Breaking News L'editoriale — 15 Agosto 2019
Boom di vendite nelle scuole USA di zainetti antiproiettile

La scorsa settimana leggevo il New York Times, apprezzata lettura critica nella politica statunitense attuata da Donald Trump. Un titolo ha subito colto la mia attenzione. diceva “bulletproof backpacks in demand for back-to-school shopping“. 

In definitiva sono esponenzialmente aumentate le vendite degli zainetti antiproiettile. I genitori sono stanchi di mandare i propri figli in strutture dove la facilità di entrare in possesso di armi da fuoco, rende la scuola un facile bersaglio per le stragi le cui cronache riempiono spesso proprio le pagine di cronache nera.

Con un presidente che appoggia fermamente il diritto al possesso dell’arma e finanziato dalle grande multinazionali del settore garantendosi consensi e soldi, è difficile che possa cambiare la politica in tale ambito, sebbene sia palese che il problema per il gli USA sia amplificato proprio dalle decisioni governative. 

Dentro e fuori le scuole, ai concerti, impossibile dimenticare la strage del 2017 di Las Vegas, quando un folle sparando sulla folle ha ucciso con 23 armi da fuoco, dal 32 esimo piano dell’Hotel Mandalay, uccise 58 persone e ne ferì quasi 500 direttamente 300 indirettamente.

Le aziende che hanno investono nella produzione di zaini antiproiettile, in grado di garantire un valido scudo sono sempre di più a fronte di vendite aumentate in qualche mese del 300%. I produttori non parlano di strumento in grado di rendere immuni da un episodio di violenza come quello accaduto a Parkland in FLorida, o in Ohio o in Texas recentemente, ma di riuscire a ridurre l’impatto di una sparatoria e di evitare le ferite letali.

L’azienda Armorme ha messo in vendita questi zainetti a circa 150 dollari, prendendo spunto da degli scudi antiproiettile da inserire spartanamente negli zaini e che erano stati messi a disposizione al costo di 120 dollari l’uno da una scuola privata di Miami. Da qui l’idea di renderli di serie e lavorarli e testarli per l’uso ottimale da parte degli studenti, a discapito ovviamente di un peso non indifferente.

Un’altra azienda, la Guard Dog Security, li ha resi ancora più accattivanti come design,  lavora per contenere il peso e ha abbassato il costo per la prima volta sotto i 100 dollari. Sebbene i produttori, con tanto di prove video a supporto, sostengano la totale affidabilità dello zainetti, non possono affidarsi ad alcuna certificazione dell’istituto nazionale della difesa USA, dipartimento del Ministero della Difesa, che non ha mai certificato sulla validità offerta da tali zainetti e che ha smentito ufficialmente l’intenzione di esprimersi in tal senso. 

Il dramma sta alla base ed il business commerciale e la capacità di adattamento sono le conseguenze. Come si è arrivati ad una società in cui l’uomo, sempre più individualista ed animale, deve proteggersi dai propri simili? Come può accadere un fatto del genere in una società che non si definisce in guerra e che al contrario, si proclama civile?

 

 

 

fonte: https://www.nytimes.com/2019/08/06/business/bulletproof-backpack.html

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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