Chavez:”offensiva socialista prima dell’ecatombe capitalista”

Il presidente venezuelano  Chavez  durante l’inaugurazione del 14esimo congresso del partito comunista del Venezuela (PCV) svoltosi stamane ha rilasciato una forte dichiarazione affermando,  che “mai come ora è il momento per un’offensiva socialista prima che si verifichi una ecatombe del capitalismo”, alludendo alla crisi,  rinvigorita ultimamente con il rischio del default americano ,che stanno vivendo Stati Uniti ed Europa ( e non solo).

Chavez. Fonte foto internet

Il presidente venezuelano intervenuto telefonicamente  al congresso del PCV  ha inoltre  affermato che la crisi  capitalista  che sta investendo gli Stati Uniti   rappresenta il momento esatto per dar vita a modelli alternativi.

Chavez  durante l’intervento telefonico ha colto l’occasione per salutare i segretari dei vari partiti comunisti che erano presenti all’inaugurazione, e ha rassicurato i presenti affermando di essere pronto per la seconda giornata di chemioterapia. Il presidente del Venezuela riapparso  recentemente in TV con i capelli rasati a causa del ciclo chemioterapico al quale si è sottoposto per il cancro che gli è stato diagnosticato,  ha concluso il suo intervento telefonico rendendo tributo a “martiri” come Eduardo Machado e  Guillermo García Ponce, che dierono la loro vita per la causa rivoluzionaria.


Qui a seguito un documento pervenuto dal Venezuela alla nostra collaboratrice Inès Cainer dove  il presidente Chavez ringrazia per la solidarietà ricevuta.


Repubblica Bolivariana di Venezuela.

Traduzione Inès Cainer

Ringrazio infinitamente per le numerose ed entusiaste dimostrazioni di solidarietà che ho ricevuto dai popoli fratelli del Venezuela, così come dai capi di Stato,  dei Governi dei Paesi della Nostra America e del resto del Mondo.

Sono felice di trovarmi a Caracas accanto alla mia famiglia, ai miei amici e  al mio caro popolo venezuelano al quale  devo tutto.

Sono appena tornato dall’accogliente città dell’Avana, dove ho passato giorni complicati e difficili, convinto che tutto quell’amore e solidarietà ricevuti negli ultimi giorni costituiscono la più nobiliare energia che impulsa e impulserà la mia volontà per vincere la nuova battaglia che la vita mi ha imposto.

Quando accade un evento come questo, nei momenti di difficoltà, è quando si stima più che mai la compagnia degli amici e le loro opportune parole di incoraggiamento verso di te.

In tutta la mia vita, senza dubbio, ho commesso l’errore di trascurare la mia salute,ma adesso devo guardare in faccia le difficoltà per continuare seriamente in marcia verso al futuro.

Sono stato accudito da un gruppo di medici cubani e venezuelani di alto livello, adesso devo affrontare un processo lento, accurato nelle terapie, che non accetta premure né pressioni di nessun tipo.

La mia disciplina per ricuperare la salute è quindi, in questo momento, assai rigorosa.

Dopo la dura notizia del ritrovamento della mia malattia di cancro, ho rincontrato la parola saggia e generosa del grande poeta peruviano Cèsar Vallejo nel cui verso invoca la speranza e la pazienza:


Otro poco de calma, camarada,

un mucho, inmenso,septentrional,completo,

feroz, de calma chica,

al servizio menor de cada triunfo”

Con la calma che raccomanda l’immortale Cèsar Vallejos, quella che è al servizio minore di ogni trionfo, ho assunto le cure per la mia salute in modo integrale. Grazie al Dio di miei genitori, come diceva il nostro Liberatore Simòn Bolivar, posso dire che mi trovo nel pieno recupero delle mie  forze fisiche, intellettuali, morali e politiche che, mi permetteranno di affrontare con integrità tutte le sfide che ci aspettano.

Nonostante restino numerose battaglie da sostenere, molto lavoro da fare, per compiere il grande impegno che è risolvere i problemi del popolo venezuelano e perché la nostra Patria consolide finalmente l’indipendenza, la giustizia e l’uguaglianza lungamente aspettata.

Continuo con la mia carica nel Governo Bolivariano, appoggiato da un grande gruppo di Ministri (donne e uomini)  al servizio incondizionato per i grandi interessi della Patria.

Com’è lungamente saputo, Venezuela ha celebrato quest’anno alla grande, il bicentenario della sua indipendenza, ciclo che ci obbliga a prendere la fiaccola

dai primi liberatori, per la sovranità e libertà dei nostri popoli.

E come Bolivar, pensiamo “ io desidero creare  in America la più grande nazione del mondo, più che per la sua estensione  e ricchezza, per la sua libertà e gloria”.

Amici del mondo, v’invito a continuare ad accompagnare il Venezuela con la stessa solidarietà e il rispetto di sempre, per continuare insieme scalando nuove cime e costruire il mondo migliore che tutti vogliamo.

Vi reitero la mia amicizia incondizionata, cosi come il mio affetto infinito per tutto il vostro interesse e preoccupazioni espressi in questi ultimi giorni.

Dalla Patria grande, dal mio cuore, con tutta la mia anima, con suprema speranza che è quella di un popolo, per adesso e per sempre:

Vivremo e Vinceremo!

Hugo Chàvez

Presidente della Repubblica Bolivariana di Venezuela.

Caracas, 6 luglio 2011

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