Breaking News U.S.A & America Latina — 03 novembre 2011
Amnesty international condanna gli eccessi della polizia della Repubblica Dominicana

[ESP]: La Policía de Santo Domingo estas bajo la acusa de parte de Amnesty internacional. Las autoridades se habrían hecho responsables de violencias, torturas y comportamientos arbitrarios. Preocupa la difusa corrupción y los asesinatos que las  mismas  policias se a hecho responsable. En un país  donde sigue creciendo la violencia, el 10,5% de los asesinatos son imputables a la policía, 260 sobre 2472 muertes violentas. En el 2010 han perdido la vida 97 policías y 172 son aquellos heridos.

E’ grave l’immagine del corpo di polizia della Repubblica Dominicana dopo la relazione diramata da Amnesty International, l’Organizzazione internazione per la tutela dei diritti umani.

In un momento il cui il termine “dittatore” perde le sembianze e l’immagine dell’uomo tiranno che agisce contro il male del proprio popolo per assumerne altre meno definite e per questo più pericolose, che si mascherano dietro le sembianze del neoliberismo e delle democrazie di stampo occidentale sono i governi considerati per  l’appunto progressisti a macchiarsi di colpe e di soprusi.

la Polizia di Santo Domingo, sotto accusa nell'ultima relazione di Amnesty internationa

Se citiamo appena il caso della Francia, impersonificata nella figura del dittatorino Sarkozy, fiero d’aver espugnato la Libia ai danni anche dell’economia italiana, nel nome d’una doppia morale, così non possiamo esimerci dal riportare e fare alcune considerazione relativamente agli omicidi che avvengono quotidianamente nell’isola caraibica.

La polizia dominicana è responsabile del 10,5% delle morti violente registrate lo scorso anno ed il dato compare proprio nelle statistiche ufficiali governative. Ma moltissimi sono i casi di torture, percosse, trattamenti disumani che causano turbe psicologiche (e fisiche) nel malcapitato di turno.

Questi abusi sono perpetrati dagli stessi ufficiali di polizia, il corpo dello Stato che dovrebbe invece proteggere le persone del paese per contenere il tasso di criminalità, in vertiginosa crescita.

Le autorità si difendono cercando di giustificare questi impietosi dati. E’ vero infatti che la percentuale di morti violenti delle quali la polizia dominicana si rende direttamente responsabile è ancora molto elevata, ma è anche vero che questo è dovuto di fatto ad una politica definita “preventiva” al fine di salvaguardare l’incolumità degli agenti in situazioni pericolose. Citano anche la stessa percentuale come “in miglioramento” rispetto al 19% di due anni fa, quando però il numero di omicidi era ben inferiore.

In questo clima di violenza che si registra nel paese infatti 97 sono gli agenti deceduti in servizio e 176 quelli che sono rimasti feriti.

il portavoce della polizia, Maximo Aybar cerca di giustificare cifre impietose che testimoniano i soprusi e le violenze della polizia

Il portavoce della polizia, il colonnello Maximo Aybar ha anche detto che non è corretto criticare l’operato della polizia in un contesto in cui le forze dell’ordine stesse cercano di assicurare l’incolumità ai cittadini e che nei casi in cui sono stati riscontrati degli eccessi d’autorità gli investigatori hanno prese tutte le misure del caso, sospendendo gli agenti e chiamandoli a rispondere davanti ad una corte.

Questo non toglie che la polizia lo scorso hanno si sia resa responsabile di almeno 260 dei 2472 omicidi avvenuti nel 2010. Come riporta Amnesty Internation,  l’aumento della criminalità e degli episodi violenti non possono giustificare in alcun modo gli abusi commessi.

“La mancanza di professionalità, gli arresti sommari e la condotta arbitraria degli agenti contribuisce all’aumento delle violenze e dei crimini nella Repubblica Dominicana. La diffusa corruzione presente nel corpo di polizia, le pratiche aggressive e l’utilizzo della violenza e della tortura stanno mettendo a repentaglio la capacità dello stato di garantire l’ordine pubblico e proteggere i diritti umani.


traduzione Francesco Accordini

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