Breaking News L'editoriale — 07 agosto 2011
Chavez sospende l’ingresso di nuovi detenuti nelle carceri del paese

IT: “La sospensione dell’ingresso di detenuti nelle carceri si manterrà per il minor tempo possibile”, afferma il nuovo ministro Iris Varela ,“noi tutti dobbiamo capire che è prioritario ottenere un minimo di ordine nelle prigioni del paese”.

ESP: “La suspensión de la entrada de presos en las cárceles se mantendrá para el menor tiempo posible”, el nuevo ministro Iris Varela afirma, todo “nosotros tenemos que entender que es prioritario conseguir un mínimo de orden en las prisiones del país.”

Mentre il presidente venezuelano in questo momento si trova a Cuba per sottoporsi al secondo trattamento chemioterapico atto a  curare il cancro che gli è stato diagnosticato tempo fa,  il sistema penitenziario venezuelano, non nuovo a crimini ed omicidi come nel recente caso della rivolta nel carcere di rodeo II , ha visto il giuramento  questo sabato, del  ministro Iris Varela nel  nuovo  Ministero del Poder Popular per il  Sistema Penitenziario.

Una carcere in Venezuela. Fonte foto internet.

La cerimonia svoltasi nel salone  Simón Bolívar all’interno del  Palacio de Miraflores, avviene in un momento di profonda crisi per il sistema carcerario del paese, dove nelle stesse, i detenuti versano in condizioni estreme e dove la violenza sembrerebbe essere  la sola legge possibile.

Il presidente Chavez nonostante il periodo difficile che sta attraversando e che  lo vedrà per tutta la settimana prossima nell’isola cubana, ha appoggiato la recente misura voluta dal nuovo ministro, ossia di sospendere l’ingresso di nuovi detenuti nei centri penitenziari venezuelani, ad eccezione di quelli ad alto pericolo. Il presidente venezuelano ha offerto il suo aiuto incondizionato a tale misura, atta a  combattere la “mafia carceraria” come lui stesso l’ha definita,  proponendo anche  di mantenere in essere tale sospensione fino a settembre.

“La sospensione dell’ingresso di detenuti nelle carceri si manterrà per il minor tempo possibile”, afferma il nuovo ministro nella dichiarazione rilasciata su El Nacional, “noi tutti dobbiamo capire che è prioritario ottenere un minimo di ordine nelle prigioni del paese”.

Attualmente nella patria di Bolivar si trovano reclusi 50.000 persone, e l’alta congestione che investe le carceri ha portato il nuovo ministro a proporre recentemente di liberare  il 40% dei detenuti, che fra i  tanti vi sono casi dove la burocrazia,  ostacola  e rallenta i processi incrementando non di poco il problema.

Dati che lasciano trasparire la profonda crisi che perlomeno  in questo ambito versa il paese,  in forte  contraddizione  con i propositi  di “rivoluzione umanista” tanto auspicata dal presidente Chavez e che  rimarca spesso nei suoi discorsi al popolo.

Secondo la fonte non governativa,  Observatorio Venezolano de Prisiones (OVP), nel 2010 sono morti 476 e feriti 958 detenuti nelle carceri del paese centroamericano.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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