Breaking News Italia ed Europa — 30 marzo 2011
2000 euro per incentivare i rimpatri? Dateli a noi italiani e ce ne andiamo

Si respira del disagio in Italia. Chi si ricorda il clima che si viveva sulla penisola dieci, quindici anni or sono e osserva l’atmosfera odierna non può che rimanerne disorientato.

All’interno di un ottica lavorativa o in un contesto di tempo libero, intrattenimento e divertimento tutto è mutato. Precarietà, evasione, esasperazione dei propri averi, circoli privati, compagnie divise in un’ottica di classe sociale. Ed ancora reality show, feticisti dell’ultimo modello del telefonino di turno, veline, gossip, mode futili, talk show di seni rifatti d’ogni tipo che si sostituiscono ad hobby preziosi e formativi quali la lettura e gli approfondimenti culturali. In generale una minor consapevolezza del sapere vivere autenticamente la propria vita, con semplicità.

Ci troviamo di fronte, dispiace dirlo a un abuso di ricchezza sovente correllata ad atteggiamenti da furbetti, a coloro che cercano di saltare le tappe; le scorciatoie cui si affidano sono sempre più percorribili sotto lo sconcerto dell’onesto, che avanza col contagocce e a cui non resta null’altro che mangiare polvere.

Sempre più italiani decidono di andare a lavorare all’estero

Il concetto in Italia, di arricchimento, è legato ad un concetto, l’evasione fiscale, che si traduce in danno irreparabile ed inquantificabile per uno stato moderno, uno stato che si spaccia per democratico.Il concetto del lavoro, d’altro lato, è definibile in poche parole chiave: contratti ad hoc stile Marchionne, imprenditori che navigano nell’ottica del risparmio ed abbandonano la preziosa strada degli investimenti in ricerca e sviluppo, precarietà, call center.

Fa male dover confrontarsi con un quotidiano che ha raggiunto livelli d’ipocrisia sbalorditivi. Il senso del dovere è diventato sfruttamento, laddove lo Stato non è abbastanza autorevole da far valere i diritti dell’individuo.

Mi faccio portavoce di tanti, tantissimi italiani onesti. Un trend in crescita che lavorano e s’adoperano per garantire un futuro onesto, non solo a sé stessi ma anche al sistema attraverso i contributi che siamo soliti versare e il rispetto delle leggi, derise da un gruppo ben nutrito di piragna.

Nessuno si sente più tutelato laddove la zona franca è oramai estesa a mezzo Paese e resa invalicabile dai pezzi da novanta, dalle caste, dai facinorosi abbienti. Per l’appunto piragna.

Ed ecco allora la controproposta, che giriamo ai nostri parlamentari, al nostro governo, ai nostri amichetti dei piani alti. La controproposta al Ministro Frattini o a Bossi padre o figlio (casi di nepotismo nella famosa Padania libre?)

Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha proposto, attraverso l’organizzazione delle migrazioni (Oim) di incentivare il rientro volontario in patria dei tunisini, il cui esodo non accenno a diminuire, con una cifra pari 1500 euro e che è possibile eventualmente portare a 2000 euro. In questo modo si creerebbero le condizioni per contenere l’emergenza legata allo stesso esodo, soprattutto se di concerto con quanto previsto dal governo di Tunisi.

Non siamo contrari ai flussi migratori, semplicemente perché contenerli, evitarli, utilizzare politiche discriminatorie è una battaglia persa in partenza, come la storia insegna.

Laddove si creano disequilibri, e lo spostamento diventa necessità per migliorare le proprie condizioni di vita o magari diventa strumento di pura sopravvivenza, guardie, mezzi armati e barriere sono solo in grado d’essere un argine temporaneo, labile, sterile, ipocrita ed ingiusto.

E allora eccoci qui a fare una controproposta al signor Frattini o al Senatur, che da una parte gioca su quel che gli italiani irresponsabili vogliono sentirsi dire e dall’altro manovra come tutti gli altri poliponi. Lasciate al sottoscritto 2000 euro, dietro il pagamento dei quali sono disposto ad andarmene dall’Italia. Una controproposta che accetterebbero in molti. Ognuno di noi libererà un posto per un cittadino tunisino e libico che sia.

Finanziate le nostre partenze, con una piccola parte dei soldi che ogni giorno vi versiamo lavorando e avrete la garanzia di una nostra partenza.

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(0) Readers Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *