Botta risposta Kerry – Maduro: subito tesi i rapporti USA – Venezuela

ESP: Nicolás Maduro presta juramento como presidente. Nicolás Maduro Moros, afirmó este viernes que los próximos seis años de su Gobierno se caracterizarán por el avance de la Revolución Bolivariana en materia de crecimiento político, económico y social de la nación. El jefe de la Diplomacia estadounidense,John Kerry  indicó que no está dispuesto a reconocer la victoria de Maduro en las elecciones del domingo, hasta que no se lleve a cabo un recuento de votos en este país. En este sentido, el presidente electo venezolano, Nicolás Maduro, dirigiéndose a EE.UU., aseguró el miércoles, que “No nos importa su reconocimiento”.

Il Venezuela ha un nuovo Presidente legittimo. E’ l’erede di Chavez, Nicolas Maduro. Presidente legittimo che ha concesso il totale riconteggio dei voti e che durante la cerimonia d’inaugurazione ha incantato e strappato applausi, snobbando gli attacchi statunitensi sulla legittimità del nuovo Presidente e la regolarità delle elezioni.

Maduro ha dichiarato di voler proseguire il percorso intrapreso da Hugo Chavez, pronto a farsi carico anche delle problematiche legate all’inflazione, cui non è bastata l’imposizione dei prezzi di prima necessità e tutte le altre misure prese da Chavez. Misure e contromisure non sono affatto semplici, soprattutto quando, come in questi anni, si è cercato di instaurare indipendenza e allontanamento dall’ingerenza degli USA. L’asse commerciale di nemici, diffidenti ed amici segue interessi commerciali e creare una alternativa agli Stati Uniti resta difficile e nel breve-medio periodo controproducente. 

Il Segretario di Stato John Kerry, all’insegna della continuità di Hillary Clinton, ha subito dichiarato che senza un riconteggio il Presidente non sarà ritenuto leggitimo dagli USA. Pronta la replica del Presidente Maduro, che ha subito sancito la nuova linea dei rapporti USA-Venezuela: pessimi.

Il Sig. John Kerry, ha replicato prontamente Maduto, deve tenere i propri interessi fuori dal Venezuela. E’ osceno questo intervento negli affari interni del Venezuela. Non ci importa il suo riconoscimento”.

Oggi alla cerimonia erano presenti i membri dell’asse del socialismo bolivariano del continente latinoamericano, cui hanno dato vita l’ex lider cubano Fidel Castro insieme al tanto rimpianto Hugo Chavez.

Il riconteggio delle schede elettorali permetterà maggior trasparenza internazionale e un aumento dei consensi anche in vista delle future elezioni che interesseranno paesi simpatizzanti quali la stessa Argentina e Brasile

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