Breaking News — 31 luglio 2010

La tensione,nonostante i continui tentativi di mediazione degli stati dell’Area, non si placa. Purtroppo vi sono dei segnali che ci spingono a pensare che si vada nel senso opposto. Quello cui non vorremo mai riportare, osservare. Il rischio di una nuova guerra è alle porte. L’amico di Chavez, Fidel Castro, l’aveva anticipato in una delle sue ultime riflessioni con la sola differenza che aveva sbagliato guerra.

Ovviamente si punta ancora sull’esito positivo deii tentativi di un accordo o di una soluzione di temporanea pace, per quanto possa essere segnata da evidenti tratti d’instabilità.

Chavez poche ore fa ha fatto una dichiarazione in cui ha riferito d’aver spedito le proprie truppe al confine con la Colombia.

Chavez ha fatto però capire di non aver alcuna intenzione di attaccare, anzi. Il gesto, ha spiegato nel corso di una telefonata alla tv di Stato, è solo una tutela per la popolazione venezuelana. Il mio volere – ha continuato il Presidente – non è quello di preoccuparvi. Voglio solo dirvi che sono state schierate delle unità militari predisposte alla difesa della nostra sovranità in caso d’aggressione. Possiamo contare, per difenderci su truppe da terra, unità di difesa aerea, membri di corpi speciali…”. Ha continuato riferendo che un aereo colombiano ha violato per 5 minuti lo spazio aereo del Venezuela e che sono stati avvistati campi militari già allestiti, con possibilità di tunnel in Vietnam-style.

Uribe quindi sta dando il meglio del uso spirito pacifista, porprio a pochi giorni dall’inizio del primo mandato del Presidente entrante colombiano. E per fortuna il 7 agosto, si potrà tornare la dialogo…sempre che Uribe lo permetta.

Leggi qui le ultime notizie sul caso

ripercorri la cronologia dei fatti qui: http://thisiscuba.net/?p=1427

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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