Breaking News U.S.A & America Latina — 23 febbraio 2012
CENTROAMERICA: secondo la FAO 6 milioni di persone versano in stato di denutrizione

Secondo la recente relazione della FAO, il 14,2 % della popolazione in America Centrale soffre di denutrizione, equivalente a quasi  6 milioni di persone.

ESP: Según el  reciente informe de la FAO el 14,2% de la población en Centroamérica sufre de desnutrición, lo que equivale a casi 6 millones de personas.

 

Nella  relazione “America Centrale in Cifre”,  stilata dalla FAO ( Food and Agriculture Organization )   divulgata in queste ore,   il 14,2 % della popolazione centroamericana, che nell’area conta circa 6 milioni di persone,  soffre a causa di problemi legata alla denutrizione.

 Nella  relazione  si apprende  che in  quattro dei sei paesi dell’America Centrale presi in considerazione, la percentuale di persone denutrite  supera il 10 %  e solamente  in Costa Rica detta percentuale si ferma al 5%.

La percentuale dei bambini con età inferiore ai 5 anni, che soffre di  denutrizione tocca picchi  del 19%, in cinque dei sei paesi centroamericani.  Anche in questo caso è la Costa Rica a fornire un dato più accettabile.
Nell’area relativa a questo approfondimento, è stato stimato  dalla FAO che il 50% della popolazione versa in situazione di povertà e che deve convivere con aspetti legati al difficile approvigionamento di cibo.  Tale povertà, con gli effetti ad essa correlati, supererebbe  ampiamente quella stimata in America del Sud e Caraibi, che colpisce solo (si fa per dire) il  33% della popolazione.

Numeri preoccupanti, che si trasformano molto spesso in situazioni  di estrema disperazione e che alimenta i tassi di criminalità e violenza. Intere famiglie vedono crescere il prezzo degli alimenti costantemente, anche come risultato ultimo della globalizzazione e anche per le politiche commerciali aggressive come quella legata ai biocarburanti, responsabili di offuscare la differenza stessa tra energia ed agricoltura. Si sovrappone in questo modo all’esigenza di soddisfare  il fabbisogno alimentare la priorità di favorire l’inserimento di nuovi significativi investimenti stranieri.

Proprio dal comunicato odierno della FAO, si evince che i i prezzi alimentari mondiali di tutte le derrate sono cresciuti quasi del 2 per cento a gennaio e che il trend dovrebbe proseguire imperterrito nei prossimi mesi.

Tutto ciò provoca disequilibri tra profitti in aumento e situazioni di indigenza che talora gettano  le  basi per il proliferare  di tutte quelle situazioni limite e che sovente la cronaca nera  ci fa tristemente conoscere, dove gli abusi, le prepotenze, il narcotraffico, le mattanze, colpiscono barbaramente  questa meravigliosa zona geografica.

I 6 paesi centroamericani, dato che non mi lascia incredulo, rientrano tra i 40 paesi più disuguali del mondo in termini di distribuzione di entrate; ovviamente una delle cause di tale sofferenza non può essere che addebitata a questa longeva iniquità che colpisce indistintamente,  in un modo o nell’altro, tutto il tessuto sociale e ahimè difficilissima da estirpare.

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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