Australia: La task force sventa un attacco terroristico aereo

Airport Security è una serie di qualche anno fà, che trasforma i rigorosi controlli del personale dell’aeroporto di Sidney in un programma televisivo di successo. Il programma fà intendere quanto sia rigoroso il programma basato su scrupolosi accertamenti degli addetti alla sicurezza. Merce e bagagli controllati scrupolosamente e verifica dei viaggiatori altrettanto attenta in cui spicca l’elevato livello di preparazione psicologica pronta a cogliere segni di nervosismo, ansia, o incongruenza nei dati forniti. 

L’Australia continua a blindarsi dalla piaga dell’immigrazione incontrollata, e noi italiani lo sappiamo bene cosa essa comporti.

L’Australia ha da sempre una linea dura, sebbene il 23% della popolazione non sia nativa. Talora viene accusata di violare i principi del diritto internazionale in materia di diritti umani, relegando per un tempo indefinito migranti irregolari e richiedenti asilo politico in terre offshore quali l’isola di Manus in Papua Nuova Guinea l’isola di Nauru, nel Pacifico, dopo essere stati intercettati in mare. Queste persone verrebbero maltrattante psicologicamente e fisicamente, con episodi di violenza verbale, fisica, psichica provocandone poi shock traumatici irreversibili. 

 

Questo per far capire il rigore nei controlli e nel rispetto dei requisiti imprescindibili per l’ingresso su suolo australiano. Chi li possiede potrà con il tempo essere parte della società, altrimenti ogni tentativo d’ingresso fuorilegge sarà duramente perseguito. 

Si capisce pertanto come da un lato l’accoglienza italiana e le porte aperte con i sacrifici enormi della popolazione, le conseguenze e le ripercussioni economiche sulla penisola nostra e dall’altro il rigore australiani siano punti di vista difficilmente conciliabili.  D’altronde dal 2017 il Primo Ministro  Malcolm Turnbull, aveva annunciato che diventare cittadini australiani sarebbe risultata impresa ancora più ardua. Stop alla lista dei profili stranieri più interessanti in termini lavorativi, introduzione in questi casi di permessi temporanea, controllo mirato sul passato di ogni migrante, test meticolosi sulla conoscenza della lingua inglese e firma di una carta di valori a cui attenersi strettamente. 

E’ quindi lampante, presa visione di questa introduzione, come i servizi segreti e l’intelligence australiana abbia sventato l’attentato di qualche ora fà, che prevedeva l’esplosione di un volo intercontinentale. Notizia confermata dal Primo Ministro. Una cinquantina gli agenti impegnati nell’operazione che ha coinvolto Surry Hills, Lakemba, Wiley Parke e Punchbowl nella giornata di sabato pomeriggio fino a sera. E’ stata una operazione delle più preparate squadre di task force della polizia australiana, e il Primo Ministro ha ribadito che l’operazione si è conclusa con l’arresto di tutti i componenti di una cellula terroristica. I 4 non avrebbero precedenti penali. L’ordigno esplosivo è stata rivenuto in una casa dove viveva una coppia, che dai vicini è stata definita assolutamente normale. Si sta investigando su quale sarebbe stata la compagnia aerea bersaglio dell’attentato pianificato. Malcolm Turnbull ha poi ricordato come dal 2014 ad oggi siano stati sventati 14 attentati, che le organizzazioni terroristiche trovano sempre più difficoltà ad organizzarsi, ma che “attori” isolati rappresentano una minaccia continua e difficilmente prevedibile, se non dietro la prevenzione e lo sguardo vigile della popolazione che ha numeri di telefono di pronto intervento a disposizione per eventuali suggerimenti.

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