Breaking News U.S.A & America Latina — 02 febbraio 2012
Breaking News: Attentato in Colombia lascia al suolo 6 vittime e decine di  feriti

Sei persone sono rimaste uccise e vi sarebbero perlomeno 70 feriti a causa dell’esposione di una motobomba. l’esplosione sarebbe avvenuta vicino alla staione della polizia nel munincipio di Tumaco, en Nariño.

ESP: Seis personas muertas y por lo menos 70 heridos dejó la explosión de una moto cargada con explosivos y detonada cerca de las estación de Policía del municipio de Tumaco, en Nariño.

Torna a far parlare di sé la Colombia in chiave negativa. In un contesto di pieno sviluppo e di elevati tassi di crescita, stanno aumentando nuovamente anche segnali che tendono a destabilizzare quell’equilibrio apparente di cui la Nazione ha bisogno per gettare le basi d’un solido contesto economico.

Anche i rapporti tra il Presidente della Repubblica presidenziale Juan Manuel Santos e quelli della vicina Venezuela, sono migliorati dopo il gelo in cui erano precipitati durante  l’era Uribe. Molti gli accordi bilaterali che hanno permesso collaborazione, scambi commerciali estremamente vantaggiosi per l’intera area.

Ma le FARC sono dure a morire, velate da quel senso romantico che ancora abbraccia molti laconici sostenitori dell’uso della forza per “presunti” nobili intenti.
Il Presidente Santos si è ultimamente fatto capo  della responsabilità finalizzata a combattere queste organizzazioni “terroriste”. E così in una sorta di periodo stile Plan Colombia, da ambo le parti nascono segnali di forza e ancora una volta, all’insegna di chi lotta per un futuro migliore, si creano i presupposti  per  un presente che tende, nel proprio dramma quotidiano, all’infinito.

E così negli ultimi quindici giorni è successo di tutto con il picco della violenza proprio di pochi minuti fa, che è culminata con la morte di alcuni innocenti spettatori di queste teatrali prese di posizione.

Le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia hanno recentemente incolpato il governo di Santos di non aver disposto la liberazione d’un tratto di territorio, quale unica condizione imposta per la liberazione di 6 ostaggi, agenti sequestrati quindici anni fa. Il comunicato arriva proprio da fonti vicine all’organizzazione armata o come si desideri definirla, che esprime il rammarico per un’azione finalizzata alla pace e così stoltamente respinta dal governo, che voleva trasformare una liberazione in un gesto militare cui vantarsi.

In questa progressione di sfida a distanza si sono alternati segnali di distensione e trattative ad altri di strenue lotta. A metà Gennaio il Ministero della Difesa annunciò la decisione di ampliare i controlli delle proprie forze armate in uno dei 32 dipartimenti colombiani, Norte de Santander,  come risposta agli scontri verificatisi con le stesse Forze Armate Rivoluzionarie.

Secondo il Ministro della Difesa, Juan Carlos Pinzón, le nuove forze  militari sono necessarie per fronteggiare gli scontri. Questa è una delle tante zone in cui il narcotraffico è fiorente ed è controllato dalle FARC. Il territorio è un punto strategico anche per la distribuzione in aree limitrofe. Le FARC, sentendo il fiato sul collo dell’esercito,  reagiscono all’offensiva con intimidazioni quali ,per ultima, il lancio di un esplosivo ad un veicolo della Polizia, fortunatamente senza conseguenze. Ma altre azioni hanno avuto come bersaglio l’oleodotto e le torri elettriche.

Questa è ovviamente la versione governativa ed una dichiarazione  in un contesto di guerriglia, dove si mescolano ideali ed interessi, è difficile poter riportare gli eventi come realmente sono accaduti.

Anche la regione di Nariño, e particolarmente Tumaco rappresenta un luogo nel sudest della nazione dove narcotrafficanti, guerriglieri, paramilitari, delinquenti apportano tutt’oggi una notevole delinquenza, che si batte per avere il controllo degli affari della zona strategica. Il clima di tensione che si era creato in questa decina di giorni aveva già portato all’esplosione di una bomba con un bilancio di tre persone ferite.

Questa sera il triste epilogo della nuova ondata di continue violenze. Sempre Tumaco la zona interessata.

L’annuncio di una esplosione violenta con tutti i risvolti tragici. Davanti alla stazione di polizia una moto lanciata all’impazzata e carica di esplosivo. Poi una forte deflagrazione, che ha causato un bilancio drammatico: si contano già 6 morti (3 poliziotti e 3 civili) e oltre 70 feriti (36 appartenenti al copro di polizia e 35 civili). L’ospedale della cittadina è allo stremo, così come afferma in questi momenti drammatici  Doris Balderizo. Il capo della polizia ha parlato chiaramente di un attentato delle FARC che hanno rilanciato l’offensiva sempre come contrattacco all’aumentata pressione del governo colombiano. E anche in questa occasione non manca l’ingente ricompensa per chi aiuterà a trovare i responsabili del massacro: sul piatto 100 milioni di pesos (oltre 400.000 euro), per un attentato che ancora una volta sconvolge non solo la stazione di polizia ma tutta la comunità.

L’evento porterà ora ad alimentare nuove vendette, nuove ritorsioni, nuove morti. Siamo proprio sicuri che per arrivare ad un futuro migliore sia necessario creare una quotidianità infernale?

 

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Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(2) Readers Comments

  1. se ti tocca l’indecenza di 70 feriti che dire dei 12000 desplazados fatti dai paramilitari amici di santos dal 1gen2011? sempre a parlare delle farc come assassini e nn una parola sul ruolo di santos e uribe,,,,un amico diceva: il problema di palermo è il traffico…

  2. Sono le FARC a far sempre parlare di sè stesse. Collabori pure con la nostra redazione, scriva un pezzo se vuole sui contenuti di cui parla e fonti alla mano vedrà che sarà un piacere pubblicarglielo, alla faccia di una presunta propaganda di parte che pare vogliamo fare. però prima legga bene l’articolo.”Questa è ovviamente la versione governativa ed una dichiarazione in un contesto di guerriglia, dove si mescolano ideali ed interessi, è difficile poter riportare gli eventi come realmente sono accaduti” . Saluti Sig, P.R.

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