Avvistata nuova chiazza oleosa al largo delle coste della Louisiana

[ITA]: Una chiazza oleosa, d’origine ancora non chiara è stata avvistata vicino alle coste della Lousiana, dove qualche me se fa è avvenuto il drammatico incidente alla piattaforma Deepwater Horizon in gestione alla BP. Le conseguenze del disastro ambientale sono ancora inestimate

[ENG]:An oily substance of unknown origin is washing ashore in parts of Louisiana that were among the hardest hit by Deepwater Horizon oil spill last year. BP oli spill flowed for 3 months in 2010. This is another proof of the extensive damage caused to wildlife and marine habitats.

Secondo il The Wall Street Journal , sarebbero in corso da parte della guardia costiera degli accertamenti su  una chiazza oleosa, avvistata a circa 30 km, da dove undici mesi fa, andò a fuoco la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon di proprietà della compagnia svizzera Transocean e in affitto per mezzo milione di dollari al giorno alla multinazione inglese British Petroleum (BP), innescando una serie di reazioni a catena senza precedenti per l’impatto con il fondali oceanici circostanti, con ripercussioni sull’intero escosistema che si protrarranno per i futuri decenni.

In questo fotogramma da un video sottomarino, il petrolio fuoriesce dal pozzo della piattaforma Deepwater Horizon. fonte foto: http://www.nationalgeographic.it/

La guardia costiera non ha ancora determinato se si tratti effettivamente di petrolio, ma  la chiazza larga 19 chilometri e  lunga 160, avvistata al largo di Great Isle, (Louisiana ) sarebbe secondo il sito Oilspillaction.com in rapida espansione.  La chiazza oleosa sarebbe stata avvistata da Bonny Schumaker dell’associazione ambientalista “On Wings of Care” a bordo del suo elicottero.

Come già riportato dal nostro sito, i danni conseguenti all’incendidente occorso al pozzo Macondo piattaforma petrolifera Deepwater sono ancora tutti da risolvere e rappresentano uno dei più grandi disastri ecologici di tutti i tempi. Nonostante sia normale che dai fondali della zona  si possano sprigionare delle perdite naturali di petrolio, causando in superficie delle chiazze ben più piccole di quella in questione, resta il fatto che la situazione  nel Golfo del Messico rimane grave,  e soprattutto da monitorare in continuazione.

A seguito le foto aeree della chiazza ritratte del fotografo Jerry Moran.

La nuova chiazza avvistata al largo delle coste della Luisiana. Foto: Jerry Moran. Fonte foto: http://oilspillaction.com/

La nuova chiazza avvistata al largo delle coste della Luisiana. Foto: Jerry Moran. Fonte foto: http://oilspillaction.com/

La nuova chiazza avvistata al largo delle coste della Luisiana. Foto: Jerry Moran. Fonte foto: http://oilspillaction.com/

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È da “sempre” in contatto con l’isola cubana che ama quanto il suo paese. Sposato da più di due lustri con una cittadina cubana , affonda per passione, parte del suo quotidiano nella ricerca e nello spassionato approfondimento della realtà dell’isola caraibica. Francesco, ama particolarmente di Cuba l’aspetto poetico, romantico, che perdura nel tempo nonostante tutto, e che sa cogliere ogni qual volta si reca nell’isola. Cosciente, ed informato della realtà cubana, vuole attraverso questo sito, apportare il suo contributo informativo , contrapponendo la sua visione “romantica” ,con la difficile realtà del quotidiano cubano.

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