A proposito della visita del Papa a Cuba

Perché tutta la stampa italiana, senza, praticamente nessuna eccezione, ha dato tanto risalto alla visita del Papa a Cuba, piccola isola dei Caraibi e molto  meno per il suo passaggio in Messico?

Sono state ribadite nelle testate giornalistiche,   sempre le parole del Papa  e omesse o trascurate le risposte decise del Presidente Raùl Castro, e nel contempo,  si accenna  sui presunti “dissidenti”  considerati numerosi, mentre sul popolo che manifesta nelle strade  sicuramente pro-castrista, felice di essere cubano, si sorvola.

Ratzinger nei suoi discorsi, ha detto che il marxismo non serve più, dimenticando che proprio con la teoria marxista a Cuba, il denominato “castrismo” è riuscito a costruire uno stato sociale dove tutti mangiano, hanno eguali diritti, ricevono educazione scolastica e accesso gratuito alla sanità.

Benedetto XVI, non ha però  alzato la voce contro i crimini di stato che si commettono tutti i giorni in Messico, o alle migliaia di persone povere che fuggono negli Stati Uniti e sovente sono uccisi dalle “forze armate” di confine come se fossero piccioni.

Purtroppo la chiesa quella delle alte sfere, del potere, cammina  mano a mano col capitalismo becero, è sempre stata a fianco dei “Golpisti” dell’America Latina, come ad esempio la benedizione o la comunione che diede a Pinochet, o come quando con la bibbia in mano diedero la benedizione  ai giovani argentini che la cruenta Dittatura gettava  vivi dagli aerei, direttamente nell’oceano Atlantico.

In Argentina si diceva che molti preti avevano l’abito talare macchiato di sangue, un eufemismo per dire che la chiesa era  stata consenziente con tutto ciò, nel periodo nel quale Monsignore  Pio Laghi era stato vescovo di Buenos Aires.

Ma, perché allora tanto chiasso per i dissidenti cubani?

Perché Cuba non può farcela con il suo sistema, perché “il mostro” che si trova solamente a 90 miglia, un vicino di casa dal potere “elefantiaco”non ha potuto sconfiggere l’isola ribelle malgrado tutti i tentativi?.

Ed ancora: Perché non sono serviti  a nulla o a molto poco in tutti questi anni,  gli attentati terroristici che hanno colpito,  ma non ucciso il sistema politico cubano?

Nell’eterno embargo economico, Cuba resiste libera e sovrana, non ha analfabeti e Fidel Castro non morirà per mezzo della  mano armata di qualche assassino ingaggiato, ma quando il buon Dio deciderà di portarlo al suo fianco.

Hasta la Victoria, oggi e per sempre. Inès Kainer

 

 

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

Scrittrice nata in Argentina, ma di origini Italiane, vive da molti anni in Italia e tra le sue fatiche letterarie si annovera “Benita Bottazzi senza Patria” , dove racconta con estrema lucidità un pezzo di storia che ci appartiene; l’emigrazione italiana in Argentina. Collabora con ThisIsCuba.net per editoriali e notizie dal latino america

(1) Reader Comment

  1. Mi piace leggere questo,mi piace sapere che ci sia ancora qualcuno che,attraverso la scrittura,segua i propri ideali..Ideali che molti hanno ma TROPPI nascondono,per paura,perchè pensano che parlando non succeda niente,che il sistema in cui viviamo,”solo”con il grido di uno scritto,non serva a niente..
    Cara Inès,La ringrazio per questo suo sfogo..che è anche il mio….il Nostro.

    Con Stima
    Maria Rita V.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *