Breaking News U.S.A & America Latina — 09 settembre 2012
Brasile: Dilma Rousseff annuncia riduzione delle tariffe dell’energia elettrica

La notizia che giunge dal Brasile, direttamente tramite annuncio del Presidente Dilma Rousseff, ha dell’incredibile. Non tanto per il contenuto in sé quanto per la situazione opposta che si sta vivendo in Italia, dove la situazione economica, nonostante l’aumento record della pressione fiscale, continua a restare pessima, priva di spunti interessanti volti a sostenere una ripresa solida.

La politica, economista ed attuale Presidente della Repubblica Federale Brasiliana, in carica dal primo Gennaio 2011, sta portando avanti la fase di enorme crescita dell’imponente nazione sudamericana, che ad oggi è entrato a tutti gli effetti a far parte delle potenze mondiali economiche.

E al pari con la crescita, come promosso da Lula, la cui filosofia politica è incentrata sulla frase: “ci hanno ripetuto diverse volte che è necessario far crescere dapprima l’economia e che solo in un secondo momento si può ridistribuire la ricchezza. Noi stiamo dimostrando il contrario: che è necessario ridistribuire la ricchezza affinché l’economia cresca” , avanza il benessere sociale e le agevolazioni per il popolo. Nel giorno dell’Indipendenza, celebrato come tutti gli anni il 7 Settembre, con un discorso alla tv nazional, Dilma ha annunciato una riduzione delle tariffe dell’energia elettrica del 16,2% nel 2013 e che dovrebbero nel tempo portare ad un calo complessivo del 28%. Questo porterà a benefici indiretti enormi per agevolare l’incremento del sistema produttivo e dall’altro lato è il risultato di un processo di ottimizzazione nello stesso utilizzo elettrico, supportato dai notevoli investimenti in atto.

Una politica completamente inapplicabile in Italia, che continua a correre intorno ad un circolo vizioso innescato dalla grande crisi dei mutui subprime e che poi si è espanso ad interi settori finanziari e quindi sull’economia reale. E a subire scelte di pura sopravvivenza, anziché quelle legate a progetti ambiziosi di ristrutturazione e crescita sono i consumatori finali, che a fronte di aumento del costo della vita nell’ultimo decennio del 24%, hanno visto le utenze crescere in modo esponenziali. Aumenti del 69,8% per la bolletta dell’acqua, del 56,7% per quella del gas, 54,5% per quella dei rifiuti e 47,5% per quella elettrica. A cui se poi si vanno a sommare i rincari astronomici di trasporti su rotaia, costo del carburante e pedaggi autostradali conducono da soli alla difficoltà di arrivare a fine mesi e costringono ad una contrazione dei consumi che come sappiamo è il nodo principale di ciò che determina il crollo dell’economia.

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(2) Readers Comments

  1. Dovremo mandare a Monti e i suoi seguaci a prendere lezione dalla Dilma…Brasile e Argentina, governati da due donne sono gli unici paesi ad avere crescita economica, piu’ che l’Europa e gli Stati Uniti, contemporaneamente scofiggendo la fame. Da far notare che le due signore, provengono politicamente dalla chiamata Sinistra estrema…
    Brvavi per l’articolo Ines

  2. grazie Ines 😉 un abrazo

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