Breaking News L'editoriale — 28 aprile 2011
Breve cronaca sulla base Americana di Guantanamo.

IT) La scrittrice e giornalista Inés Cainer,  propone per ThisIsCuba.net una breve cronaca sulla famigerata base americana di Guantanamo.

ESP) La escritora y periodista Inés Cainer, nos proponen una breve crónica sobre la notoria base americana de Guantanamo.


Base di Guantanamo - Fonte foto: Internet

Nel 1903 quando Cuba si liberò dalla colonizzazione spagnola, gli Stati Uniti presero in locazione perpetua, la completa giurisdizione e controllo di 45 chilometri quadrati di terra nella baia di Guantanamo, situata nella costa sud-occidentale dell’ isola cubana. La zona sarà poi destinata alla creazione di una base militare, “l’affitto” stipulato fu di 2.000 dollari annuali pagati in moneta d’oro.

La base però assunse un ruolo importantissimo per manovre mercantili durante la prima guerra mondiale.

Al momento del trionfo della Rivoluzione Cubana, l’assegno annuale per l’occupazione della base di Guantanamo era di 4000 dollari, soldi che il governo cubano non ha mai incassato. Oggi la base militare americana di Guantanamo è diventata sinonimo di orrore, dove nessuno  dei detenuti è stato sottoposto a un formale processo o equamente condannato.

Noam Chomsky, il più importante intellettuale in vita, dichiara in un’intervista la sua opinione nei confronti della base: “Un territorio che è stato rapinato a mano armata un secolo fa dagli americani allorché dissero ai cubani – dateci Guantanamo o preparatevi – attraverso quello che loro chiamano un trattato ”. E aggiunge: “ora sapete quale  “uso” fanno di quella base; lì dentro ci sono ragazzini di solo 15 anni, che le  truppe  americane hanno trovato solo con un fucile in mano, quando hanno invaso i loro paesi”.

I prigionieri sono trattati con crudeltà, spietatezza e violenza. Sui loro corpi si sperimentano farmaci, tecnologie per il controllo mentale e altre torture fisiche che non lasciano tracce. Torture che non vengono risparmiate neppure ai ragazzini ed anziani.

Un altro elemento di tortura è rappresentato dal clima torrido del luogo.   A partire dalle  dieci del mattino la temperatura s’avvicina ai 40 gradi ed i prigionieri, solitamente  in piedi ammanettati e nelle loro piccole gabbie, sono esposti alle torture climatiche.  Neppure  per i loro bisogni primordiali ai reclusi vengono tolte le manette.

Il Segretario della difesa americano Donald Rumsfeld, risponde all’accusa di violazione per i diritti Umani, spiegando che i detenuti “sono combattenti irregolari, quindi per loro non va applicato nessun diritto della Convenzione di Ginevra”.

Nel 2005, tre funzionari esperti di Diritti Umani delle Nazione Unite furono soggetti a restrizioni, che impedirono a loro di fare una visita programmata alla base.

Base di Guantanamo - Fonte foto :internet

Base di Guantanamo - Fonte foto: Internet

Purtroppo la storia americana è segnata da “capitoli tristi” e ad alimentare le polemiche il fatto che i  governi che si sono succeduti  non hanno mai dichiarato un “mea culpa”, né risarcito le vittime.

Dal 2002, quando è iniziata la caccia ai terroristi come conseguenza dell’attacco alle Torri Gemelle, sono stati imprigionati 800 presunti colpevoli; molti furono trasferiti in carcere di massima sicurezza in diversi paesi. Nello scorso  mese di aprile l’ultimo trasferimento è stato di altri 200 uomini, restano dentro la base 172 accusati dei quali, affermano voci autorevoli, 150 sono innocenti.

A tutti noi che nel nostro piccolo, appoggiamo e crediamo nella Rivoluzione Cubana, capita spesso che qualcuno ci dica: “A Cuba si violano i diritti umani”…Io non nego e rispondo, – Si è vero, a Cuba si violano i diritti umani. Nella base militare di Guantanamo, gestita dagli Stati Uniti da più di un secolo…

Inès Cainer – per ThisIsCuba.net

Nota: Inès Cainer giornalista e scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina.

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