Breaking News U.S.A & America Latina — 13 dicembre 2010
11 morti nella “guerra” del Messico

ESP: Otro masacre en México:  11 muertos y 30 heridos. La guerra al narcotráfico se hace cada vez más violenta. Matado el boss del el clan “el familia”, que ha visto la intervención de centenares de militar y fuerzas especiales.

Undici persone uccise ed altre 30 ferite è il bilancio dell’ennesimo episodio di violenza accaduto in Messico. Altre due persone sono state ritrovate carbonizzate poco distante all’interno di una autovettura

La strage è avvenuta in una piazza gremita di gente, nel corso della festa in onore della vergine di Guadalupa che ogni anno si celebra a Tecalitlán, piccolo centro abitato a sud dello Stato di Jalisco, nel Messico occidentale.

l'esercito messicano impegnato nella guerra al clan "La familia" in Jalisco foto: CNN

Delle undici persone uccise, otto hanno perso la vita durante gli sconti a fuoco, altre due durante il trasporto in ospedale ed un’altra, solo successivamente, a causa dei danni riportati a livello di numerosi organi.

Lo scontro, iniziato intorno alle 22.30, si è protratto per oltre mezz’ora creando il panico tra i circa cinquemila presenti, mentre i membri della spedizione armata si sono allontanati e dileguati.

Rocio Panduro, un funzionario del segretariato di pubblica sicurezza, ha riferito che i motivi dello scontro a fuoco sono ignoti, ma due sono le ipotesi. Si pensa che membri di una banda rivale siano stati avvistati tra i parrocchiani, mentre altri sostengono che l’attacco fosse già stato organizzato. Le modalità, estremamente violente, hanno visto l’impiego di mitragliatori e granite.

Gli episodi di violenza sono scoppiati, il giorno successivo, e come diretta conseguenza, all’uccisione (presunta) di un boss di un clan dei cartelli del narcotraffico.

La morte di Nazario Moreno Gonzales, soprannominato “El mas loco”, capo e fondatore della de “la familia”, e di altri due membri della famiglia michoacana è avvenuta durante una operazione condotta dalla polizia federale messicana, in coordinazione con  le forze speciali aeree e navali. Almeno 5 ufficiali di polizia e 3 civili sono stati uccisi nell’operazione, protrattasi per diversi giorni e terminata giovedì scorso. Gli scontri violentissimi hanno impiegato centinaia di militari. Molti mezzi sono andati a fuoco, e moltissime le strade chiuse, legate ai luoghi in cui i membri della famiglia mafiosa ha radicato le proprie barricate.

Un portavoce del governo,  Alejandro Poire, ha detto che ora è il momento di intensificare le operazioni e gli sforzi nella regione, in modo da sradicare in modo significativo e definitivo la presenza criminale.

La morte di Moreno Gonzales è un duro colpo inflitto ai cartelli della droga. Il leader aveva creato una vera e propria bibbia comportamentale, alla quale dovevano ispirarsi tutti i membri della banda. Nel narcotraffico, il clan La familia è tra i più recenti e tra i più spietati. La famiglia, con base in Michoacan, dove si sono infiltrati i poliziotti che hanno reperito poi informazioni preziose sul’organizzazione, si è poi diffusa in tutto il Messico e vanta la propria presenza in almeno trenta città statunitensi, compresa Los Angeles.

Il Ministro degli Interni Francisco Balke Mora ha contattato il governatore dello stato di Jalisco, Emilio Gonzalez Marquez, invitandolo a continuare ad offrire aiuto al governo federale e partecipare in prima persona all’aumento della sicurezza in citta e nell’intera regione. Il progetto prevede una diretta e strettissima collaborazione, con lo stato federale pronto ad offrire mezzi e  contributi per aiutare il Governatore a coordinare gli sforzi in una sinergia atta a rintracciare e perseguire in modo esemplare i criminali.


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L'autore, ama viaggiare, conoscere e condividere le mille e più sfaccettature della realtà. Racconto nella totale indipendenza, un mix di attualità, scienza, rispetto dell’ambiente, progresso e tradizioni. La mia penna va sempre e comunque per la propria strada.

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