Breaking News — 21 maggio 2010
BREAKING NEWS: La Marea Nera verso Cuba


fonte foto: internet.

Highlights (ITA): Già dalle prossime ore potrebbe interessare anche Cuba la Marea Nera, trascinata dalla corrente del Golfo verso Nord e spinta così verso tutti gli Stati del Sud degli USA. Aggiornamenti della news in tempo reale.

Highlights (ENG): U.S. in talks with Cuba Over Containing Oil Leak. Cuban and American’s autorithies are looking forward to next tidal black flows. Are cuban beaches really close to an environmental catastrophe?

Highlights (ESP):Ya de las próximas horas la Marea Negra también podría interesar las costas cubanas, arrastrada por la corriente del Golfo hacia Norte y empujada hacia todos los Estados del Sur de los EE.UU…. Últimas noticias en tiempo real.


Marea Nera. Obama ha chiesto a BP di garantire la massima trasparenza d’informazione pubblica circa la vicenda che oramai tutti conosciamo[1]. E così, sulla base di nuovi dati ed immagini esclusive si parla di un disastro ambientale per dimensioni e ripercussioni ben maggiori rispetto al dramma nucleare di Chernobil. E la propagazione continua della macchia dovrebbe toccare a breve anche l’isola di Cuba. Questo è quanto annunciato National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) americana; nonostante i rapporti bilaterali siano ufficialmente sospesi da mezzo secolo per via del blocco vergognoso, oggetto di continua denuncia da parte del nostro sito [2]. Vista la situazione drammatica,  le autorità dei due stati hanno iniziato a collaborare, accantonando le diatribe politiche, e hanno messo a disposizione squadre di esperti per un confronto tecnico al fine di esaminare le possibile soluzioni. Il monitoraggio della macchia, continua ad essere serrato, ed ha individuato nella

Una macchia sempre più grande, nonostante gli sforzi volti al contenimento della stessa, si sta unendo alla corrente e ciò rende inoltre difficile la mappatura della stessa macchia. Le ipotesi al momento sono due: la più drammatica prevede un interessamento delle spiaggie della Florida, delle isole Keys e di Cuba già nei prossimi giorni. L’altra, che la corrente continua a circolare al largo all’interno dello stesso moto vorticoso.

Una cosa è certa. Di STRAGE ambientale si tratta, e non solo. L’economia, visto i divieti di pesca su un’area estesa migliaia di chilometri quadrati, sta per essere messa in ginocchio. E se la macchia contaminasse le splendide spiagge offerte da Cuba, l’Isla che nell’industria del turismo e della pesca ha due tra le principali fonti di approvvigionamento, andrebbe incontro ad una crisi senza precedenti.

1]   http://www.bradenton.com/2010/05/20/2301260/epa-demands-a-less-toxic-dispersant.html

2 ]  http://www.pbs.org/newshour/bb/environment/jan-june10/bp1_05-19.html

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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