo dalle mode.

 

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *