Breaking News L'editoriale — 06 giugno 2011
2000-2010: Boom della presenza latina negli USA

IT:Boom della presenza latina negli USA: Gli ispanici sono la maggioranza della popolazione in 30 città statunitensi con oltre 100.000 abitanti.

ESP: Boom de la presencia latina en los EE.UU.:  Los hispánicos son las mayoría de la población en 30 ciudades estadounidenses con más  de 100.000 habitantes.

Continua la serie di numeri impressionanti che testimonia la crescita della popolazione latina negli Stati Uniti e non solo.

Gli ispanici sono maggioranza della popolazione in 30 città statunitensi con oltre 100.000 abitanti.

Si parla di popoli latini o ispanici indifferentemente e ciò precisa che l’indagine non tiene conto del luogo di nascita quanto dell’origine della persona.

L’US Census of Boreau ha fornito una serie di dati impressionanti che testimoniano l’aspetto multiculturale oramai affermato negli Stati Uniti ed una presenza radicata di latini, soprattutto dal Messico, Cuba e Porto Rico. I primi rappresentano il 63% del totale dei latini.

Nel primo decennio del XXI secolo la popolazione di origine spagnola è passata da 35.3 a 50 milioni di persone rappresentando così il 15,8% della torta demografica.

Le punte di crescita si registrano nelle isole Hawaii con un aumento nello stesso periodo pari al 37%, con le presenze che al 2010  hanno superato le 120.000 unità.

In California è una quasi invasione dei Messicani che superano le 11 milioni di unità e con il resto della popolazione ispanica rappresentano il 37% della totale. E’ da tenere presente che The Golden State è lo stato più popoloso degli Stati Uniti.

Seguono lo stato del Texas e poi, ben distanziati, quello dell’Arizona (che ultimamente ha molto inasprito le leggi nei confronti dell’immigrazione illegale) e quello dell’Illinois e del Colorado.

I cubani continuano a concentrarsi nella zona della Florida, dove la comunità è radicata da oramai molti decenni e rappresenta il fulcro dell’attività politica anticastrista, una vera e propria alternativa alla Cuba di Castro.

I Dominicani rappresentano invece la maggior parte dei latini nella Stato di Rhode Island, il più piccolo degli Stati Uniti.

Girando per la California si ha talora l’impressione di essere in un vero e proprio Stato latino. Basti pensare che nell’Est Los Angeles alcune zone sono interamente abitate da ispanici, con punte che toccano il 78% (Anta Ana), o Salinas (75%).

Anche in Texas quattro zone superano la percentuale del 70%, tra cui la famosa El Paso, vicino a quella Ciudad Juarez, di cui il nostro sito spesso cita come un vero e proprio inferno in terra, dove gli omicidi nello scorso anno hanno superato le tremila unità.

Non sono mancati e non mancano i problemi di integrazione con gli statunitensi d’altra razza d’origine, i “nativi”, per così dire. Nel 2010 fu approvata la SB-1070, legge che permetteva l’arresto di immigrati clandestini sulla base del solo sospetto. Furono intraprese una serie di misure atte a contenere il fenomeno della clandestinità. Le leggi furono molto criticate anche dal Presidente Barack Obama.

Numerose le tensioni anche in Texas, dove le esecuzioni riguardano nella maggior parte dei casi individui ispanici, a testimonianza d’una guerra che si combatte in prossimità del confine col Messico, dove il mercato della droga non ha occhi per fermarsi ad osservare un sol giorno di pace.

Uno slogan per il Referendum Proposition 19, dello scorso Novembre in California. Il Referendum proponeva d legalizzare l’utilizzo della marijuana a scopo ricreativo, oltre che terapeutico per il quale utilizzo è già stata approvata.

Nello scorso Novembre si andò a votare anche per il famoso Referendum Proposition 19. Se fosse stato approvato i maggiori di 21 anni avrebbero potuto detenere legalmente sino a 25,8 grammi per uso personale e coltivarla in uno spazio non superiore ai 25 metri quadri.

Il Referendum rigettato con uno scarto di quasi il 10% dei voti, aveva lo scopo di ridurre i costi delle forze dell’ordine, liberare le carceri intasate dalla microcriminalità legata allo spaccio, ossigenare le casse indebitatissime dello Stato Californiano e ridurre l’ondata di delinquenza e la presenza massiccia ispanica legata al territorio per motivi strettamente correlati alla vendita della droga.

Nonostante i fisiologici problemi di integrazione, i latini rappresentano la realtà più importante degli Stati Uniti, a testimonianza che il fenomeno migratorio non può essere contenuto con leggi a sfondo razziale.

I latini sono oramai presenti in tutti i settori della società statunitense e rivestono cariche importanti nel contesto socio economico e politico della società a rappresentanza d’una multietnicità radicata ed oramai affermata.

 Abbonati Gratuitamente

Articoli Recenti

Condividi

Articolo scritto da:

L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

(1) Reader Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *