La Chiusura dell’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana – prima parte

Arrivò il giorno in cui lo Stato Italiano decise di chiudere l’Ambasciata di propria rappresentanza nella Repubblica Dominicana.

Nessuna nota esaustiva in grado di spiegare i motivi precisi di questa decisione. Ci si chiede da tal fatidico giorno come si possa chiudere l’ente delegato ad intrattenere rapporti diplomatici tra due Stati. Tanto più che la Repubblica Dominicana, per un insieme di svariati motivi, è Paese di residenza per migliaia di nostri connazionali.

Il Nostro governo ha tutto il dovere di dare loro un punto d’appoggio come ha il dovere di garantire una erogazione di tutti i servizi consolari in modo rapido ed efficace. Facile a dirsi, un pò meno a farsi, ovvio.

Ma quel che è accaduto è a dir poco abominevole per uno Stato che dichiara democratico e in grado di salvaguardare i diritti dei propri cittadini.

Andiamo con ordine.

Il 31 Dicembre 2014 chiude l’Ambasciata Italiana di Santo Domingo. Viene meno il riferimento per gli italiani che si avvalgono più o meno frequentemente della stessa. Vengono meno i servizi.Una comunicazione scarna della decisione presa e poi tutto scompare e viene affidato all’Ambasciata di Panama. Scompare il sito internet, scompaiono i protagonisti, gli italiani da un giorno all’altro vengono lasciati nel buio dovendosi inventare un modo, che sovente non esiste, di risolvere le proprie problematiche. Visti interrotti, difficoltà nel reperimento delle informazioni, delle pensioni e ancor di più ricongiungimenti familiari che vengono sospesi.

L’Ambasciata di Panama deve fare il triplice lavoro e le modalità per accedervi oltre che alle difficoltà economiche del viaggio rendono la burocrazia di una domanda una montagna invalicabile ed i costi insostenibili.

I problemi continuano ad accumularsi. La persone interessate non sanno più a chi rivolgersi e sale la rabbia. Se qualcuno ha sbagliato tra il personale diplomatico a rimetterci non deve essere la cittadinanza italiana. Se è un problema di ridimensionamento dei costi, è auspicabile una razionalizzazione del personale dipendente. Mai, un successo democratico dovrebbe far coincidere una riduzione dei costi con una riduzione dei servizi. Sappiamo bene che l’organizzazione del lavoro riesce a sopperire alle situazioni di mancanza ottimizzazione.

Ma quindi perché è stata chiusa l’Ambasciata d’Italia nella Repubblica dominicana? 

Spending review? Non sembra. Anche perché la tesi si rafforza se consideriamo che l’Ambasciata è stata aperta nel lontano 1894 e tra 116 ambasciate compare ai primi posti della “top list” per la mole di lavoro correlato al numero di presenze italiane in suolo dominicano ed allo scambio culturale tra i cittadini dei due paesi. 

Attenendoci ai fatti le sedi chiuse, a fronte dell’ok dei Consigli dei Ministri, sono quattro, tra ambasciate e sedi consolari e della rappresentanza dell’Unesco a Parigi. In attuazione al decreto-legge n. 95 del 2012, più comunemente (e tristemente) noto como spending-review, termine inglese che copre la traduzione italiana di “decadenza”, vengono soppresse le ambasciate in Tegucigalpa (Honduras) e Santo Domingo (Repubblica Dominicana) e delle sedi consolari di Reykjavik (Islanda) e Nouakchott (Mauritania).

Il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ha parlato di 108 milioni di euro di risparmio in 3 anni, attraverso “taglio dell’indennità di servizio all’estero del personale, rete immobiliare e riorganizzazione della rete consolare e diplomatica”. Queste quanto riportato. Belle parole e bel risparmio in apparenza. Ma se riorganizzazione vuol dire cessazione di un servizio proprio un’idea geniale non appare.

Ma volete sapere qual’è la situazione dopo 4 mesi di chiusura, come seguono i servizi (ed i disservizi), quali sono le ipotesi riportare il 29 Giugno 2014 dai giornalisti de il “Fatto Quotidiano” Thomas Mackinson e Alessio Schiesari e cosa abbiamo ottenuto dopo alcune mail inviate a chi ad oggi fa le veci dell’Ambasciata di Santo Domingo, ossia l’Ambasciata di Panama, contattata attraverso l’unico riferimento di posta che appare sul sito ufficiale? [1]

Vi rimandiamo al prossimo articolo in pubblicazione il 3o Aprile sempre su thisiscuba.net

 

 

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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(3) Readers Comments

  1. I TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA SONO QUESTI.
    quando prima delle elezioni vi raccontano dei tagli e voi li votate, prendetevela con voi stessi.
    L’ambasciata NON E’ UN DIRITTO (anche perche’ all’estero non si pagano le tasse) , nessuno ti obbliga a vivere a santo domingo. Poi, visto che a santo domingo una grande percentuale ha problemi con la legge italiana…… hanno fatto bene a chiudere

  2. Cari Signori che leggete. Il Signore che ha posto questo commento afferma:
    1) “prendetevela con voi stessi. Voi che avete votato questo governo“, farneticando poi sui tagli. Non voglio soffermarmi a spiegare come tale insolenza esprima il vuoto dell’individuo che non sà andare oltre una colorata visione politica dello stato delle cose.
    2) il “signore (si fà per dire ovviamente), parla di Ambasciata all’estero di noi italiani come un “non diritto”. Giustifica il tutto in
    a) all’estero non si pagano le tasse. (il povero mentecatto non sa che vi è un quadro nella dichiarazione dei redditi in cui si dichiarano beni ed attività a beneficio dello Stato Italiano) e che gli italiani che sono all’estero con una pensione hanno pagato fior fior di contributi allo Stato Italiano.
    b) un Paese democratico, moderno e sviluppato deve tutelare i propri connazionali in ogni forma.
    c) il signore sempre più tendente al pagliaccio generalizza su tutti gli italiani all’estero classificandoli come italiani che hanno per la maggior parte “problemi con la legge italiana”
    IL Signore oramai nei panni del pagliaccio mentalmente più degradato conclude grazie alle sue brillanti deduzioni logiche che hanno fatto bene a chiudere l’Ambasciata Italiana.
    Conclusione: Perché non gli compriamo un biglietto e lo mandiamo a fare in culo insieme alle sue deduzioni aberranti?

  3. Se l´ambasciata é stata chiusa per i costi é sufficiente mettere un console che sbrighi il rinnovo dei passaporti.
    Per visti ed altre pratiche diano l´incarico all´ambasciata di Panama

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