Breaking News — 31 ottobre 2010

Dilma Rousseff si è aggiudicata il 55,9% delle preferenze e diventa così il nuovo Presidente del Brasile. L’avversario, il socialdemocratico Josè Serra si è fermato al 44%, portando a casa 43,6 milioni di voti.

Molte sono le aspettative su di lei da parte dei 193 milioni di brasiliani; il Paese si trova in una situazione di forte sviluppo economico e industriale ma, d’altro canto, deve ancora proseguire sulla strada delle riforme intraprese dal predecessore Lula, per  risolvere i problemi d’ordine sociale, tra i quali quelli relativi all’ordine pubblico, la povertà e la droga.

A pochi minuti dalla vittoria ufficiale, la Rousseff, ha ribadito i punti cardine del proprio programma su cui inizierà a lavorare dal primo Gennaio del prossimo anno, giorno in cui s’insedierà al Planalto, sede della presidenza brasiliana.

Le parole chiave sono quindi il pieno rispetto dei diritti umani attraverso una politica equa in grado di dare opportunità a tutti , lotta alla povertà e alle iniquità. “Spero” – ha proseguito la Rousseff – che ogni padre ed ogni madre possa guardare la propria figlia e dirle si, la donna può” – attingendo al famoso e più generale “yes, we can” del Presidente statunitense Obama.

Anche in Italia la vittoria della Rousseff è stata ben accolta, specie da chi spera nella pronta estradizione di Cesare Battisti, ex terrorista dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) e scrittore, rifugiatosi prima in Francia e poi in Brasile per sfuggire a 4 ergastoli. Dilma, difatti,  si è espressa a favore dell’estradizione.

Dilma Rousseff, membro del Partido Dos Trabalhadores, è la prima donna Presidente della Repubblica Federale Democratica del Brasile.

fonte foto: internet

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *